Thailandia e la perla delle Andamane: cosa fare in due giorni a Phuket

Scritto da Laura Laura  in 

Se pensate a una vacanza d’inverno nei mari dell’estremo Oriente, la prima destinazione che viene in mente è Phuket, l’isola più grande della Thailandia (54 chilometri di lunghezza e 22 di larghezza). Collocata geograficamente 860 chilometri a sud di Bangkok, Phuket è la principale destinazione balneare del paese, collegata alla terraferma da una strada rialzata (il Ponte Sarasin). Ha 17 spiagge di sabbia bianca, un panorama dalle intense sfumature verdi e uno spettacolare collier di oltre 30 tra isole ed isolette. Sulla via delle principali rotte tra l’India e la Cina, l’isola si è sviluppata in origine grazie allo sfruttamento dello stagno e della gomma. Oggi  vive quasi esclusivamente di turismo che si concentra nei nostri mesi invernali, quelli secchi. In Thailandia a Phuket esistono solo due stagioni: quella delle piogge (la nostra estate) e quella estiva che va da novembre ad aprile. La temperatura media dell’isola è tra i 25 e i 32 gradi tutto l’anno, leggermente più fresca durante la stagione delle piogge, molto calda nel mese di aprile. Siamo vicinissimi all’Equatore e le ore di luce corrispondono perfettamente alle ore di buio.

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Thailandia: Phuket nelle isole Andamane

Phuket è anche il punto d’imbarco delle crociere nelle isole Andamane in Thailandia. E’ da qui che sono salpata a bordo del veliero Star Clipper per vivere l’esperienza in una delle più affascinanti aree di navigazione del mondo. E’ utile, prima o dopo la crociera, fermarsi un paio di giorni nella “perla delle Andamane” per assaporare lo spirito e l’ospitalità thailandesi. L’isola è accogliente, economica ed offre molte attività anche fuori dai circuiti turistici più affollati.

http://www.turismothailandese.it/

Thailandia: cosa fare in due giorni a Phuket

All’arrivo in aeroporto ho preso un taxi-meter tradizionale (quello di colore giallo-rosso) per raggiungere l’hotel prenotato nel centro della città. Il costo di una corsa con tassametro è di 650 Baht, l’equivalente di 22 euro.

Kob Kun Ka è una parola difficile da ricordare: vuol dire “grazie” e la sentirete ripetere spesso perchè la gentilezza è una costante nel comportamento dei thailandesi che amano ringraziare con le mani giunte.

Con la guida Peter, messa a disposizione dall’Ente del Turismo Thailandese, abbiamo scoperto a piedi il centro storico di Phuket, Old Phuket Town, dove sono presenti ancora molti edifici di architettura sino-portoghese, in stile coloniale dalle caratteristiche facciate colorate. Un patrimonio in gran parte restaurato che dona ulteriore fascino a questa allegra città di 70 mila abitanti. La street art è una delle tante scoperte durante il viaggio a Phuket in Thailandia. Passeggiando nelle stradine del centro storico, diventato anche meta gastronomica UNESCO nel 2015, è possibile ammirare curiosi murales dal sapore esotico e asiatico.  Un soggiorno a Phuket può abbracciare varie attività, non solo il mare. Se volete visitare una delle 33 isole che circondano il territorio senza imbattervi in sciami di turisti vi consiglio Ko Yao Noi, “l’isola piccola” (Ko significa “isola” in thailandese) –  completamente diversa dalla ben più famosa Phi Phi Island. Innanzitutto non c’è folla, in pochi la conoscono (tra questi Cristiano Ronaldo che ha alloggiato nell’esclusivo hotel a 6 stelle nascosto sull’isola). Si raggiunge dal porto di Bang Rong a mezz’ora da Phuket con imbarcazioni locali o moderne e una volta arrivati ci si immerge in sella ad una bici nella natura fatta di campi di riso, foreste di caucciù, ristorantini thai su palafitte e una noce di cocco da gustare all’ombra di un capanno tra sorrisi e gentilezza.

