Itinerari alla scoperta del bello

Break d’inverno al Forestis, l’hotel più innovativo delle Dolomiti

Laura Ciarallo
Pubblicato il: 10 Febbraio 2026

Quando si è presentata l’occasione di trascorrere due giorni al Forestis, albergo pluripremiato delle Dolomiti ed entrato nell’immaginario collettivo per la sua visione di ospitalità e architettura contemporanea, non ho esitato un istante. La struttura si trova in quota sopra Bressanone (Alto Adige) a 1.800 metri sul livello del mare.

Pur essendo collegato agli impianti della Plose ho scelto di “vivere” l’hotel e il luogo a 360 gradi, rinunciando a un’attività frenetica come lo sci.

L'edificio storico del Forestis
L’edificio storico del Forestis

Al Forestis si va soprattutto per ritrovare un ritmo interiore sano, rilassarsi, riscoprire la bellezza della natura, accolti dal sorriso dei dipendenti – sono 140 con un rapporto di 1:1, uno per ogni ospite quando la struttura è al completo altrimenti più di 1 per ospite – che trasmettono serenità in ogni momento della giornata.

Il simbolo del Forestis
Il simbolo del Forestis

Il logo della struttura, una freccia verde vergata a mano con la punta rivolta verso l’alto è una presenza ricorrente: ricamata sugli asciugamani, dipinta sulle stoviglie, impressa sulle pareti. Simboleggia l’energia e la connessione con l’ambiente, un segno utilizzato dai Celti, abitanti originari di queste valli prima dell’arrivo degli antichi romani, a cui si ispira tutto il progetto del Forestis nella visione dei proprietari, Stefan e Teresa Hinteregger.

La penthouse del Forestis

Forestis: la forma che dialoga con la montagna

Il progetto architettonico firmato dall’architetto Armin Sader dello studio Asaggio di Bressanone segna una svolta nella qualità del soggiorno: accanto all’edificio storico, un ex sanatorio del 1912 – mai entrato in funzione – restaurato nel 2020, si ergono come i tronchi degli alberi circostanti tre torri verticali rivestite di legno che cambiano tono e sfumature con le stagioni.

Il Forestis: l'edificio storico e accanto le tre torri
Il Forestis: l’edificio storico e accanto le tre torri

C’è una nuova idea di lusso basata sul concetto di sottrazione: gli spazi delle 62 suite e camere (compresa una penthouse con piscina privata) sono ampi ma mai ridondanti. Le suite (due per ogni piano delle torri) tutte orientate verso il sole e le cime del gruppo Odle.

Quando mi hanno accompagnato dalla reception alla suite (nella prima torre al quarto piano) non ho potuto fare a meno di esclamare: wow! E non è una mia abitudine…ma di fronte allo spettacolo che ho visto appena entrata è stato spontaneo.

Forestis: l'interno delle tower suite con vista sulle Dolomiti
Forestis: l’interno delle tower suite con vista sulle Dolomiti

Un’enorme vetrata a parete come uno schermo cinematografico, proietta le Dolomiti patrimonio Unesco dentro la stanza in continuità con l’ambiente esterno. Gli arredi sono volutamente essenziali, nessuna decorazione, quadro o tappeto.

Nulla deve distrarre la mente dalla bellezza della natura e dalla luce che avvolge ogni angolo. Già l’ambiente in cui si soggiorna concilia dunque il riposo e la meditazione. Il servizio di pulizia in camera è garantito due volte al giorno.

Ma volendo si può rinunciare a quello serale e il valore in denaro equivalente viene devoluto dalla proprietà per piantare un nuovo albero.

Forestis: sul balcone delle tower suite
Forestis: sul balcone delle tower suite

Le attività quotidiane e l’area wellness
Non sciare non significa annoiarsi, tutt’altro. Il Forestis propone un programma quotidiano fitto di attività, dalle passeggiate guidate nel silenzio della foresta alle escursioni con le ciaspole su sentieri panoramici che non richiedono preparazione atletica ma solo voglia di camminare.

L’area spa del Forestis

Per me che sono un’appassionata di wellness, Il cuore dell’esperienza si è consumato negli oltre duemila metri quadrati di spa dove l’acqua, il calore e la luce fanno da protagonisti.

Una piscina panoramica interna ed esterna riscaldata, saune a diverse temperature (due volte al giorno si svolge il tipico rituale dell’aufguss, la gettata di vapore con gli asciugamani e il ghiaccio agli oli essenziali) il bagno turco, la casetta riscaldata nel bosco con la tinozza di acqua a 2 gradi, varie zone relax affacciate sugli alberi innevati o immerse nel buio sotto un cielo di lucine.

La piscina riscaldata del Forestis
La piscina riscaldata del Forestis

Tutto contribuisce a generare benessere così come i rituali che si ispirano ai quattro elementi primordiali e alla tradizione dello yoga wyda praticato dalle popolazioni celtiche. Tra le proposte trattamenti detox, massaggi profondi, momenti di respirazione guidata, meditazioni davanti al fuoco scoppiettante nei bracieri.

La fire meditation al Forestis
La fire meditation al Forestis

Non dimenticherò mai il “campo vitale”, massaggio signature di 80 minuti che inizia con il lavaggio dei piedi e prosegue con l’allungamento e lo scioglimento dei muscoli in ogni parte del corpo, sullo stile del deep tissue.

Al Forestis anche le ore “vuote” diventano piene: leggere davanti alle vetrate panoramiche, bere tisane alle erbe di montagna o ai frutti rossi, osservare il paesaggio che cambia con la luce del giorno o, molto più semplicemente, dormire.

La preparazione del massaggio al Forestis
La preparazione del massaggio al Forestis

Ristorazione e benessere

La grande sala ristorante segue la stessa filosofia progettuale. E’ concepita come un teatro a gradinate con le sedute avvolte da separé a forma di conchiglia per garantire la massima privacy. E sul palcoscenico lo spettacolo delle Dolomiti mutevole con le ore.

Il ristorante a forma di teatro del Forestis di sera
Il ristorante a forma di teatro del Forestis di sera

La cucina, curata dalla chef Valentina Pojer e dal sous-chef Roland, propone prodotti locali e stagionali e un’idea di coerenza sensoriale che vede anche il cibo dialogare con lo spazio e il paesaggio. Per soddisfare l’alta presenza di clienti stranieri la proposta gastronomica è un giusto equilibrio tra il gourmet, il tradizionale e l’internazionale con una grande attenzione alla coreografia del piatto attraverso l’utilizzo di fiori.

La colazione viene servita fino alle 11 del mattino e si articola in un buffet molto ricco e una carta di piatti espressi. La cena (sette portate) è sempre servita e consente di scegliere e mixare tra tre menu: del giorno, vegetariano e un menu alla carta. Il sommelier completa l’offerta con il wine pairing e una nutrita lista di vini.

Il ristorante del Forestis di giorno
Il ristorante del Forestis di giorno

Come arrivare al Forestis da Roma (senza stress)

Partendo da Roma la soluzione più comoda è il treno diretto fino a Bolzano (circa 4h30–5h), poi il regionale che porta in meno di 30 minuti a Bressanone.

Da lì prendere il transfer privato dell’hotel, circa mezz’ora di strada panoramica nel bosco oppure un taxi locale. Volendo si può arrivare anche in auto (A22 del Brennero, uscita Bressanone/Val Pusteria), ma il treno permette di iniziare il “detox mentale” già dal viaggio.

www.forestis.it

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