Basilea: metropoli in miniatura e capitale culturale della Svizzera

Scritto da  Laura  in 

Basilea è una città strategica, geograficamente e culturalmente. Incuneata tra Francia e Germania, il cui confine è distante solo poche centinaia di metri, e attraversata dal Reno, assorbe le influenze alsaziane e teutoniche, ma è soprattutto la “città d’arte” svizzera per eccellenza. Qui si trova la più alta densità di musei: su una superficie di 37 chilometri quadrati se ne contano oltre 40.

Basilea è famosa, oltre che per la fiera degli orologi, per Art Basel, la manifestazione commerciale di arte contemporanea più importante al mondo che si svolge a metà giugno, il cui format è stato esportato con grande successo a Miami e Hong Kong. Basilea è una città eco-sostenibile e a misura d’uomo, dove metà della popolazione non possiede l’auto e si muove comodamente in tram. L’abbiamo visitata recentemente con l’Ente del Turismo Svizzero e vi proponiamo un itinerario centrato sull’arte e il design, dal periodo moderno alla street art, ai quartieri emergenti. Rigorosamente in tram e a piedi!

https://www.basel.com/en

Basilea: la fondazione Beyeler e il Kunstmuseum

Che proprio a Basilea si sia sviluppata questa sensibilità verso l’arte moderna e contemporanea è facile da immaginare. Basta ripercorrere alcuni episodi-simbolo del secolo scorso. Nel 1967, per impedire la vendita all’estero di due quadri di Picasso prestati dal proprietario al Kunstmuseum, i giovani basilesi scesero in piazza al grido di “All You Need is Pablo”.

Da allora Basilea è diventata una sorta di patria adottiva per Picasso che in realtà vi trascorse una sola notte della sua vita. All’ammirazione verso il genio spagnolo è stata dedicata la monumentale costruzione del Kunstmuseum e la successiva nascita della Fondazione Beyeler, nella cui collezione privata figurano oltre 30 opere di Picasso. I coniugi Beyeler erano infatti suoi amici personali e suoi grandi estimatori.

Basilea - Urban art
Basilea – Urban Art

La Fondazione Beyeler, progettata da Renzo Piano e immersa in un parco, è considerato uno dei musei più belli del mondo. Nata inizialmente come galleria d’arte, venne inaugurata nel 1997 da Ernst Beyeler e dalla moglie Hildly. Si è da subito distinta per la sua importante collezione d’arte contemporanea.

La Fondazione ospita fino alla fine di maggio 2019 una delle sue mostre più prestigiose, dedicata al Periodo Blu e Rosa di Picasso: oltre 75 dipinti tra cui importanti prestiti internazionali e una copertura assicurativa record per le opere esposte: 4 miliardi di franchi svizzeri. Difficile trovare una tale concentrazione di capolavori di Picasso in un solo luogo e nello stesso momento. La Fondazione è in fase di ampliamento con la costruzione futura di 3 nuovi edifici, già approvati, su progetto dell’Atelier Peter Zumthor.

Il Kunstmuseum vale la visita a Basilea. Al quinto posto nella classifica dei migliori musei del mondo secondo The Times, possiede il meglio dei classici moderni da Matisse a Mirò a Paul Klee, e ovviamento tanto Picasso. Dal 2016 all’edificio principale si è aggiunta una nuova ala, un parallelepipedo ultramoderno raggiungibile attraverso il sottopassaggio interno, dedicata all’arte contemporanea. Gli spazi sono immensi e in grado di accogliere opere di dimensioni notevoli. Straordinario il gioco architettonico delle rampe di scale che vanno dal piano terra ai livelli superiori.

Durante Art Basel la città si trasforma in un museo a cielo aperto. Oltre ai padiglioni della fiera, viene proposto il Parcours, un tracciato ideato dai curatori nelle stradine e piazze del centro storico che ospitano  opere e performance di talenti emergenti o artisti affermati, dando vita a un fuori salone basilese ricco di emozioni.

www.artbasel.com

Basilea e la Urban Art

Una delle esperienze proposte durante il nostro press-tour è stato il giro della Urban Art di Basilea. Accompagnati da Sebastien, una guida di Artsubli – piattaforma e galleria d’arte attiva dal 2014 –  abbiamo scoperto, attraverso il Basel City Tour, a piedi per un paio d’ore nel centro storico, una realtà inaspettata di questa città.

