Cile! Tre giorni tra Santiago e Valparaiso

Scritto da Laura Laura  in 

Dopo la nostra prima tappa, prosegue il tour alla scoperta del Cile.

Cile: Santiago del Cile

L’ultima mezz’ora del lunghissimo volo verso il Cile è tutta sopra la Cordigliera delle Ande. Santiago del Cile, la capitale cosmopolita e sofisticata da 7 milioni di abitanti, vi dà il benvenuto così, all’alba. Immersa tra le montagne più alte del Sudamerica. In aeroporto ho subito contrattato con un tassista, Jorge, che è poi diventato il mio driver ufficiale per tutti i transfer su Santiago, la cifra più equa: 17 mila pesos aeroporto/città, circa 20 euro, di solito ne chiedono di più. Ho scelto un boutique hotel della catena Tremo (Tremo Bellas Artes) nella zona di Bellavista, molto centrale ed economico, vicino al museo delle Belle Arti, struttura architettonicamente simile al Grand Palais di Parigi.


Cile - Santiago del Cile cile - 20180325 170128 1523270036387 resized 300x300 - Cile! Tre giorni tra Santiago e ValparaisoI musei sono gratuiti in Cile e vale la pena entrare in quello delle Belle Arti che ospita spesso esposizioni di arte contemporanea. Rinunciate a riposarvi, la città vi aspetta. Armata di piantina off line scaricata su Google map del mio cellulare, inizio il giro. Plaza de Armas, il cuore della città, con la sua Cattedrale. Passando per la strada arcobaleno denominata Bandera, arrivo al Palacio de la Moneda (teatro del colpo di stato militare di Pinochet nel 1973 durante il quale fu rovesciato l’allora presidente Salvador Allende).
Nella zona del centro storico non si può mancare il Mercado Central: non è solo un mercato dalla tipica struttura liberty in ghisa, dove si vendono pile di pesce e crostacei di ottima qualità, anche un luogo dove riposarsi e mangiare qualcosa nel ristorante al centro del mercato, “Augusto” (un po’ turistico), o nei banchetti di street-food ai lati.

 

 

A poche fermate di metropolitana dal centro, si trova il Museo della Memoria e dei Diritti Umani. Inaugurato nel 2010, oltre ad essere molto interessante dal punto di vista architettonico, aiuta a comprendere, attraverso testimonianze e opere d’arte simboliche, la gravità e le violazioni umane, sparizioni, torture ed esecuzioni, che si consumarono sotto la dittatura militare tra il 1973 e il 1990 in Cile e che portarono alla morte migliaia di cileni. Una visita toccante come lo è anche l’esperienza immersiva nell’opera permanente e sotterranea di Alfredo Jaar, uno degli artisti contemporanei cileni più conosciuti al mondo.

Da non perdere la visita alla Chascona, la casa di Pablo Neruda, chiamata così dal soprannome che il poeta diede alla sua seconda moglie Matilde, per i capelli arruffati (“chascona” vuol dire arruffata). Una casa d’autore ricca di oggetti rari e dal gusto eclettico che durante il golpe militare venne allagata ma fu poi recuperata dalla moglie del poeta e ora fa parte, insieme alle altre due case di Valparaiso e Isla Negra, della Fondazione Pablo Neruda. La Chascona si trova proprio sotto il Cerro San Cristobal, uno dei colli più elevati di Santiago raggiungibile a piedi o con una funiculare e da cui si può ammirare la città dall’alto.

Un colpo d’occhio imperdibile è quello dallo Sky Costanera, un grattacielo di 300 metri, il più alto del Sudamerica che domina “Sanhattan“, la Manhattan di Santiago: una selva di grattacieli circondati dalla Cordigliera delle Ande. Il simbolo della modernità di questa città, tra le più dinamiche e proiettate verso il futuro. Costo del biglietto per salire al 62esimo piano: 20 euro circa. Merita senz’altro una passeggiata il Barrio Lastarria, vicino al Museo delle Belle Arti, centralissimo, elegante e sicuro. Affacciatevi anche al Centro Gabriela Mistral, sempre in zona. Un grande complesso dedicato alle arti e se avete voglia e tempo, acquistate un biglietto per assistere ad uno spettacolo musicale o di danza.

 

Altra zona da esplorare in Cile è Las Condes, meno centrale ma più residenziale e sicura, dove si trovano ottimi ristoranti e gallerie d’arte. Per la cena consiglio la Peluqueria Francesa, un’istituzione in città: da barbiere storico (con i suoi 150 anni di vita, il secondo più antico del mondo dopo quello di Londra) oggi ancora funzionante, a ristorante retrò di grande atmosfera. La famiglia, proprietaria da 4 generazioni, ha acquistato l’intero isolato, che ha preso il nome dal cognome di origine francese, Boulevard Lavaud. Un piccolo angolo di Francia in Sudamerica dove ogni arredo è anche “curiosamente” in vendita.

