Cile!  Viaggio tra natura e paesaggi cittadini

Scritto da Laura Laura  in 

Sognavo il Cile da anni. Quella striscia di terra lunga 4300 chilometri,  larga meno di 200 e attraversata dalla Cordigliera delle Ande, il concentrato di tutte le latitudini dell’emisfero australe, dal deserto più arido del mondo ai ghiacciai dell’estremo sud, mi ha sempre affascinato. L’occasione di questo lungo viaggio a 12 mila chilometri dall’Italia è arrivata sfruttando il volo diretto di Alitalia, operativo già da un paio d’anni, che collega Roma con Santiago del Cile. Quattordici ore e mezzo secche di trasvolata transoceanica, un’eternità…ma ne vale la pena!

Ho studiato con attenzione la scelta del periodo. Marzo è un momento ideale. La fine dell’estate: le temperature sono ancora elevate, intorno ai 27 gradi, mentre la notte il termometro scende sui 14-15 gradi. L’escursione termica è più marcata nel nord del paese, sugli altopiani e nel deserto. Ma il clima è ancora molto secco, mai una pioggia e nelle valli fuori Santiago è tempo di vendemmia.

Ho suddiviso il reportage del Cile in capitoli schematici, evitando inutili voli pindarici e “pennellate” perchè vorrei che questo mio itinerario fosse di utilità e diventasse un piccolo modello di riferimento per chi desidera conoscere il paese senza spendere follie. Un avvertimento prima di ogni cosa. Visitare il Cile è stancante. Gli spostamenti, non solo quelli aerei, sono frequenti, gli orari delle escursioni disagevoli e se pensate di fare un viaggio all’insegna del relax, beh…cambiate destinazione!

In cambio, visiterete luoghi e paesaggi straordinari, conoscerete un popolo che ha sofferto molto ma che è in grado di regalare un sorriso, e mangerete – cosa da non sottovalutare –  in modo sanissimo: prodotti ortofrutticoli ricchi di gusto, pesce e carne fantastici e, ovviamente, ottimo vino!

Cile: Paesaggi marziani nel deserto dell’Atacama

Cile - Deserto dell'Atacama cile - 013 300x199 - Cile!  Viaggio tra natura e paesaggi cittadiniL’idea del viaggio in Cile nasce proprio dal desiderio di vedere questa incredibile parte di mondo. Paesaggi a cui noi occidentali non siamo abituati. L’immenso deserto dell’Atacama che si spinge fino in Bolivia, ricorda molto Marte, così come lo ha fotografato la sonda americana Curiosity. Non a caso, nel deserto dell’Atacama si svolgono le esercitazioni e gli studi per una futura missione dell‘uomo su Marte.

San Pedro di Atacama è la base di partenza per tutte le escursioni. Si raggiunge comodamente con un volo di due ore da Santiago verso Calama. Ho preso Latam, la compagnia ufficiale del Cile che ha una ricca offerta di orari ed è puntualissima, ma esiste anche la low cost Sky Airline che costa esattamente la metà. Arrivati a Calama fuggite immediatamente alla volta di San Pedro di Atacama che dista un’ora e un quarto circa. Ho utilizzato Transfer Pampa, un servizio condiviso, pagando poco meno di 30 euro complessivi per l’andata e il ritorno con accompagnamento e pick up dall’hotel.

Sono rimasta a San Pedro di Atacama 3 notti ma la località merita senz’altro qualche giorno in più se si vogliono fare le tante escursioni proposte. Tre notti è il minimo sindacale. Ho alloggiato in un piccolo hotel a 700 metri dal centro, l’Hostal Illauca de Atacama di recente costruzione, ma consiglio di cercare qualcosa di più centrale. Per le escursioni mi sono affidata all’agenzia Whipala Expedition, dopo aver consultato vari blog e recensioni su Tripadvisor. Ottimo rapporto qualità-prezzo.

Cile: La Valle della Luna

Ho scelto le tre escursioni più significative in Cile: la Valle della Luna che si effettua di pomeriggio, sotto una calura incredibile. Ma la fatica viene ripagata da paesaggi a dir poco straordinari. Si visita la Caverna de Sal, un cristallo di sale lungo 400 chilometri, cui segue un trekking di un’ora e mezzo sulla cresta di una duna, una sosta alle Tre Marie – così vengono chiamate queste tre rocce nel mezzo del deserto – e infine il tramonto (“la puesta del sol”) di fronte a un paesaggio lunare.