La guida ci ha mostrato e raccontato i mosaici del francese Invader (certificati da un’app scaricabile sul cellulare visto che ne esistono 37 mila sparsi in tutto il mondo ed è facile che vengano contraffatti), poi l’imponente murale di Art 4000 dedicato alle stelle della musica internazionale e i graffiti rosa di The London Police, con l’inconfondibile firma. Accanto ai murales, passeggiando nel centro storico, non si può non rimanere incantati dalla Cattedrale di Basilea e dal Rathaus, sede del municipio, dall’inconfondibile rivestimento rosso che si accende alla luce del tramonto.

www.artsuebli.ch/public-art-tour

Basilea e i quartieri emergenti

Basilea è famosa anche per i suoi progetti architettonici. Le dimore signorili in stile classico e le chiese medievali si mescolano ai nuovi edifici disegnati dalle archistar Richard Meier, Mario Botta, Renzo Piano e i basilesi doc Herzog & de Meuron

Tra le aree più in fermento il Dreispitz. Ex distretto industriale e porto franco attraversato dalla ferrovia (oggi in disuso) si sta trasformando in un quartiere residenziale.

La maggior parte dei terreni appartiene alla Fondazione Christof Merian Stiftung  che li ha donati al Comune. Occorreranno una ventina d’anni per vedere completata l’area che ospiterà 3 imponenti grattacieli con abitazioni, ma già oggi, passeggiando tra i vecchi capannoni e i nuovi edifici si respira un’aria di forte trasformazione.

L’edificio firmato Herzog & De Meuron, simile alla Torre Velasca di Milano, fra 20 anni nelle intenzioni degli architetti, dovrebbe somigliare a una corteccia. Qui si trova anche lo Schaulager, museo-deposito aperto d’estate con la sua nutrita collezione, progettato sempre da Herzog & de Meuron.

Di fronte alla vecchia Basilea, oltre il fiume, svetta, in asse con il museo Tinguely , altro must da visitare a Basilea, la Torre della casa farmaceutica Roche, inaugurata nel 2015 su progetto  di Herzog & de Meuron. E’ caratteristica per la sua asimmetria e i suoi 178 metri di altezza, che le conferiscono il record di edificio svizzero più alto del pasese.

Vi lavorano 2 mila persone, ha un ristorante sul tetto e non è aperta al pubblico ma il sabato, su prenotazione, è possibile fare una visita guidata degli uffici e delle aree ricreative. È invece ancora in via di realizzazione (sarà ultimato nel 2030) il campus Novartis, l’altro colosso farmaceutico con sede a Basilea. Progettato da Franck O. Gehry sarà una città nella città con edifici funzionali ma stravaganti.

Sempre dall’altro lato del fiume si trova Hip Kleinbasel, la Basilea minore come veniva definita un tempo in tono spesso dispregiativo, oggi quartiere alla moda molto popolare. Case basse, piccoli cortili e alcuni edifici industriali riconvertiti in strutture pubbliche come l’ex birrificio Warteck che ospita la sezione Liste durante Art Basel.

Basilea: dove dormire

Novotel Basel City: a 3 minuti dalla stazione centrale, a 15 dall’aeroporto. Un hotel confortevole in tutti i sensi: letti e cuscini comodissimi e un ottimo buffet a colazione. L’hotel offre in termini di comodità tutto quello di cui si ha bisogno.

Per una pausa-the è molto piacevole fermarsi nei saloni del Grand Hotel Les Trois Rois, un edificio storico del 1600 sulle rive del Reno a pochi passi dalla Cattedrale di Basilea. Tutti gli hotel forniscono per ogni singolo giorno di permanenza nelle strutture un pass gratuito per i trasporti pubblici e l’ingresso ridotto nei musei.

Basilea: dove mangiare

Nomad Eatery: è il ristorante dell’omonimo hotel. Vivace, metropolitano e frequentato da una clientela giovane. Ottimi gli hamburger e il salmone alla piastra (https://www.nomad.ch/de/eatery/)

Brasserie Volkshaus: ristorante di tradizione dal 1925 con un bel giardino esterno. Gli interni sono stati rivisitati nel 2012 da Herzog & de Meuron senza intaccare la struttura originaria. Menu creativo ispirato alle specialità locali. Presto potrebbe aggiungersi un hotel.

Basilea: come arrivare

Da Roma in aereo con Easy Jet, oppure con Swiss via Zurigo e poi in treno direttamente dall’aeroporto verso Basilea. Da Milano in treno via Zurigo con cambio per Basilea.

Lo Swiss Travel Pass (https://www.swiss-pass.ch/it/) resta lo strumento ideale per viaggiare in Svizzera. Consente di prendere ogni mezzo di trasporto e accedere gratuitamente ai musei.

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