Itinerari alla scoperta del bello

Tre giorni nei Paesi Baschi da Bilbao a San Sebastián (2026)

Laura Ciarallo
Pubblicato il: 15 Luglio 2026

Il Museo Guggenheim di Bilbao era in cima alla mia lista da anni. Quella nave in lamine di titanio disegnata dall’archistar Frank Gehry e vista in mille immagini è stata il motivo intorno al quale ho costruito il mio itinerario di 3 notti – 4 giorni lungo la costa settentrionale della Spagna tra arte, borghi marinari, tavola e moda, con il prezioso supporto degli enti turistici di Bilbao e di San Sebastián/Donostia.

Paesi Baschi - Il Museo Guggenheim di Bilbao
Il Museo Guggenheim di Bilbao

Bilbao, la città che ha reinventato se stessa

Bilbao è collegata con voli diretti dall’Italia in primavera e in estate ed è quindi facilmente raggiungibile durante la bella stagione. Il Guggenheim è stata la prima tappa di questo tour: l’architettura esterna è davvero di grande impatto. Consiglio di fare una passeggiata per ammirare la struttura in più momenti della giornata perché le sue curve, catturando la luce, cambiano colore a ogni passo e ogni ora.

Paesi Baschi - il Puppy floreale di Jeff Koons fuori dal Guggenheim Bilbao
Il Puppy floreale di Jeff Koons fuori dal Guggenheim Bilbao

All’esterno alcune opere entrate nell’immaginario come il gigantesco cucciolo floreale Puppy di Jeff Koons (composto da 40 mila fiori ri-piantati due volte l’anno) e il ragno monumentale Maman di Louise Bourgeois. La collezione permanente, con la monumentale installazione in cortèn di Richard Serra The Matter of Time (La Materia del Tempo) e le mostre temporanee, raccontano l’arte attraverso opere immersive, sculture e grandi tele. Fino al 12 ottobre 2026 è visitabile la retrospettiva dedicata al maestro del New Dada e pioniere della Pop Art Jasper Johns.

La retrospettiva di Jasper Johns al Guggenheim Bilbao
La retrospettiva di Jasper Johns al Guggenheim Bilbao

Fino a pochi decenni fa Bilbao era conosciuta per i cantieri navali e l’industria siderurgica. Oggi è il simbolo della rigenerazione urbana anche grazie al Guggenheim inaugurato nel 1997 dopo 4 anni di lavori, lì dove un tempo sorgeva una vecchia fabbrica di legname. La città si è affidata negli anni alle grandi firme come Norman Foster per la metropolitana – con le eleganti bocche di vetro che i baschi chiamano affettuosamente fosteritos e Daniel Buren per gli archi rossi che decorano il Puente de la Salve.

L’installazione di Richard Serra al Guggenheim Bilbao

Il Casco Viejo, le nuove architetture e i dintorni naturalistici

Dietro il museo si svela la doppia anima di Bilbao e con Teresa Rioja, guida ufficiale appassionata della regione (parla perfettamente italiano ed è contattabile sul sito www.sentirebilbao.com  o al +34 653017032) ho potuto apprezzare tanti angoli nascosti. 

Da un lato il Casco Viejo, il centro storico medievale con le celebri Siete Calles, le sette strade originarie dove ancora oggi si alternano botteghe, caffè storici e taverne. Meritano una sosta la Cattedrale di Santiago, la Plaza Nueva con i suoi portici neoclassici e il vivace Mercato della Ribera, considerato uno dei più grandi coperti d’Europa.

Il centro storico di Bilbao
Il centro storico di Bilbao

Lungo il fiume Nervion chiamato rìa e non rìo perché di acqua salmastra, emerge la Bilbao contemporanea dell’ampliamento ottocentesco e quella della rinascita dopo l’alluvione del 1983: il ponte Zubizuri firmato da Santiago Calatrava, il Palazzo Euskalduna, la Torre Iberdrola di César Pelli (lo stesso architetto delle Petronas Tower a Kuala Lumpur), il moderno centro d’arte contemporanea e per il tempo libero Azkuna Zentroa, divenuto punto di riferimento culturale di Bilbao dopo la riprogettazione creativa di Philippe Starck che per dare luce all’ex deposito di vino ha posizionato una piscina trasparente sul rooftop dell’edificio e abbellito l’immenso atrio con 43 colonne, una diversa dall’altra, di manifattura italiana. 

