Ci sono luoghi che si svelano poco alla volta. Il Domaine de Murtoli, nel sud della Corsica tra Sartène e Bonifacio, è uno di questi. Un cancello anonimo appena segnato dalla ruggine, senza insegne vistose né ingressi scenografici. È difficile immaginare che oltre quel cancello si estenda una proprietà di 2.500 ettari tra montagne, macchia mediterranea e 8 chilometri di costa selvaggia.
Si percorrono saliscendi, strade sterrate, si attraversano pascoli, uliveti, vigneti e orti. Ogni tanto compare un gregge.
Nessun rumore né traffico, nessun edificio che interrompa il paesaggio. La sensazione è quella di entrare in una Corsica rimasta autentica, dove la natura detta ancora il ritmo delle giornate.

Una casa tutta per me
Durante il mio soggiorno ho dormito nella bergerie A’ Fica, una delle antiche case rurali restaurate (una ventina in tutto) che oggi costituiscono il cuore del Domaine. Una villa immersa nella natura con due camere da letto, due bagni, soggiorno, cucina, un grande giardino e una piscina scavata nella roccia che ricorda le vecchie vasche utilizzate un tempo per gli animali.

Ogni dettaglio sembra raccontare la storia dell’isola: le pareti in pietra, le travi in legno, le vasche retrò, i mobili scelti uno per uno, il grande fico che dà il nome alla casa. La prima colazione viene consegnata al mattino in un cesto da picnic e la tavola esterna accuratamente apparecchiata.

L’opposto dell’overtourism
Negli ultimi anni ho visitato molti alberghi di lusso. Qui, però, ho capito che il concetto di lusso può avere caratteristiche diverse, essere anche qualcosa di immateriale.
Non sono gli arredi di pregio o le piscine a fare la differenza ma lo spazio e il silenzio. Le varie bergeries sono così lontane l’una dall’altra da garantire una privacy assoluta. Ci si incontra soltanto se lo si desidera, magari a cena o lungo una delle strade della tenuta. In un periodo in cui molte destinazioni sono alle prese con l’overtourism, questo angolo di Corsica sembra andare nella direzione opposta.
Qui non si ha mai la sensazione di condividere il paesaggio con altre persone, un privilegio sempre più raro.

Domaine de Murtoli: una Corsica da attraversare lentamente
Il Domaine de Murtoli non è soltanto un luogo dove dormire. È una Corsica in miniatura. Nel giro di pochi minuti si passa dalle montagne al mare, dagli ulivi ai vigneti, dalle dune alle rocce di granito modellate dal vento. C’è persino un insediamento preistorico.
Ogni spostamento diventa parte dell’esperienza e invita a rallentare. Volendo si possono trascorrere intere giornate senza uscire dalla tenuta: passeggiate, trekking, mountain bike, golf, escursioni a cavallo, kayak, degustazioni di vini, trattamenti nella Spa nascosta tra mirto e ginepri oppure semplicemente qualche ora sulla lunga spiaggia privata dominata dal celebre Leone di Roccapina.

Consiglio un’escursione a Bonifacio, splendida cittadella medievale nel sud dell’isola, famosa per le case a picco sulle falesie di pietra bianca che formano un fiordo e per la posizione unica sulle Bocche di Bonifacio.

Paul e Santa Canarelli
“Qualità” è la parola per definire questo luogo secondo Paul Canarelli, fondatore e proprietario del Domaine de Murtoli, oggi passato sotto la guida della giovane, talentuosa e avvenente figlia Santa Canarelli, mentre gli altri tre fratelli si occupano delle attività agricole e di sostenibilità. In un’epoca sopraffatta dall’overtourism a fare la differenza sono la privacy e gli spazi enormi che dividono le varie bergerie.