 

Cile: Lagunas Altiplanicas e Salar de Atacama

La seconda escursione in Cile è alle Lagunas Altiplanicas e al Salar de Atacama. Pick up in hotel alle 6:30 del mattino. Mi viene a prendere Rodrigo che fa da autista e guida. Un ragazzone di Vina del Mar, dai modi asciutti e concreti, molto professionale ed essenziale. Breve sosta nel pueblo di Toconao e arrivo per la colazione alle Lagune Meniques e Miscanti, che si trovano a 4200 metri di quota. Occhio all’altitudine, qualcuno potrebbe soffrire mal di testa e un po’ di affanno. Il consiglio è di camminare sempre molto lentamente.  Dalle lagune al Salar de Atacama, la riserva mondiale di litio: il 40% del fabbisogno globale del prezioso minerale viene estratto qui per produrre batterie e farmaci antidepressivi. Sarà una leggenda ma si dice che la popolazione che vive a contatto con il deserto di Atacama sia particolarmente felice. Di sicuro ho trovato gente serena ed accogliente.  Il deserto è un concentrato di minerali ma l’effetto del bianco, contrariamente a quanto si possa pensare, è determinato dalla presenza di gesso e non di sale. In questa riserva assolata e dall’effetto rifrangente, vivono, nella Laguna di Chaxa, colonie di fenicotteri rosa. Durante il tragitto di ritorno, che offre paesaggi tipicamente andini fatti di colonne di vulcani, quasi tutti attivi, è facile avvistare le vigogne, i cammelli sudamericani: producono una lana soffice come la seta e vivono sopra i 4 mila mt di quota. Dal 1972 sono riconosciute specie protette.

 

Cile: i Geysers del Tatio

La terza escursione è ai Geysers del Tatio. Sveglia prima dell’alba e pick up alle 4.30 del mattino. Si viaggia per un’ora e mezzo nell’oscurità fino a raggiungere il parco a quota 4.300 mt. Davanti a noi uno spettacolo dantesco: avvolta nel buio, un’immensa spianata di geysers attivi che emettono colonne di vapore e sbuffi di acqua bollente, come getti di fontane. C’è chi approfitta per fare un bagno nelle acque termali adiacenti. Non va sottovalutata l’escursione termica che ai Geysers del Tatio può far scendere la temperatura sotto lo zero. Il consiglio è di vestirsi a strati. Nel viaggio di ritorno si fanno due soste: alla Laguna Putana dal nome del vulcano limitrofo e al Villaggio di Machaco per assaggiare gustosi spiedini di carne di lama.

 

Cile: turismo astronomico

Il deserto dell’Atacama è anche il più grande laboratorio mondiale di astronomia del Cile. In questo spicchio di mondo la visione del cielo e dello spazio è talmente netta, pulita e priva di umidità, da rendere perfetta l’osservazione e lo studio delle stelle. Qui c’è infatti la più alta concentrazione di telescopi e radiotelescopi. Una peculiarità che ha favorito la nascita del turismo astronomico, particolarmente fiorente da queste parti. Segnalo due escursioni fatte: in notturna con l’agenzia Ahlarkapin che insegna a riconoscere le stelle sia ad occhio nudo, sia con l’ausilio di un piccolo telescopio professionale. E di giorno all’Osservatorio ALMA, (acronimo di Atacama Large Millimeter Array), il più esteso del mondo frutto di una partnership internazionale, che da un paio d’anni ha aperto le sue porte all’ingresso dei visitatori. Le visite, gratuite, si possono fare nel weekend: c’è un bus dedicato che parte da San Pedro di Atacama e impiega 40 minuti, ma bisogna accreditarsi sul sito e se i posti sono esauriti ci si può comunque iscrivere nella lista d’attesa come ho fatto io. L’Osservatorio conta ben 66 radiotelescopi collocati nell’immenso campo di Chajnantor che si trova a quota 5 mila mt, ma non è visitabile per ragioni di sicurezza. Sono invece accessibili, accompagnati da una guida, il quartier generale, la control room dove ci accoglie un ricercatore astronomo e due telescopi, uguali a quelli collocati nel campo in quota. I dati elaborati ogni giorno dal cervellone di ALMA equivalgono a 3 milioni di computer. Oxigen 3 è l’oggetto più lontano avvistato da questi telescopi, a un miliardo di anni luce dal Big Ben, ben oltre la nostra galassia.

 

Consigli culinari a San Pedro di Atacama? C’è l’imbarazzo della scelta. I ristoranti sono quasi tutti molto carini ma piuttosto cari: la Casona, il Blanco e l’Adobe (dal nome del tipico materiale con cui sono costruiti gli edifici di San Pedro di Atacama) dove ho cenato in un patio all’aperto con un’insalata di quinoa, pisco (il cocktail nazionale) e un bel falò davanti a me.

 

-Hostal  Illauca de Atacama, San Pedro de Atacama, prenotazione con www.booking.com
-Escursioni: Whipala Expedition, Tocopilla 418 San Pedro de Atacama – www.whipalaexpedition.cl
-Tranfer da Calama: Transfer Pampa – www.transferpampa.cl
-Osservatorio ALMA – www.almaobservatory.org
-Tour astronomico notturno Osservatorio Ahlarkapin – www.alharkapin.cl
-Latam airlines – www.latam.com
-Alitalia – www.alitalia.com

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