Link utili:

-Hotel Boutique Tremo – www.tremohotel.cl
-Museo de la Memoria y  los Derechos Humanos – www.museodelamemoria.cl
-La Chascona – fundacionneruda.org
-Centro Gabriela Mistral GAM – www.gam.cl
-Mercado Central – www.mercadocentral.cl
-Peluqueria Francesa, Boulevard Lavaud – www.boulevardlavaud.cl
-Sky Costanera – www.skycostanera.cl

 

Cile: Valparaiso e Vina del Mar

In Cile la chiamano familiarmente Valpo. Un concentrato di colori, scale, dislivelli e labirinti. Distesa su un costone di montagna alto 900 metri e affacciata sul mare, Valparaiso, con le sue 45 colline, chiamate cerros, e le 32 funicolari, di cui solo 6 funzionanti, è il paradiso mondiale della street art. Una baraonda avvolgente da scoprire solo passeggiando, angolo dopo angolo, o a bordo del bus numero 612. Si può raggiungere in escursione da Santiago, con i mezzi pubblici o noleggiando un’auto come ho fatto io. E’ a poco più di un’ora dalla capitale. Una città portuale con tutti i problemi che ne derivano, primo fra tutti la sicurezza. Soprattutto nella zona del porto.

 

Cile - Valparaiso - Murales cile - 20180320 180225 1523284453227 resized 300x300 - Cile! Tre giorni tra Santiago e ValparaisoIl consiglio è di affidarsi a una guida che sa dove andare e ci fa sentire protetti. Ho scelto l’agenzia Ecomapu Travel di Felip Munoz Narbona, la guida che mi ha portato per oltre 4 ore in giro per la città, attraverso un bellissimo tour dei graffiti alla scoperta di angoli e locali meno turistici come il bar Liberty, il più antico di Valparaiso, risalente al 1897, dove ho assaggiato il chichon, vino fementato cileno. A preparare i cocktail, Carlos, il proprietario del bar che è anche collezionista di cappellini. Ne ha 1420 in bella mostra nel locale: sono quelli lasciati dai clienti alticci! Altro locale storico di Valparaiso è il bar La Playa, sempre nei pressi del porto dove ho assaggiato una gustosa empanada ai frutti di mare. La Playa nasce nel 1907, ha mantenuto lo stile liberty degli arredi e si sviluppa anche in spazi sotterranei dove la leggenda racconta della presenza di un fantasma-bambina, che compare tra l’altro in modo inquietante in una foto d’epoca, manifesto del bar.

Merita una visita La Sebastiana, una delle 3 case di Pablo Neruda, dagli arredi originali e super panoramica. La visita dura circa 40 minuti con l’ausilio di audio-guide che raccontano aneddoti del premio Nobel per la letteratura che visse nel grande lusso, pur professandosi comunista.

Durante il tour della street art ho avuto modo di apprezzare i murales di una famosa coppia di artisti, Unkolordistinto, e di Danny Rivera, artista impegnato nel sociale che dipinge in incognito,con il volto coperto, nonostante i graffiti siano legali in questa città e parte integrante dell’arredo urbano. Negozi e locali sempre più spesso pagano gli artisti per abbellire le facciate esterne. Felipe mi ha anche portato a visitare una galleria d’arte, Espacio Rojo sul Cerro Alegre, con interessanti creazioni di giovani artisti cileni, sempre di taglio street.

 

Ho alloggiato all’Hotel Gervasoni, un albergo storico della città, sul cerro Concepcion, tutto di legno e molto panoramico con una bella terrazza dove all’ora del tramonto ho preso un ottimo Pisco Sour offerto dall’hotel. Cena al bar Cinzano, punto di incontro di marinai e cantautori, frequentato dai turisti per le esibizioni di tango e musica. Ma non tutte le sere.

Lasciando Valparaiso allungatevi su Vina del Mar, meglio conosciuta come la “città giardino”. Ordinata, pulita e decisamente più sicura. L’esatto opposto di Valparaiso. Il luogo preferito dagli abitanti di Santiago del Cile per trascorrere il weekend in estate e per il carrete, la vita notturna. Davanti al Museo Fonck di archeologia e storia campeggia un bell’esemplare di Moai, una statua dell’isola di Pasqua, donata al museo del Cile dal governo dell’isola nel 1951.

Link utili:

-Ecomapu Travel di Feliz Munoz Narbona, Valparaiso – tel. +56 9 93666748 – www.ecomapu.com
-Espacio Rojo, Cerro Alegre, Valparaiso – www.galeriaespaciorojo.com
-Bar Liberty, Valparaiso – www.barriopuerto.cl
-Bar La Playa, Valparaiso  – www.barlaplaya.cl
-Grand Hotel Gervasoni, Paseo Gervasoni n.1, Cerro Concepcion – www.hotelgervasoni.com
-La Sebastiana, Fondazione Pablo Neruda – www.fundacionneruda.org
-Bar Cinzano, Plaza Anibal Pinto 1182 – www.barcinzano.cl

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