La riservatezza è totale ma non è un mistero che celebrities come Beyoncé (che ha festeggiato qui i suoi 40 anni) o Leonardo di Caprio siano clienti abituali. E con loro almeno il 75% di ospiti fidelizzati, super ricchi o semplici estimatori che amano tornare anche per lunghi periodi al Domaine de Murtoli (aperto da metà a aprile a dicembre) spendendo dai 280 agli 11 mila euro al giorno per un alloggio.

A tavola il sapore della Corsica
Anche la cucina racconta il territorio. Quasi tutto arriva dalla fattoria della proprietà: carne, formaggi, ortaggi, miele, olio d’oliva, erbe aromatiche raccolte ogni giorno e il vino prodotto nei vigneti biologici della tenuta. Dal 2017 la cucina è guidata dallo chef Laurent Renard, grande conoscitore delle piante aromatiche della Corsica.
Ciascuno dei quattro ristoranti ha una sua personalità. Ho trovato affascinante la Table de la Plage, praticamente “piedi sulla sabbia”, dove si mangia con il rumore del mare in sottofondo. Completamente differente è la Table de la Grotte, ricavata dentro una cavità naturale nella roccia, illuminata solo dalle candele mentre l’agnello cuoce lentamente sul fuoco.
La Table de la Ferme affacciata sul golf è l’anima gourmet del Domaine dove la cucina valorizza con eleganza il terroir isolano. Nel bar, come alternativa alla carta, si possono provare I Piattini, tapas di ricette còrse da condividere.


Ho soggiornato anche nel boutique hotel inaugurato per ultimo e a pochi minuti dal Domaine: A Mandria. Piccolo, raccolto, con appena dieci camere distribuite come un minuscolo borgo rurale. La mia suite dal nome Melagrana è un appartamento di 76 mq ricavato da un’ex rimessa, separato dal corpo centrale con travi a vista, lenzuola di lino bianco, oggetti di design, vasca da bagno vintage color lavanda, piscina esterna e un affaccio superlativo sulla valle dell’Ortolo.

Il ristorante L’Appuntamento propone una cucina che unisce Corsica e Sardegna, e nelle sere d’estate si mangia all’aperto sotto gli ulivi mentre l’aperitivo si fa davanti a un falò.
All’interno del Domaine c’è anche il piccolo l’Hôtel de la Ferme, un cinque stelle immerso tra gli ulivi e il campo di golf 12 buche, concepito anch’esso come un borgo raccolto attorno a una piazza centrale. Le sue 9 camere e suite combinano materiali tradizionali, mobili d’antiquariato e tecnologie contemporanee, offrendo un’alternativa più alberghiera alle iconiche bergeries.

Il lusso del silenzio
Ci sono alberghi che ricordi per il design, altri per il servizio o per la cucina. Il Domaine de Murtoli sicuramente per il silenzio. Un’assenza di rumore vera, mai inquietante, che accompagna ogni momento della giornata. Quello che si ascolta mentre si fa colazione in giardino, si percorrono le strade sterrate tra una bergerie e l’altra o quando il sole tramonta sulla costa.
Forse è proprio questo il lusso più difficile da trovare oggi: avere abbastanza spazio e abbastanza tempo per sentire soltanto la natura intorno a sé. E in un mondo che corre sempre più veloce può valere il viaggio.


Come arrivare al Domaine del Murtoli
In aereo negli aeroporti (distanza):
- Figari, 25 minuti
- Ajaccio, 1h45
- Bastia, 3h30
Disponibili due aree di atterraggio per elicotteri.
Dalla Sardegna: con il traghetto da Santa Teresa di Gallura fino a Bonifacio che dista circa 40 minuti di auto dalla struttura.

Ti è piaciuto Domaine de Murtoli, il fascino selvaggio della Corsica? Leggi anche:
Dormire in un faro: Capel Rosso sull’Isola del Giglio
Baden-Baden: due giorni ai piedi della Foresta Nera per scoprire il rinnovato Brenners Park Hotel, leggenda dell’ospitalità (2026)
Viaggio a Palermo di 24 ore per scoprire Palazzo Balsamo, un ex deposito di biciclette diventato boutique hotel