Le colonne del centro Azkuna a Bilbao
Le colonne del centro Azkuna a Bilbao

I dintorni di Bilbao rivelano una natura imponente. Tra estuari, boschi e scogliere a picco sull’Atlantico il paesaggio cambia continuamente offrendo scorci suggestivi come la Riserva di Urdaibai, patrimonio Unesco. Qui si trovano anche i vigneti del Txakoli, il vino bianco leggermente frizzante che accompagna i pintxos, gli assaggini da aperitivo, eccellenze enogastronomiche basche.

San Juan de Gaztelugatxe nei dintorni di Bilbao
San Juan de Gaztelugatxe nei dintorni di Bilbao

Nel cuore della riserva campeggia San Juan de Gaztelugatxe, un isolotto collegato alla terraferma da un ponte in pietra e da una scenografica scalinata che conduce all’eremo dedicato a San Giovanni Battista. La sua fama è diventata mondiale grazie alla serie TV Game of Thrones che lo ha trasformato nella leggendaria Roccia del Drago.

Il borgo marinaro di Bermeo nei dintorni di Bilbao
Il borgo marinaro di Bermeo nei dintorni di Bilbao

La costa di Urdaibai è il paradiso dei surfisti. Le spiagge di Bakio e soprattutto Mundaka attirano appassionati da tutto il mondo grazie alle onde spettacolari. Poco distante il porto di Bermeo conserva l’anima marinara della regione, mentre Gernika-Lumo resta uno dei luoghi simbolo dell’identità basca, città della memoria europea dopo il bombardamento del 1937 immortalato su tela da Pablo Picasso.

San Sebastiàn e la baia della Concha (credits Luis Peralta)
San Sebastiàn e la baia della Concha (credits Luis Peralta)

San Sebastián o Donostia?

Affacciata sulla celebre baia della Concha (conchiglia dallo spagnolo per la sua forma), San Sebastián o Donostia in lingua basca euskera (dalla contrazione di don “Santo” e Ostia “Sebastianus” in latino) è considerata una delle città più raffinate della Spagna, quasi completamente pedonalizzata.

Sul lungomare si affacciano edifici Belle Époque, giardini curati e spiagge dorate che hanno conquistato aristocratici, artisti e viaggiatori fin dall’Ottocento.


La Playa de la Concha è il cuore cittadino, una mezzaluna perfetta racchiusa tra il Monte Urgull e il Monte Igueldo. Detta anche “spiaggia reale” poichè fu frequentata nel 1845 dalla Regina Isabella per curare problemi alla pelle.

Per godere del panorama migliore consiglio di salire sul Monte Igueldo con la storica funicolare inaugurata nel 1912. Dalla terrazza si apre una delle vedute più fotografate mentre sulla cima potrete tornare bambini in un piccolo parco divertimenti dal sapore rétro.

Il parco divertimenti sul Monte Igueldo a San Sebastiàn
Il parco divertimenti sul Monte Igueldo a San Sebastiàn

Tra la spiaggia e il Monte Urgull si sviluppa la Parte Vieja, il quartiere storico di San Sebastián.

Le vie strette ospitano chiese barocche, piazze animate e una concentrazione impressionante di bar dedicati ai pintxos, le specialità gastronomiche servite in formato mignon. Passeggiando si incontrano la Basilica di Santa María del Coro, la Chiesa di San Vicente e Plaza de la Constitución un tempo arena per le corride, oggi salotto cittadino pieno di locali e terrazze.

A luglio il jazz e a settembre il Festival Internazionale del Cinema richiamano musicisti, registi e attori da tutto il mondo.

Plaza de la Constituciòn a San Sebastiàn
Plaza de la Constituciòn a San Sebastiàn

Calle Loiola e Avenida de la Libertad sono le vie dello shopping e alternano boutique indipendenti con grandi marchi mentre il porto conserva l’atmosfera autentica della tradizione marinara.

