Ginevra è una città elegante, ordinata e a misura d’uomo. Affacciata sulle rive del Lago Lemano è circondata dalle Alpi ed è la seconda città della Svizzera per popolazione. Con i suoi 200 mila abitanti (il cantone ne conta complessivamente mezzo milione più 100 mila frontalieri) sembra uscita da una fiaba.
Ovunque ci si sposta a piedi o con i mezzi pubblici, dall’aeroporto al centro città si impiegano appena 9 minuti di treno e con un unico biglietto è possibile salire su tutti i bus e tram. L’idea di un viaggio a Ginevra è nata dal desiderio di visitare il CERN, il più grande laboratorio di fisica delle particelle dove si cerca l’origine dell’universo.
Con il supporto dell’Ente del Turismo svizzero ho avuto la possibilità di scoprire una città inaspettata e ricca sotto tanti punti di vista.

Ginevra: la visita al CERN
Il mio viaggio non poteva che iniziare dal luogo che negli ultimi anni ha contribuito a rendere Ginevra una delle capitali mondiali del turismo scientifico: il CERN, eccellenza della fisica a livello globale, fondato nel 1954 e con oltre 20 mila ricercatori da tutto il mondo attualmente operativi. Negli ultimi anni ha registrato numeri da attrazione internazionale: il nuovo Science Gateway inaugurato nel 2023 su progetto di Renzo Piano ha superato in poco tempo i 500 mila visitatori confermandosi una delle mete più richieste in Svizzera. Non solo appassionati di fisica ma turisti interessati a scoprire una realtà unica al mondo dove concetti scientificamente complessi vengono trasformati in qualcosa di spettacolare, accessibile ed emozionante.

Da fuori si presenta come un’installazione futuristica sospesa: padiglioni collegati da tunnel metallici, grandi vetrate e giochi di luce. All’interno acceleratori di particelle, esperimenti immersivi, simulazioni digitali e video con testimonianze di giovani studiosi (molti sono italiani) che spiegano ciò che accadde nei primi istanti dopo il Big Bang.

Fra le esperienze più richieste le visite guidate ai laboratori storici e alle aree operative collegate al Large Hadron Collider, il gigantesco anello sotterraneo tra Francia e Svizzera lungo 27 km e profondo 100 mt, diventato celebre per la scoperta del bosone di Higgs, all’origine della materia universale. I posti vanno prenotati con largo anticipo e spesso si esauriscono rapidamente.
Da giugno 2026 Atlas, la macchina più complessa mai costruita, si ferma 2 anni e mezzo per un aggiornamento e sarà possibile scendere nel livello più sotterraneo per visitare il sito.

Ginevra: la città vecchia da scoprire a piedi
La Vieille Ville è un dedalo di strade acciottolate, scalinate, piazzette e antichi edifici arroccati che raccontano secoli di storia. Si attraversa l’anima più autentica della città, tra librerie storiche, caffè cozy e cortili nascosti. L’edificio-simbolo del quartiere è la Cattedrale di Saint-Pierre, strettamente legata alla figura di Giovanni Calvino e alla Riforma protestante.

Salendo verso la terrazza panoramica si può apprezzare, seduti sulla panchina più lunga del mondo, una delle viste top della città: i tetti di Ginevra, il lago che scintilla in lontananza e il profilo del Monte Salève, in territorio francese, conosciuto come il “balcone di Ginevra”.

Scendendo nel centro città si incontra il Museo di Arte e Storia inaugurato nel 1910 in un edificio monumentale con collezioni che abbracciano archeologia, arti applicate, pittura e storia europea. Mentre il MAMCO, museo di arte contemporanea è attualmente in fase di ristrutturazione.

Fra le passeggiate consigliate il Parc des Bastions, giardino pubblico ai piedi della città vecchia amato da studenti e ginevrini che si divertono a giocare su grandi scacchiere all’aperto. Il cuore del parco è il Muro dei Riformatori realizzato a inizio Novecento dallo scultore francese Paul Landowski (lo stesso del Cristo Redentore a Rio de Janeiro) per celebrare il ruolo di Ginevra nella Riforma protestante.

Le gigantesche statue tra cui quella di Giovanni Calvino emergono dalla pietra con un’imponenza quasi hollywoodiana. Il monumento, lungo oltre 100 mt racconta un momento fondamentale della storia europea e ben rappresenta l’identità austera e intellettuale della città che introdusse la prima scuola dell’obbligo nel 1536. Nel Plainpalais, la spianata al centro della città dove si svolge solitamente il mercato, sull’angolo a nord-est si trova la scultura in bronzo che ritrae Frankenstein. È stata realizzata dal collettivo di artisti ginevrini KLAT e installata nel 2014 per celebrare il bicentenario della nascita del romanzo gotico di Mary Shelley.

Il lago e il simbolo di Ginevra
Uno modo originale di scoprire la città è a bordo del trenino a energia solare che costeggia il lago attraversando le zone più panoramiche.
Visto da lontano non sembra così potente, ma da vicino è decisamente sorprendente: è il famoso Jet d’Eau, il gigantesco getto che spara ininterrottamente acqua fino a 140 metri d’altezza alla velocità di 200 kmh (ma è fermo la notte e quando soffia il vento dell’est).

