Una vacanza in montagna non significa solo sciare. Se si ha una manciata di giorni liberi il soggiorno sulla neve può diventare lo stacco ideale dalla routine cittadina. Niente impianti, niente code, solo neve, respiro e tempo lento. L’Olympic Spa Hotel di Vigo di Fassa in Val di Fassa (Trentino) è il perfetto rifugio, caldo e curato dove l’inverno si vive a contatto con sé stessi e le Dolomiti.
Ho trascorso due notti in questa struttura quattro stelle superior a conduzione familiare, adults only (dai 14 anni in su) guidata dal team tutto al femminile della famiglia Pellegrin, proprietaria dell’hotel fin dal 1962, quando era solo un semplice garni.

La struttura: calore ladino e design che abbraccia la natura
La prima sensazione è di accoglienza autentica: legno, luci soffuse, profumo di resina, tappezzeria scozzese. La gestione familiare si percepisce dall’atmosfera rilassata, quasi da casa privata. Un albergo che unisce anima alpina e sensibilità contemporanea con spazi pensati per rallentare: salottini raccolti, vetrate sulla neve, angoli dove fermarsi a leggere o semplicemente guardare il paesaggio cambiare luce. Qui l’architettura non sovrasta la montagna, la incornicia.

Le “natural suite”: dormire con il bosco dentro la stanza
L’hotel dispone di quaranta camere, dieci sono “natural suite”, di recente costruzione. Si trovano in un edificio staccato dal corpo centrale, molto moderno e nascoste alla vista, collegate da un corridoio sotterraneo che conduce anche alla palestra e sono tutte su un unico piano. Ho dormito in una delle suite più caratteristiche chiamata “te bosch”. Dalla grande vetrata domina maestosa la cosiddetta Cima 10 che sembra quasi entrare nella stanza.

Materiali naturali, linee pulite, colori che riprendono cortecce e rocce. Un piccolo dehor interno, tra il letto e il bagno, circondato da pareti di vetro crea l’effetto “bosco nella stanza”: una soglia simbolica tra dentro e fuori che amplifica la sensazione di quiete e concilia il riposo. Sulla veranda esterna un letto matrimoniale a dondolo. In camera è disponibile un sacco a pelo per chi desidera riposare all’aperto, magari durante la bella stagione.

L’area benessere: rituali dolomitici e calore rigenerante
Il cuore delle attività wellness è la spa chiamata Te Jaga (dal ladino giaciglio di fieno). E’ dotata di una piscina riscaldata interna ed esterna, saune, zone relax (alcune con materassi di fieno che ricordano i letti delle vecchie baite) e un percorso che alterna calore e aria fredda di montagna. Suggestiva la sauna sospesa nel bosco su una palafitta, più simile a un angolo di meditazione, e la cupola geodetica dove sostare in contemplazione di giorno o la sera sotto il cielo stellato. Tra un’area e l’altra l’ospite è invitato a percorrere brevi tratti all’aperto per ossigenarsi e vivere il giusto shock termico.

I rituali si ispirano al territorio: detox, riflessologia, pratiche dolci, momenti guidati che lavorano su respiro e consapevolezza.
Ho provato un trattamento viso purificante: in appena 50 minuti la pelle, grazie anche ai prodotti in dotazione Rhea (a base di acido ialuronico, retinolo e collagene) è diventata più chiara, distesa e luminosa.

Molto ricco anche il programma fitness. Nella palestra attrezzata è possibile seguire una serie di discipline olistiche ed asiatiche: pratiche corporee lente, respiro guidato, momenti di ascolto. Da provare le sessioni di tai chi e qi gong disponibili tutti i giorni.

Escursioni slow: la montagna come esperienza sensoriale
Le giornate scorrono tra passeggiate sulla neve, escursioni leggere nei boschi e soste panoramiche anche senza preparazione atletica. Ho molto apprezzato la visita guidata di 3 ore nel vicino comune di Soraga tra antichi masi organizzata dall’ente del turismo della Val di Fassa. E’ l’hotel stesso a procurare la carta visit Trentino per accedere a una serie di attività gratuite alla scoperta della cultura ladina. Con la card è possibile anche usufruire dei mezzi pubblici locali.


Il cibo come momento di relax
Dal QR code impresso sul cartoncino che custodisce la chiave della stanza, si possono prenotare tutte le attività e consultare il menu quotidiano. La colazione è a buffet con alcuni piatti espressi. La cena è servita e prevede un menu di 5 portate con possibilità di scelta tra più piatti.

L’esperienza prevede anche momenti culturali: mostre d’arte contemporanea e racconti sulla storia sportiva della famiglia Pellegrin, proprietaria dell’hotel e legata al mondo olimpico. Le serate scorrono tra cucina curata e atmosfere raccolte in cui l’ospitalità diventa anche un’occasione di scambio. www.olympicspahotel.it
Come arrivare da Roma
Il modo più comodo è il treno diretto fino a Bolzano. Dalla stazione si prosegue con un transfer (circa 40 minuti) verso Vigo di Fassa, dove si trova l’hotel. La strada è piacevole e molto panoramica perché attraversa il passo Costalunga.

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