Imago all’Hassler: dieci anni di gourmet e vista stellare

Scritto da  Laura  in 

Quando si sale al sesto piano dell’hotel Hassler a Roma, non si può non provare un sussulto avvicinandosi alle ampie vetrate. E’ come trovarsi sospesi nello spazio. Ci si sente degli acrobati, aggrappati alle pareti di Trinità dei Monti con la scalinata sotto di noi e la visione di Piazza di Spagna da un’angolazione unica e irripetibile che offre una vista stellare. Vietato soffrire di vertigini di fronte a tanta bellezza. E’ uno dei valori aggiunti dell’Imago, il ristorante stellato guidato fin dalla sua creazione, dieci anni fa, dall’executive chef Francesco Apreda. Un giovane brillante e fantasioso a cui Roberto E. Wirth, storico proprietario dell’hotel e discendente di una delle più antiche dinastie di albergatori svizzeri, ha voluto affidare, quando aveva solo 21 anni, il suo progetto.

Un ristorante, all’ultimo piano dell’Hassler esisteva già dagli anni ’50 ma Wirth voleva creare un luogo in grado di offrire agli ospiti l’esperienza indimenticabile e unica che si vive all’interno dell’albergo. E’ nato così nel 2007 il ristorante gourmet Imago, che oggi si presenta al cliente con una nuova veste dopo un sobrio restyling, pronto a bissare il successo degli ultimi dieci anni. Una nuova illuminazione, una nuova pavimentazione, una maggiore insonorizzazione e per gli amanti del vino, una cantina climatizzata a vista.

Queste le migliorie strutturali. Per quanto riguarda il menu, Apreda ha studiato una carta che riassume la sua esperienza all’Imago. Dieci anni in dieci piatti. Un percorso di piccole follie e grandi piaceri che raccontano con gli aromi e i sapori tutta la sua evoluzione professionale, fatta di lunghi periodi trascorsi all’estero, dal Giappone all’India, al Regno Unito, prima di approdare a Trinità dei Monti. Su ogni piatto dominano gli originali mix di spezie creati dallo chef, una sua peculiarità come i “pepi e sesami” spolverati sul risotto al cacio. Magiche alchimie che potrebbero presto essere commercializzate dallo stesso Apreda in un piccolo punto vendita ad hoc.

Tra i piatti che più abbiamo apprezzato, i “cappellotti di parmigiano doppio Umami”, una delle specialità di Apreda, il perfetto connubio tra sapore italiano e giapponese. Altro must le “capesante impanate e ripiene di mozzarella di bufala, foglie di sedano e tartufo nero”.

Dieci anni di Imago sono anche l’occasione per aprire il cassetto dei ricordi. Memorabile resta la dichiarazione d’amore di un cliente inginocchiatosi davanti alla propria fidanzata per chiederla in moglie con l’accompagnamento musicale di un gruppo di violinisti. Oppure la comunicazione della “stella Michelin” appena conquistata. Apreda era a passeggio in un mercato di Mumbai: “uno dei momenti più belli della mia esistenza!”, confessa lo chef. L’Hotel Hassler resta un hotel orgoglioso della sua indipendenza. Luogo iconico per la cura dei dettagli, dalla sua fondazione, un secolo fa. Il segreto del successo? “Il tocco personale e la presenza continua nell’accoglienza degli ospiti. Come dico sempre – confessa Roberto E. Wirth – l’Hassler è la donna della mia vita”.

 

Imago Hotel Hassler – Piazza Trinità dei Monti 6 00187 Roma – Tel. +39 06 69934726

www.hotelhassler.com – booking@hotelhassler.it

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