Fu installato alla fine dell’Ottocento per regolare la pressione dell’acqua di Ginevra. Oggi ha solo una funzione ornamentale ed è diventato uno dei simboli cittadini tanto che si vede in volo dall’aereo.
Intorno alcuni dei parchi più belli della città come il Jardin Anglais con il celebre orologio fiorito che segna l’ora dagli anni Cinquanta.

Il museo Patek Philippe
Il Museo Patek Philippe è una tappa imperdibile se andate a Ginevra. Uno scrigno straordinario dedicato all’alta orologeria che custodisce circa 2.500 pezzi di ogni foggia, materiali e colori, tra orologi da polso e da tasca, smalti miniati e oggetti preziosi distribuiti su due piani, oltre a una biblioteca con più di 8 mila volumi.

La prestigiosa collezione attraversa cinque secoli di storia dell’orologeria europea: dagli antichissimi quadranti portatili del Cinquecento, ai modelli contemporanei della maison ginevrina. Fra i pezzi più celebri il primo orologio da polso realizzato da Patek Philippe nel 1868. https://www.patek.com/en/museum/the-patek-philippe-museum

Ginevra, città del cioccolato
A Ginevra il cioccolato è un patrimonio culturale. Con il Choco Pass, una card acquistabile come l’abbonamento dei mezzi pubblici, si può esplorare la città attraverso le storiche cioccolaterie degustando praline, ganache e specialità svizzere.
Fra le tappe più amate Bichet, Du Rhône – antica insegna frequentata nell’Ottocento dall’aristocrazia europea – e l’elegante Canonica affacciata sul lago. Anche la cioccolata industriale è di ottima qualità e a prezzi davvero contenuti si può fare una buona scorta di tavolette Frey e Halba alla Coop o nei supermercati Migros.

Carouge, la “piccola italia svizzera”
A pochi minuti dal centro, Carouge è il volto inatteso di Ginevra. Sorto nel Settecento per volontà dei sovrani sabaudi come alternativa cattolica e commerciale alla rigorosa Ginevra protestante, il quartiere conserva ancora oggi un’anima alternativa.
Stradine ordinate, edifici bassi con persiane colorate, piazzette alberate, botteghe artigiane e piccoli caffè gli valgono l’appellativo di “petite Italie” ginevrina. Qui l’atmosfera è meno formale e austera, più creativa, bohémien, quasi mediterranea.

Ginevra capitale della pace
A Ginevra si concentra il più alto numero di organismi internazionali: Nazioni Unite, Organizzazione Mondiale della Sanità, del Lavoro e del Commercio. È l’aspetto internazionale della città, cuore della diplomazia multilaterale europea ed espressione del dialogo fra Paesi.
Il Palais des Nations è la storica sede europea dell’ONU, costruito in stile razionalista a partire dal 1929 e immerso nel grande Parco Ariana dove campeggia la Broken Chair alta 12 mt che simboleggia la condanna delle mine antiuomo, uno dei luoghi più iconici.

Le visite guidate consentono di attraversare sale conferenze, corridoi diplomatici e spazi dove si sono svolti alcuni dei negoziati più importanti del Novecento e degli ultimi decenni.
E’ da poco inaugurato il nuovo Portail des Nations, il grande centro visitatori immersivo di 2 mila mq all’ingresso del Palazzo delle Nazioni. Aperto sette giorni su sette accompagna il pubblico in un percorso interattivo sulla storia delle Nazioni Unite, trasformando la visita in un’esperienza quasi museale e sensoriale.

A pochi passi dal complesso si trova uno dei musei più intensi della città dedicato alla storia della Croce Rossa e alle grandi emergenze umanitarie. Il percorso è costruito attraverso installazioni immersive, testimonianze, fotografie e ambienti interattivi che affrontano temi come guerre, migrazioni, disastri naturali e diritti umani.

Dove dormire a Ginevra
Ho soggiornato all’Hôtel Royal Manotel, elegante struttura quattro stelle situata in posizione strategica a 3 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria e molto vicino al lago.
L’hotel combina fascino classico e comfort contemporaneo con camere spaziose, pareti che sembrano quadrerie e un’atmosfera raffinata. La posizione permette di raggiungere facilmente sia il centro storico sia il quartiere internazionale.

Dove mangiare
Va fatta una premessa: Ginevra è una città molto cara quindi mangiare non è assolutamente economico. Ma la scelta di ristoranti è davvero notevole. Per un pasto gourmet non serve spostarsi dall’hotel: L’Aparté è il ristorante stellato del Royal Manotel guidato dallo chef Armel Bedouet, dove la cucina francese contemporanea viene interpretata con grande eleganza.

Nel cuore della città vecchia Les Armures è invece ideale per assaporare la tradizione svizzera. Tra fonduta, raclette e vini locali l’esperienza è autentica e immersa in un locale storico.
Gli amanti della carne possono provare Chez Philippe, uno degli indirizzi in voga per chi cerca tagli eccellenti e un ambiente cosmopolita.

Per un pranzo nel verde c’è Amarante, all’interno del Giardino Botanico vicino al quartiere internazionale, che propone una cucina stagionale con ingredienti locali. Si ordina e si paga al banco.

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