Umbria: alla scoperta della regione a bordo di un’auto d’epoca

Scritto da Laura Laura  in 

Umbria: chi mi conosce, sa quanto mi affascinino le auto storiche e il loro mondo. Partecipai alla mia prima gara di regolarità classica (la stessa specialità della Mille Miglia per interderci) 9 anni fa e a distanza di tanti anni quella che era solo una curiosità, è diventata oggi una passione, tanto da spingermi ad acquistare un’auto storica, una spider inglese MGB del 1967 con la quale mi diverto a girare il centro Italia, e non solo.

 

 

L’Umbria è una destinazione top per questo tipo di esperienza e la Coppa della Perugina a cui ho partecipato i primi di maggio, mi ha fatto conoscere alcune incantevoli località, oltre ovviamente a Perugia dove abbiamo fatto base. Il tutto condito da atmosfere retrò in mezzo ad auto da museo.

Umbria: la Coppa della Perugina

In Umbria la prima Coppa della Perugina nacque il secolo scorso  tra il 1924 e il 1927. Una corsa di velocità blasonata alle porte di Perugia su un tracciato di 17 chilometri, considerato il percorso più veloce d’Europa con curve sopraelevate e un favoloso montepremi in denaro messo in palio dalla città. Vi partecipò anche Tazio Nuvolari nel 1927, su una Bugatti celeste appena acquistata, senza però salire sul podio: finì solo settimo.

 

La competizione fu ideata in Umbria da Giovanni Buitoni, patron insieme a Luisa Spagnoli dell’azienda dolciaria La Perugina, oggi passata sotto il controllo della multinazionale Nestlè. A quella manifestazione si ispira la nuova Coppa della Perugina (insignita da ben sette Manovelle d’Oro), organizzata da Ugo Amodeo, dirigente dell’Asi, l’associazione delle auto storiche italiane. La Coppa della Perugina è un appuntamento fisso che cade solitamente nel primo weekend di maggio.

 

Umbria umbria - 20190517 112053 300x200 - Umbria: alla scoperta della regione a bordo di un’auto d’epocaUna galoppata di 300 chilometri in due giorni e mezzo, attraverso le località più suggestive dell’Umbria con una sfilata rievocativa in costume d’epoca lungo Corso Vannucci a Perugia,  palcoscenico ideale per mostrare al pubblico, nonostante qualche scroscio di pioggia, tante “vecchie signore” in ottima forma.

Al di là della gara (in classifica mi sono piazzata 14esima assoluta insieme all’amica e navigatrice Lilly Colasuonno che mi accompagna con passione ed entusiasmo in queste avventure), è stata la bellezza dei luoghi dell’Umbria attraversati ad emozionarci. Ecco alcune delle tappe più interessanti.

Umbria: il percorso della Coppa Perugina

Castiglione del Lago sul Lago Trasimeno con la sua rocca medievale è stata una vera scoperta. Si trova nella parte sud occidentale dell’Umbria, al confine con la provincia di Siena e Arezzo. Sorge su uno sperone calcareo che in origine era la quarta isola del lago. Fondata dai romani, diventò nei secoli un feudo della famiglia Baglioni di Perugia, poi passato sotto il dominio pontificio. Da visitare il Palazzo della Corgna o ducale: l’unica piccola “reggia” esistente in Umbria con sale affrescate dal Pomarancio e Salvio Savini. Imperdibile la passeggiata lungo il passetto e sulle mura da cui si gode una suggestiva vista del lago e della campagna circostante.

 

La tappa ad Orvieto, che svetta su una rupe di tufo alta 280 metri, è stata imperdibile. Le auto, grazie a un permesso speciale, sono state fatte parcheggiare nella piazza del Duomo, capolavoro dell’architettura gotica. Una cartolina perfetta per foto e visitatori. Poi abbiamo fatto una visita guidata lungo le principali strade del centro pedonale.

La sosta pranzo è stata al Castello di Titignano un piccolo borgo intatto nel cuore della campagna umbra. La sua origine è antichissima, risale all’anno 937, quando venne edificato da una nobile famiglia francese. Fu oggetto di contesa tra comuni nei secoli fino al 1830, quando fu assegnato alla famiglia Corsini di Firenze. Oggi il Castello, in perfetto stato è stato trasformato in residence attorniato da un borgo che ha conservato  l’atmosfera di un tempo con una piccola chiesa e numerosi edifici in pietra.

 

D’obbligo una visita, durante la 3 giorni, allo stabilimento della Perugina che si trova a una manciata di chilometri da Perugia. Guide preparate accompagnano il visitatore alla scoperta del Museo storico e nel laboratorio della Scuola del Cioccolato per la dimostrazione pratica di come nascono gustose praline. All’interno della fabbrica c’è spazio anche per lo shopping all’insegna della dolcezza.

Ultima tappa la Città della Domenica un’area-divertimenti per famiglie ideata e voluta negli Anni 50 da Luisa Spagnoli, fondatrice della Perugina e imprenditrice visionaria.

Umbria: dove dormire

Locanda della Posta: è un hotel di grande charme, categoria 4 stelle ristrutturato recentemente e ospitato in un palazzo del ‘700 già adibito a locanda, situata all’inizio di Corso Vannucci, nella zona pedonale del centro di Perugia ma vicino al parcheggio degli autobus. Dispone di 17 camere di varie tipologie. Abbiamo alloggiato in un’affascinante suite dai soffitti affrescati e in parte cassettonati, con doppio bagno e salottino.

Thanks to René Photo www.officialphotographersrls.com per la splendida foto di copertina e le foto della gallery

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