Gli spostamenti sono semplici grazie a una rete efficiente di autobus e piste ciclabili ma gran parte delle attrazioni si raggiunge piacevolmente a piedi.

Se si dispone di più tempo si può raggiungere la vicina spiaggia della Zurriola, meta dei surfisti e più giovane e vivace nell’atmosfera, fare una traversata in battello fino all’isola di Santa Clara nel mezzo della baia, oppure raggiungere Biarritz in Francia a soli 20 km.

Il pintxos più famoso: Gilda
Il pintxos più famoso: Gilda

Paesi Baschi: il rito dei pintxos

Non si vive davvero questa città senza abbandonarsi al rito dei pintxos che consiste nello spostarsi da un locale all’altro assaggiando specialità diverse accompagnate da un bicchiere di vino bianco txakoli o sidro basco. I pintxos sono piccole creazioni culinarie tenute con uno stuzzicadenti (pintxos perché pungenti) che reinterpretano ingredienti locali con fantasia e tecnica.

Il più famoso è Gilda, omaggio a Rita Hayworth per la sua sapidità, composto da due olive, un’acciuga del cantabrico e il piperrak, piccolo peperoncino verde.

A San Sebastiàn la gastronomia rappresenta una componente essenziale della vita quotidiana e il livello medio dell’offerta è sorprendentemente elevato. A confermare l’eccellenza gastronomica la concentrazione di ristoranti premiati dalla Guida Michelin tra cui istituzioni dell’alta cucina come Arzak, Akelarre e Martín Berasategui che hanno reso i Paesi Baschi una delle food-destination nel mondo.

Gli esterni di Palazzo Aldamar a Getaria
Gli esterni di Palazzo Aldamar a Getaria

Getaria e il maestro Balenciaga

Lungo la strada che collega Bilbao a San Sebastián vale la pena fare tappa a Getaria, piccolo borgo della costa basca affacciato sul Mar Cantabrico. Qui nel 1895 nacque Cristóbal Balenciaga, il couturier che rivoluzionò la moda del Novecento e che Christian Dior definì “il maestro di tutti noi“. Il museo a lui dedicato, Cristóbal Balenciaga Museoa, è stato inaugurato nel 2011.

Il Museo Cristobal Balenciga a Getaria
Il Museo Cristobal Balenciga a Getaria

La struttura unisce un edificio contemporaneo al vicino Palazzo Aldamar – dove Balenciaga trascorse parte della giovinezza grazie ai legami della madre sarta con l’aristocrazia locale – e custodisce oltre un migliaio di creazioni originali tra abiti da sera, capi d’alta moda, accessori, schizzi e documenti d’archivio.

Il percorso espositivo mostra l’evoluzione stilistica del designer celebre per le linee scultoree, i volumi innovativi e una ricerca formale che continua ancora oggi a influenzare la moda internazionale. E’ la vera chicca del tour nei Paesi Baschi.

La collezione Cristobal Balenciaga a Getaria
La collezione Cristobal Balenciaga a Getaria

Dove dormire e mangiare a Bilbao

Ecco qualche indirizzo che ho testato e che mi sento di consigliare.

A Bilbao l’Hotel Barceló di fronte al Ponte Calatrava, oppure l’Hotel Ercilla (Gruppo Marriott) dal design caratteristico nel quartiere ottocentesco.

Hotel Ercilla a Bilbao
Hotel Ercilla a Bilbao


Per la tavola, cucina tradizionale al ristorante Lasai, inserito nella guida Michelin. Nei dintorni di Bilbao, a Bermeo, il ristorante Alakrana propone piatti tipici con un tocco contemporaneo.

A San Sebastián l’Hotel Hilton, inaugurato di recente nello storico edificio del Cinema Bellas Artes.
Per mangiare, accanto al Palazzo dei Congressi sul mare, il ristorante Sua.Muka selezionato dalla guida Michelin propone un menu tradizionale gustoso e di livello.

Ristorante Sua.Muka a San Sebastiàn

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