Minimum/Maximum: le antinomie di Alighiero Boetti sull’isola di S.Giorgio a Venezia

Scritto da  Valentina  in 

Venezia celebra  Alighiero Boetti nel fuori-Biennale con una retrospettiva dal titolo Minimun/Maximum, dedicata ai formati piccoli e grandi delle principali serie-icona dell’artista torinese e alle sue antinomie. In mostra alla Fondazione Cini sull’isola di S.Giorgio, fino al 12 luglio venti opere selezionate da Luca Massimo Barbero, in collaborazione con l’archivio Alighiero Boetti guidato dalla figlia Agata, e la galleria Tornabuoni Arte di Michele Casamonti.  Nella nostra sezione video potrete vedere un breve reportage dedicato all’esposizione.

Un assaggio di questa retrospettiva, per molti versi eccezionale, lo avevamo già avuto qualche mese fa, passeggiando per le strade di Parigi. Al numero 9 di Rue Charlot, nel cuore del Marais Alto (3° arrondissement) quartiere cool del momento, si trova infatti la nuova galleria Tornabuoni Arte che ha ospitato per qualche settimana Boetti con una raccolta davvero unica di opere. All’interno di un tipico cortile francese, “Passage de Retz”, un affascinante palazzo risalente al XVII sec. ed ex fabbrica di giocattoli, trasformato in uno spazio espositivo di oltre 700 metri quadrati divisi su più piani, con annesse aree all’aperto.

L’entrata è un’originale e preziosa parete/libreria fatta di moduli di marmo di Carrara. Cubi vuoti che si sostengono l’uno sull’altro, realizzata ad hoc dall’architetto Marco Casamonti (Studio Archea). Sul retro un insolito corner bar per gli ospiti in visita. Ci ha guidato Francesca Piccolboni , direttrice della galleria, veronese di nascita ma da oltre dieci anni residente a Parigi.

Tra i pezzi storici esposti Mappa, lunga sei metri, la più grande realizzata dall’artista (1989-94) o Tutto (1992-94), un monumentale arazzo dove un’infinità di forme, oggetti, personaggi, numeri colorati si intrecciano tra di loro. Circa 40 lavori di Alighiero Boetti o “Alighiero e Boetti”, come si firmava a partire dagli anni Settanta, sono stat visitati ogni giorno da centinaia di turisti e appassionati, un numero molto interessante per una realtà privata come una galleria d’arte, ai livelli di un piccolo museo.

 

Ci ha colpito in modo particolare una grande parete dedicata alla ricostruzione del muro personale del soggiorno di Boetti. Muro (1972-93) è un’opera proveniente direttamente dal suo archivio, fatta di documenti, foto personali, memorie, disegni, allestita esattamente com’era nella sua abitazione. E ti amo da morire, E quanto sei bella,…. è invece un lavoro intimo di carattere epistolare-postale giocato sulla spedizione di lettere e sulla bellezza segreta di frasi spedite alla sua amata Caterina. Non poteva mancare la serie dei lavori Biro o Copertine, Anno 1984, opera monumentale di dodici pannelli che riproducono a penna le copertine dei magazine. A completare la carrellata un originale e unico arazzo ricamato completamente in tessuto bianco dove le lettere vibrano al contrasto di luce e ombra rimandando alla genialità dell’artista.

 

La maggior parte di questi capolavori è ora visibile al grande pubblico fino al 12 luglio a Venezia, sull’isola di S.Giorgio nell’esposizione Mimimun/Maximum. Un omaggio al genio di Alighiero Boetti, alle sue celebri antinomie e alla sua modernità ante-litteram.

 

Fondazione Cini, Isola di S.Giorgio, Venezia Tel: +39 041 2710230 – arte@cini.it – www.boetti-venice.com

Tornabuoni Arte Passage De Retz, 9 Rue Charlot, 75003, Paris
Orari : da martedì a sabato 10.30-18.30 (lunedì chiuso)
Tel. + 33 1 53 53 51 51
info@tornabuoniart.fr – www.tornabuoniart.fr

 

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