Napoli in 24 ore: cosa vedere, dove andare, cosa mangiare

Scritto da Laura Laura  in 

24 ore possono sembrare poche ma anche molte se davanti ai nostri occhi c’è una città come Napoli, un concentrato di energia, vitalità, cultura, sapori e colori. Se non avete molto tempo a disposizione ma volete evadere, Napoli è il luogo ideale per un fuga in solitudine, in coppia o con amici.

Napoli in 24 ore

Napoli napoli - cultura 8cyqk - Napoli in 24 ore: cosa vedere, dove andare, cosa mangiareA un’ora e 10 minuti di treno da Roma con l’alta velocità, già approdare alla Stazione centrale del capoluogo partenopeo, ci proietta in una nuova dimensione. E’ strategica la scelta dell’hotel, anche solo per una notte. Mi sono affidata alla selezione raffinata di Les Collectionneurs brand ideato da Alain Ducasse che raccoglie in una guida centinaia di eccellenze in Europa tra alberghi e ristoranti. A Napoli viene segnalata una sola struttura, il Santa Chiara Boutique Hotel, nel cuore di Spaccanapoli, vicino alla celebre e brulicante strada di San Gregorio Armeno, famosa per i presepi. L’hotel si trova nella centralissima via Benedetto Croce ed è situato al piano nobile del seicentesco Palazzo Tufarelli: dispone di 7 suite immerse nel silenzio, alcune con i soffitti affrescati, altre con travi a vista e una sala per la colazione in cui si fondono in modo armonico arredi dallo stile contemporaneo insieme alla struttura storica. All’ultimo piano di Palazzo Tufarelli, lo stesso proprietario del Boutique Hotel Santa Chiara, Giuseppe Autorino, ha recentemente aperto alcune stanze con la formula bed and breakfast, molto eleganti, panoramiche e ad ottime tariffe.

Napoli in 24 ore: arte, storia e buona cucina

Da via Benedetto Croce si possono raggiungere comodamente a piedi una serie di mete. Consiglio con grande entusiasmo una visita al MADRE, il Museo di Arte contemporanea di Napoli  all’interno di un palazzo storico, che proietta il visitatore già dall’ingresso nella modernità con un’installazione semi-permanente dell’artista contemporaneo francese Daniel Buren.  C’è poi la Napoli più storica, quella del Cristo Velato, assolutamente da non perdere all’interno del gioiello barocco della Cappella di S.Severo e poi, tempo permettendo, una visita alla Napoli Sotterranea il tutto raggiungibile a piedi. Tra un monumento e l’altro non mancate di assaggiare la celebre pizza di Vesi un’istituzione dal 1921, dove adorano mangiare non i turisti ma i napoletani. Le pizze sono top: anche se enormi, leggerissime, digeribili e preparate con ingredienti genuini. Per il dessert ci aspetta Scaturchio storica pasticceria di Napoli, specializzata in babà (inzuppati di liquore sul momento) e sfogliatelle alla ricotta.

Un’esperienza da non perdere per la serata, è assistere ad un’opera al Teatro San Carlo, considerato il più bello d’Europa con la sua pianta settecentesca a forma di ferro di cavallo e i magnifici stucchi dorati (in origine erano argentati con le tappezzerie blu). Io ho assistito ad una rappresentazione del Rigoletto di Verdi ma il calendario delle produzioni del Teatro San Carlo  è molto ricco e quasi ogni sera c’è uno spettacolo in programma.

Napoli in 24 ore: Palazzo Petrucci a Posillipo

Dopo l’opera, sempre affidandomi alla selezione di Les Collectionneurs ho cenato, assistita dal maitre di sala Gennaro Cirella, al ristorante Palazzo Petrucci, 1 stella Michelin dal 2008, affacciato sulla spiaggia di Posillipo con la duplice vista,  da un lato di Palazzo Donn’Anna ricco di storia, e dall’altro dello struggente golfo di Napoli. Palazzo Petrucci nasce da un progetto del commercialista Edoardo Trotta, da sempre appassionato del mondo enogastronomico, e di Lino Scarallo, chef napoletano che lavora alacremente con la sua brigata nella cucina a vista preparando piatti della grande tradizione napoletana rivisitati in modo raffinato.  Qualche esempio? La lasagnetta con alternanza di mozzarella di bufala e gambero crudo della Sicilia, la zuppa di patate con buccia, le linguine di Gragnano con cremosa di melanzane e calamari, il trancio di dentice reale e una pastiera originalissima, i cui ingredienti base, scomposti, si ricompongono miracolosamente in un bicchiere.

Napoli in 24 ore: Museo Archeologico di Napoli

Il giorno seguente, durante le ultime ore che vi separano dalla partenza, consiglio, sempre a piedi dall’hotel, una visita al Museo Archeologico di Napoli, assolutamente sorprendente: un capolavoro architettonico con saloni immensi grandi come quelli del Louvre. Qui si trova una imponente collezione di reperti archeologici di Pompei: affreschi, statue, monili e anche una bella ricostruzione su plastico e in video dell’eruzione del Vesuvio che seppellì di cenere e lapilli Pompei, distruggendo la città ma conservandone i resti per millenni.

Napoli in 24 ore: Galleria Commerciale Umberto I e il quartiere Porto

Napoli si scopre passeggiando. I corsi principali, la galleria commerciale Umberto I costruita alla fine dell’Ottocento, le stazioni della metro come quella avveniristica di Toledo (considerata la stazione della metropolitana più bella d’Europa) e grazie all’amico attore e comico Antonio Riscetti qualche vicolo che merita attenzione come quelli del Quartiere Porto che ci conducono nella piazza Orientale, un piccolo angolo di Parigi a Napoli. Quante cose si possono fare in 24 ore a Napoli?

Santa Chiara Boutique Hotel, Via Benedetto Croce 23 80134 Napoli – Tel. +39 081 5527077 – santachiarahotel.com

Palazzo Petrucci Ristorante, Via Posillipo 16 80123 Napoli – Tel. +39 081 5757538 – www.palazzopetrucci.it


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