Dormire al Pelican Hotel di Miami Beach riaperto dopo un attento restauro

Scritto da  Laura  in 

E’ uno dei migliori punti di osservazione e base privilegiata per un soggiorno a Miami. Nel cuore di South Beach, su quel miglio iconico emblema del quartiere Art Decò, set di film e serie-culto come Scarface e Miami Vice, il Pelican Hotel è più di un albergo: è parte della destinazione. Costruito nel 1948 al numero civico 826 di Ocean Drive è considerato uno dei primi boutique hotel del mondo, antesignano dello sviluppo turistico di Miami. Renzo Rosso, l’imprenditore vicentino patron di Diesel e altri brand (tra cui Maison Margiela e Marni) lo acquistò negli anni ’90 quandoMiami – ci racconta – era il posto più cool del mondo”.  

Ocean Drive a Miami Beach
Ocean Drive a Miami Beach

Qui hanno soggiornato le star del cinema da Mickey Rourke (amico personale di Renzo Rosso) a Madonna, a Lanny Kravitz che a Miami possiede numerose proprietà. Sulla terrazza della penthouse del Pelican è passato il jet set internazionale e le modelle dell’agenzia Ford (i cui uffici erano all’interno dell’hotel), protagoniste di shooting fotografici entrati nella storia. Questo era il Pelican e Ocean Drive negli anni d’oro.

Oggi, a distanza di qualche lustro, l’atmosfera è cambiata. Meno glamour più pop. Un luogo dove si vedono sfilare modelli estetici impensabili che ci strappano un sorriso anche se non mancano i fisici scultorei sui pattini con gli altoparlanti in mano a forma di lattina (non si usano più gli auricolari) e la musica a tutto volume. Di fronte 14 chilometri di spiaggia da sogno con fine sabbia bianca e palme a perdita d’occhio.

www.pelicanhotel.com

Esterni Pelican Hotel a Miami Beach
Esterni Pelican Hotel a Miami Beach

La ristrutturazione del Pelican Hotel

Chiuso durante la pandemia, dopo due anni di restyling curato da Andrea Rosso (uno dei 7 figli di Renzo), il Pelican ha riaperto le sue porte a novembre 2022 in occasione di Art Basel, la fieradi arte contemporanea più importante del mondo.

Eclettico, avant-garde, carismatico, l’albergo torna ad accogliere ospiti in cerca di stile e atmosfere rilassate. L’edificio spicca su Ocean Drive per il colore della facciata verde salvia, pantone ricorrente in tutta la struttura.

Stanza del Pelican Hotel

Ogni stanza, diversa dall’altra, è ispirata al cinema con nomi come Old Glory, Go Bananas, People from 50s.  In tutto 32 camere di cui 7 suite e 6 stanze con vista sull’Oceano. Ma la più esclusiva è la Penthouse One, l’attico ispirato allo stile di James Bond con una delle terrazze private più ampie del quartiere. È qui che Renzo Rosso soggiorna quando torna in città.

La Penthouse del Pelican Hotel
Penthouse del Pelican Hotel

Stanze, lobby, bar e ristorante sono arredati con un mix di pezzi vintage e nuovi. Mobili dagli anni ’30 ai ’90 recuperati nei mercatini fuori Miami convivono accanto a elementi d’antiquariato importanti come i divani neri del 1988 di Antonio Citterio per Moroso e alcuni pezzi firmati dal team Diesel Living come le sedie nella sala da pranzo interna del Pelican Café, altro fiore all’occhiello del progetto, aperto dalla colazione all’after dinner.  

Stiamo vivendo un cambiamento importante – racconta Andrea Rosso – l’organico, il riciclato e le soluzioni di recupero (come il mercato di seconda mano) stanno diventando sempre di più una filosofia“.

Mangiare al Pelican Hotel

Uno dei punti di forza dell’ospitalità del Pelican è la ristorazione. Il Pelican Café aperto anche agli esterni è guidato da uno degli chef italiani più rinomati di South Beach, Wendy Cacciatori. Dalla mattina a colazione all’after dinner lo staff, per buona parte italiano accoglie i clienti con simpatia e professionalità.

I piatti d’autore sono ispirati alla cucina italiana e arricchiti con un tocco moderno. Ottimi gli spaghetti alle vongole, gli affettati misti, le capesante affumicate, il branzino al forno e il tiramisù al gelato. Il ristorante è articolato in una sala interna e una veranda esterna con affaccio su Ocean Drive.

Pelican Café a Miami Beach
Pelican Café a Miami Beach

Al bar, una carta dei vini appositamente curata riunisce grandi etichette italiane da nord a sud, comprese le bottiglie Diesel Farm di Rosso, oltre a una collezione di spumanti italiani e champagne francesi.

Ottima la lista dei cocktail dai super classici alle proposte più locali come il drink signature di Miami, lo spicy mango margarita rivisitato dal bar manager Andrea Cutispoto. L’hotel fornisce anche il servizio di accesso alla spiaggia con sdraio e asciugamani, room service in camera e in spiaggia e il servizio car valet.

La gestione alberghiera del Pelican è affidata a Egnazia Ospitalità Italiana. Il gruppo fa capo ad Aldo Melpignano la cui storia inizia nel 1996 con l’apertura di Masseria San Domenico in Puglia.

L’imprenditore salentino ha costruito un’esperienza più che decennale nel mondo della finanza e al fianco delle più grandi figure dell’hotellerie internazionale fino alla nascita di Borgo Egnazia, pietra miliare del percorso, affermatosi come caso di successo dell’imprenditoria turistica e di sviluppo e promozione del territorio pugliese.

La terrazza della penthouse del Pelican Hotel
Terrazza nella penthouse del Pelican Hotel

Tra le proprietà della famiglia Melpignano la Masseria Le Carrube a Ostuni, il Santavenere di Maratea, l’Hotel de Len a Cortina d’Ampezzo e altre due aperture previste per il 2024: Castel Badia a Brunico e una struttura alle porte di Roma. In collaborazione con Renzo Rosso nel 2024 (in occasione delle Olimpiadi invernali) riaprirà lo storico Hotel Ancora a Cortina in Corso Italia, totalmente ristrutturato. Un progetto da 20 milioni di euro con la firma Vicky Charles, architetto già noto per i progetti Soho House nel mondo.

www.egnazia.com

Interni vintage del Pelican Hotel
Interni vintage del Pelican Hotel

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