Bergamo: un viaggio sulle note di Gaetano Donizetti

Scritto da Laura Laura  in 

Bergamo, al di là della classica disputa tra “alta” e “bassa”, è la città che non ti aspetti:  sorprendente e densa di storia, un gioiello di perfezione che catapulta il visitatore dal Medioevo al Rinascimento fino ai giorni nostri, suscitando stupore ad ogni passo. E’ quello che abbiamo provato durante il nostro soggiorno nella città lùmbard per eccellenza ma con un’anima veneziana pura, visibile nelle architetture e nell’effigie ricorrente del Leone di Venezia. Bergamo era infatti l’ultimo avamposto della Serenissima, situata in una posizione strategica per contrastare l’influenza di Milano.

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Bergamo: il Donizetti Festival

Bergamo è anche la città in cui è nato e morto a soli 51 anni Gaetano Donizetti. A lui è dedicato un festival musicale di qualità, il Donizetti Festival,  rinato negli ultimi anni grazie alla direzione illuminata del regista Francesco Micheli che lo ha trasformato in un evento coinvolgente per  la città intera e di grande attrattiva per gli amanti delle vacanze musicali. Quest’anno ha ottenuto anche il riconoscimento come Best Festival 2019 agli Oper! Award di Berlino.

Da metà novembre ai primi di dicembre la città “vive nella musica” in tutti i sensi. Non solo per i titoli in cartellone nei principali teatri cittadini. Anche le dimore storiche ospitano recital, persino nella stazione della funicolare si può assistere ad esibizioni musicali. L’edizione 2019 sarà ricordata per un progetto davvero unico. Oltre ai titoli classici in programma come Lucrezia Borgia e Pietro il Grande rappresentati al Teatro Sociale della “città alta”, Micheli ha portato in scena  una chicca: L’Ange di Nisida (l’ Angelo di Nisida) è un’opera donizettiana di cui non si conosceva l’esistenza, rimasta nascosta negli scatoloni abbandonati di una soffitta. Una volitiva musicologa, Candida Mantica, ha rimesso insieme i tasselli sparsi di questo puzzle e per la prima volta assoluta (nel senso che neppure il compositore riuscì mai a vederla in scena) è stata  eseguita nel cantiere del Teatro Donizetti (dove sono in corso i lavori di ristrutturazione che saranno ultimati a metà del 2020) con una innovativa e sorprendente messa in scena che abbiamo documentato su Instagram: i cantanti posizionati in platea (senza poltrone), il pubblico distribuito sul palcoscenico e tra i palchetti, il coro nell’ultimo ordine di palchi. E i costumi tutti di carta, per trasmettere quel senso di provvisorietà tipico di un cantiere.

 

Se volete approfondire la conoscenza di Donizetti che nacque poverissimo e poté studiare musica grazie al suo orecchio, vi suggeriamo un bell’itinerario cittadino consultabile su sito di Visit Bergamo che tocca la casa natale, i due teatri, la Biblioteca Mai, la tomba e il Museo Donizettiano.

Il Donizetti Festival è uno dei tanti buoni motivi per visitare Bergamo per conoscere la città. In un weekend si possono esplorare, accompagnati da una guida i dintorni, ricchi di perle nascoste.

 

Bergamo: cosa vedere

Grazie alle ottime guide di Visit Bergamo abbiamo potuto apprezzare le sue bellezze . Matteo Scaccabarozzi ci ha accompagnato alla scoperta del centro cittadino e della “città alta” nella Piazza Vecchia,  Piazza Duomo e le sue chiese (la Basilica di Santa Maria Maggiore con la tomba di Donizetti e il duomo di S.Alessandro patrono di Bergamo), le mura medievali (diventate nel 2017 patrimonio Unesco), i vicoli ciottolati con piccoli negozi di qualità e senza insegne al neon. Abbiamo visitato anche un edificio non aperto normalmente al pubblico, Palazzo Terzi, di proprietà dei marchesi Terzi, oggi gestito dall’ultima generazione della famiglia, Emanuele Ravasio Terzi. Qui soggiornarono Stendhal ed Hesse che definì la vista dal suggestivo balcone sulla valle sottostante fino a Milano, “una delle più belle sulla distesa del Po”.

Anche la “città bassa” merita di essere conosciuta, in particolare l’Accademia Carrara, frutto dei lasciti del marchese Carrara, grande collezionista d’arte e mecenate. Ben 1400 opere di sua proprietà (più altre 600 donate) sono conservate nell’Accademia che vanta tra l’altro capolavori di Botticelli, Hayez, Tiziano e Canaletto. La parte bassa della città è particolarmente interessante per l’assetto urbanistico firmato  dall’architetto romano del ventennio Marcello Piacentini.

 

Spostarsi dalla città alta alla città bassa e viceversa è molto semplice con i mezzi pubblici (bus e taxi), la funicolare oppure passeggiando lungo le mura.

 

Bergamo: i dintorni

Una giornata buona si può invece dedicare alla scoperta dei dintorni di Bergamo. Lo abbiamo fatto con Barbara Savà, guida appassionata del territorio. Basta percorrere una manciata di chilometri fuori da Bergamo fino a Trescore, per trovare lo splendido Oratorio Suardi affrescato da Lorenzo Lotto , che visse 13 anni a Bergamo. L’affresco ritrae l’immagine potente del Cristo-Vite ed è in perfetto stato di conservazione. Si accede alla cappella dalla pro-loco su appuntamento pagando un biglietto (gli affreschi non si possono fotografare).

Da Trescore ai laghi della zona con il piccolo e suggestivo specchio d’acqua di Endine, appena 14 chilometri di perimetro e a seguire il Lago d’Iseo (equamente suddiviso tra la provincia di Bergamo e quella di Brescia). Lungo le sponde del lago una serie di località come Lovere, nella lista dei Borghi più belli d’Italia, la passeggiata dell’Orrido, come sono chiamate le falesie calcaree a picco sul lago che avrebbero – si narra –  ispirato La vergine delle rocce di Leonardo da Vinci, e Sarnico, famosa oltre che per i cantieri navali Riva, per le sue splendide residenze liberty.

 

Bergamo è stata nominata, sempre dall’Unesco, anche città creativa per la gastronomia. L’offerta dei prodotti varia dai vini autoctoni come il moscato rosso da pasto e il Valcalepio, ai formaggi (esistono ben 9 Dop locali), ai casuncelli, tipici ravioli ripieni, al gelato gusto stracciatella inventato dalla pasticceria Marianna in “città alta” (www.lamarianna.it). Per non parlare dei laboratori specializzati in birre artigianali e della fonte di Acqua San Pellegrino, situata nei dintorni.

 

Bergamo: come arrivare

In treno da Roma e Milano o in aereo all’aeroporto di Orio al Serio.

 

Bergamo: dove dormire

Hotel  le Funi: è un boutique hotel di recente ristrutturazione in città alta, con vista panoramica e in posizione centralissima  – lefunihotel.it

 

Bergamo: dove mangiare nei dintorni

Balzer: locale storico dal 1850 in “città bassa” davanti al Teatro Donizetti – www.balzer.it

Mimì: in “città alta” per un pasto caldo a tutte le ore con specialità locali – www.ristorantemimmo.com

Il Circolino: per un aperitivo informale in una chiesa sconsacrata in “città alta” gestito da una cooperativa  www.ilcircolinocittaalta.it

Osteria Spirito di Vino: nei dintorni di Bergamo a Lovere, sul lago d’Iseo, questo ristorantino dagli arredi deliziosi serve una cucina gourmet inaspettata per il luogo – osteriaspiritodivino.it

 

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