Vin Vin. Napoli Vienna solo andata: la storia della galleria

Scritto da Valentina Valentina  in 

Vin Vin è l’inizio di una storia, di quelle che ci piace raccontare. E Vincenzo della Corte è il protagonista di una di queste.

Ci ha incuriosito molto il racconto di questo ragazzo napoletano, musicista, direttore d’orchestra, che ha scelto Vienna come città dove vivere e ha deciso di aprire una galleria d’arte contemporanea chiamata Vin Vin, come le iniziali del suo nome e della pronuncia in tedesco di Wien/Vienna. La capitale austriaca è la patria della Principessa Sissi con lo storico castello di Schönbrunn, la cattedrale di Santo Stefano, i suoi edifici monumentali ed è anche il tempio della musica classica con le più rinomate sale da concerto. Al contempo è una città dinamica e creativa, con il suo Museums Quartier, tra i dieci complessi museali più innovativi e grandi al mondo, club alla moda, architetture moderne, e meta di tendenza per tanti giovani.

Vin Vin: chi è Vincenzo Della Corte

Vin Vin vin vin - Samuel Richardot installation view from Zweitaktgemisch solo exhibition at Vin Vin May 2017 photo Flavio Palasciano 300x279 - Vin Vin. Napoli Vienna solo andata: la storia della galleriaPerché lasciare la sentimentale e vivacissima Napoli per l’austera Vienna scegliendo di dedicarsi alle arti visive? Artefice di questo cambiamento di vita per Vincenzo è stata una lettura su Klimt e la Secessione vienneseVincenzo della Corte già a 9 anni suonava il violino, al conservatorio San Pietro a Majella di Napoli  portando parallelamente avanti gli studi scolastici. Ha iniziato a viaggiare molto, grazie alla sua attività di violinista, fino ad approdare a Firenze nel 1999 dove comincia ad appassionarsi allo studio dell’arte.

Un’opera di Alberto Burri, “Rosso Plastica”, rappresentata sulla copertina del libro Fahrenheit 451 di Ray Bradbury è stata la scintilla che ha fatto scattare in Vincenzo l’amore per le arti visive. L’attrazione verso quella copertina “ha svelato”, come lui dice, il desiderio recondito di amore verso il linguaggio visivo. Un episodio apparentemente banale ma, proprio in virtù del suo carattere rivelatorio, è stato fatidico e dirompente. Hegel diceva: “non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie”. La vita di concertista però continua e anche in modo molto intenso. Sempre in viaggio facendo tappa in numerose città in Italia e all’estero. Milano, Amsterdam, San Paolo del Brasile, Emirati Arabi, Mosca, Londra, Berlino. Anche in tournée con la EUYO, l’Orchestra di Rappresentanza dell’Unione Europea. La sua attività musicale lo vede presente in prestigiose sale da concerto tra cui il Concertgebow di Amsterdam, la Royal Albert Hall di Londra e la Konzerthaus di Berlino. Ma l’interesse sempre vivo per l’arte porta Vincenzo, tra un concerto e l’altro, a ritagliarsi del tempo per visitare i musei.

Nel 2008 il trasferimento a Vienna. Vincenzo della Corte viene ammesso al corso di direzione d’orchestra e analisi interpretativa presso l’Università delle arti interpretative di Vienna dove completa gli studi in direzione d’orchestra, a cui fa seguito il debutto, come direttore d’orchestra, presso il Musikverein, la storica sala del Concerto di Capodanno, alla guida della RSO Orchester, l’Orchestra Sinfonica della Radio di Vienna.

La sua vita musicale si intreccia con il tessuto artistico della città. Attratto sempre più dalle arti contemporanee comincia la sua ricerca attraverso visite presso gli studi degli artisti. L’arte visiva prende il sopravvento ed ecco il cambiamento! Vincenzo della Corte nel marzo 2016 apre il suo spazio Vin Vin a Bartensteingasse 14 in un elegante stabile in stile jugenstil nel centro della città.

Vin Vin: le opere della galleria

Vincenzo della Corte sceglie per la galleria Vin Vin giovani artisti in un ampio ventaglio creativo della scena emergente internazionale e viennese, senza limitazione di medium e senza un preciso criterio ma sempre alla ricerca di una certa unità nella diversità. Sicuramente la profondità analitica richiesta per analizzare una partitura di Sofia Gubajdulina (musicista e compositrice russa) o di Ludwig Van Beethoven è stata di aiuto anche nelle scelte artistiche, dove oltre all’empatia, occorre  avere profondità e trasversalità. Tutto il bagaglio analitico e performativo che Vincenzo della Corte ha costruito con fatica attraverso la direzione d’orchestra confluisce nella pratica delle arti visive contemporanee. La sua attività ora è concentrata tutta sulla nuova galleria.

Vin Vin: i progetti

La galleria Vin Vin ha all’attivo numerosi progetti per Roma, Torino, Milano e ha partecipato a fiere importanti come il Miart di Milano. È proprio durante l’ultima edizione di Miart che abbiamo scoperto il suo spazio in fiera e la sua storia. In quell’occasione Vin Vin ha presentato un lavoro interamente dedicato al pittore croato Dino Zrnec che realizza seducenti tele in cui il colore blu viene steso sul retro e i segni emergono casualmente sul fronte attraverso crepature naturali. Dalla sua apertura, la galleria Vin Vin ha dedicato una personale all’artista tedesco Julian Turner, vincitore del Kapsch Contemporary Art prize 2017,  mostre sulla scultura dissacratoria di Astrid Wagner e indagato nel lavoro di Karoline Dausien e Thea Moeller. Insomma dal 2016 una ricca produzione di iniziative e tanti progetti per il futuro. Chissà se “Vin Vin” continuerà a dirigere ancora? In fondo la musica arriva al cuore tanto quanto l’arte e se passate per Vienna non dimenticate di fare tappa da Vin Vin

Vin Vin Gallery
Bartensteingasse 14, Vienna – Austria
www.vinvin.eu

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    sorelle su marte - sorelle - Chi siamoNon siamo solo sorelle. Siamo quasi “gemelle”. I nostri genitori sono stati così attenti da farci nascere lo stesso giorno, il 5 luglio, a distanza di 3 anni l’una dall’altra. Romane di nascita, cresciute sempre insieme nella “Città Eterna”, abbiamo vissuto nella stessa stanza condividendo sogni e aspirazioni fino a quando le nostre vite hanno […]Leggi di più

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