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Viaggio a Palermo di 24 ore per scoprire Palazzo Balsamo, un ex deposito di biciclette diventato boutique hotel

Laura Ciarallo
Pubblicato il: 13 Aprile 2026

Anche se per poche ore Palermo merita sempre un viaggio. L’energia che si respira appena atterrati in Sicilia è un toccasana per l’anima. Lo è ancora di più passeggiare nei vicoli della Palermo storica. Tra via Maqueda e il mercato Ballarò ha aperto da poco le sue porte un boutique hotel nuovo di zecca. Si chiama Palazzo Balsamo, dal nome del barone che lo abitò alla fine Ottocento e racconta una storia curiosa: per anni è stato un deposito di biciclette.

La sala colazione di Palazzo Balsamo a Palermo
La sala colazione di Palazzo Balsamo a Palermo

Dal velocipede al boutique hotel: la rinascita di un palazzo nobiliare

Arrivando in via Divisi, tra botteghe e officine di biciclette attive ancora oggi, è difficile immaginare che al civico 93 si nasconda una residenza ottocentesca riportata alla luce dopo anni di abbandono.
Palazzo Balsamo è stato recuperato da Andrea Cammareri, 46 anni, commercialista e imprenditore nel mondo del turismo (proprietario dal 2020 anche di un altro boutique hotel, Palazzo Natoli) che ha deciso insieme alla moglie Floriana Parisi di rilevare l’edificio storico per riportarlo all’antica bellezza.

Un esemplare di velocipede esposto a Palazzo Balsamo
Un esemplare di velocipede esposto a Palazzo Balsamo

La storia del barone Balsamo, che avrebbe introdotto a Palermo uno dei primi velocipedi dopo un viaggio a Parigi (un esemplare è esposto anche nell’hotel), aggiunge un dettaglio quasi romantico a questo luogo, oggi reinterpretato in chiave contemporanea.

Il dipinto di Sergio Fiorentino all'ingresso dell'hotel
Il dipinto di Sergio Fiorentino all’ingresso dell’hotel

Un progetto di design che dialoga con la città

La prima sensazione entrando è quella di un ambiente morbido e avvolgente. Le superfici in terra cruda, ottenute da argille naturali restituiscono un calore quasi materico che richiama la Palermo più autentica. Il pavimento in rovere chiaro è talmente piacevole e dall’effetto ovattato che viene spontaneo camminare scalzi. Tutto è giocato su una palette neutra e naturale mentre le linee curve – archi, nicchie e arredi su misura – accompagnano il passaggio dal caos della città a una dimensione più intima.

Le camere di Palazzo Balsamo
Le camere di Palazzo Balsamo

Camere diverse tra loro, pensate come piccoli rifugi urbani

Le sedici camere sono di varie dimensioni, arredate in modo diverso e in stile minimal-chic. I letti firmati Bolzan sono il centro dell’esperienza, realizzati con materiali naturali e tonalità delicate. Attorno dettagli curati: comodini in travertino, specchi irregolari, tessuti morbidi, piccoli angoli scrivania, cuscini e tappezzerie di pregio. Alcune camere hanno vasche scenografiche, altre balconi sui tetti di Palermo o su via Maqueda. Una stanza ospita un’opera dedicata a Santa Rosalia, la santa patrona di Palermo, ispirata ai mosaici della Cappella Palatina.

Arte, lounge e benessere: gli spazi comuni

Palazzo Balsamo non è solo un hotel, anche uno spazio di relax e fuga dalla frenesia del centro storico. All’ingresso spicca il grande dipinto di Sergio Fiorentino: un volto femminile su fondo blu che cattura lo sguardo. La sala colazione è pensata per la privacy con divani a conchiglia, alcune poltrone sono rivestite di tessuto con motivi floreali nello stile degli arazzi, mentre l’Atelier del Barone Lounge Bar è l’angolo perfetto per un aperitivo serale. C’è anche una piccola area wellness con palestra, sauna e bagno turco: un plus non scontato in un palazzo storico nel centro cittadino.

L'Atelier del Barone lounge
L’Atelier del Barone lounge

La colazione (inaspettata) tra prodotti biologici e musica classica

Uno degli aspetti più interessanti è il legame con l’azienda agricola di famiglia a Finale di Pollina. Non si tratta solo di prodotti a filiera corta ma di un progetto quasi sperimentale. A colazione si servono prodotti biologici come avocado, mango e uova di colori diversi, provenienti da galline allevate all’aperto. Ma la vera particolarità è chequeste galline crescono ascoltando musica classica: Mozart e Beethoven diffusi nell’ambiente attraverso un sistema sonoro studiato per accompagnare i cicli naturali. Lo stesso avviene con le coltivazioni in serra caratterizzate da un sottofondo sonoro costante. Accanto al buffet anche una carta firmata dallo chef stellato Giuseppe Costa con piatti espressi dolci e salati.

Cosa fare nei dintorni: Palermo a piedi, come un local

La posizione di Palazzo Balsamo è uno dei punti di forza, Da qui si raggiunge tutto a piedi: i Quattro Canti, il Teatro Massimo, i mercati storici, ma anche botteghe e angoli meno battuti. Tra le esperienze che consiglio:

La Camera delle meraviglie
La Camera delle meraviglie
  • la visita alla Camera delle Meraviglie, una stanza blu con scritte arabe e latine (risalente all’inizio dell’Ottocento) scoperta per caso durante una ristrutturazione all’interno di un’abitazione privata.
  • il Teatro dei Pupi di Nicola Argento, dove la tradizione siciliana prende vita e viene tramandata.
  • Fare un giro tra le botteghe storiche dei dintorni.
  • Entrare nella Chiesa di S. Maria degli Ammiragli.
  • Merita una passeggiata anche il quartiere arabo della Kalsa vicino al mare, oggi recuperato.

www.palazzobalsamo.com

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