Un’altra attività non balneare è la visita al Green Elephant Sanctuary Park. Un luogo che ci fa entrare in contatto ravvicinato con gli elefanti. Quattordici esemplari sono stati salvati dallo sfruttamento dell’uomo e dalle catene, curati, guariti e ora vivono in questa piccola riserva creata da un cittadino svizzero, Urs Fehr, ex poliziotto, che ha scelto di dedicarsi a questi giganti della giungla.
Il parco si autofinanzia con i biglietti d’ingresso dei visitatori che possono vivere un’esperienza ravvicinata con gli elefanti, compreso un bagno con pulizia nel laghetto. Gli animali non subiscono nessuna pressione ma sono abituati, per la loro precedente esperienza nel trasporto di turisti, a relazionarsi con l’uomo. Questi dolcissimi pachidermi mangiano fino a 300 chili di vegetali e ortaggi al giorno, sono molto intelligenti e tra loro c’e un elefantino baby coccolato dalla sua mamma.

www.green-elephantsanctuarypark.com

Thailandia: Patong, centro della vita notturna

Patong è la località di imbarco e sbarco delle crociere. Ma è anche la principale meta turistica dell’isola e il centro della vita notturna. Cuore della città è la famosa Bangla Road, una via pedonale consacrata alla celebre nightlife di Patong. E’ stata una delle zone più colpite dallo tsunami del 2002. Oggi sembra impossibile immaginare tanta devastazione. Patong è stata ricostruita a tempo di record e accoglie milioni di turisti ogni anno.

Potrete scattare belle foto da Prom Thep Cape, il punto più panoramico dell’isola con affaccio sulle varie baie. Il piazzale sulla sommità è popolato da un piccolo esercito di elefantini di tutte le dimensioni, ex-voto della religione induista. Se siete interessati al buddhismo è molto famoso il Buddha dimezzato del Phra Tong Temple, metà interrato, metà fuori, ricoperto di foglia d’oro. Secondo la leggenda chiunque tenti di dissotterrare la statua, muore.

Il massaggio tradizionale thai è decisamente un’esperienza da provare. Ritagliatevi un paio d’ore per questa attività e ve lo ricorderete come uno dei migliori massaggi della vostra vita. Non si contano i centri  che offrono questo servizio. Vi consiglio di scegliere una Spa, forse un po’ più cara ma con standard di pulizia migliori. A Phuket Town ho optato per la formula combo: 1 ora di massaggio corpo e mezz’ora di massaggio ai piedi. Una sorta di piccola tortura che sembrava non finire mai…ma alla fine mi sono sentita benissimo. Piccolo dettaglio: per l’intero massaggio, preceduto da un lavaggio dei piedi e concluso con una tisana rilassante, ho speso poco più di 16 euro.

Old Phuket Town – Kim’s Massage & Spa 9 – www.kimsmassagespa.com

Patong – Montree Elemental Spa – www.moontreespa.com

Altra esperienza da non perdere in Thailandia, lo spettacolo in costume al Simon Cabaret di Patong. Vedrete uno sfavillio di luci, musica e costumi. Le ballerine, tutte con corpi da sballo, cantano in playback. Resterete sorpresi dalla loro avvenenza, ma scoprire, solo alla fine dello spettacolo, che l’intero corpo di ballo è composto da lady-boy lascia piuttosto interdetti. Alla fine si concedono per fare selfie ma dovrete lasciare un obolo.

www.phuket-simoncabaret.com

Thailandia: Phuket, dove dormire

Ritsurin Boutique Hotel: semplice, centrale, moderno ed economicissimo. Ideale per uno stop-over. Prenotato con Booking

www.booking.com

Thailandia: Phuket, dove mangiare

Raya Thai Cuisine, ristorante tipico dallo stile coloniale

http://www.phuket.com/magazine/raya-restaurant.htm

Kaab Gluay, cucina thai in un ambiente moderno

Romsai Baan Nakalay Restaurant, locale panoramico sul mare di Patong

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