Itinerari alla scoperta del bello

Nosy Be, il Madagascar che profuma di ylang ylang

Laura Ciarallo
Pubblicato il: 20 Agosto 2026

Quando penso all’isola di Nosy Be scatta in me un ricordo di tipo olfattivo: il profumo inebriante dell’ylang ylang, il fiore giallo dai petali sottili e arricciati che cresce copioso su questa isola al largo della costa nord-occidentale del Madagascar.

Dalla sua distillazione si ricava un olio essenziale prezioso utilizzato dalla grande profumeria internazionale e presente anche nel bouquet di una delle fragranze più celebri di sempre, Chanel N°5.

Il fiore giallo dell'ylang ylang
Il fiore giallo dell’ylang ylang

Anche per questo Nosy Be viene chiamata “l’isola dei profumi”. Oltre all’ylang ylang crescono vaniglia, pepe, cacao, caffè e canna da zucchero. E’ un Madagascar diverso da quello più aspro e avventuroso dell’Isola Madre, la cosiddetta Grand Terre immensa e grande due volte l’Italia: a Nosy Be il paesaggio tropicale si mescola con spiagge di sabbia bianca, mare turchese, foreste e una costellazione di piccole isole visitabili in barca.

L'isola di Nosy Iranja
L’isola di Nosy Iranja

Madagascar e Nosy Be: dall’Italia ai tropici senza scali

Il Madagascar sulla carta appare lontanissimo. Ma uno dei vantaggi di Nosy Be come destinazione è la possibilità di raggiungere l’isola con i collegamenti diretti da Roma, Milano e Verona a bordo Neos, compagnia italiana di proprietà di Alpitour, evitando quella sequenza di scali, coincidenze e lunghe attese che spesso accompagnano un viaggio nell’Oceano Indiano.

Ho volato da Roma Fiumicino su un Boeing 787 Dreamliner, aereo moderno e molto confortevole per le lunghe distanze: si parte dall’Italia e si arriva dopo circa 9 ore direttamente all’aeroporto internazionale di Nosy Be-Fascene.

La lobby del Seaclub Royal Andilana
La lobby del Seaclub Royal Andilana

Anche le formalità d’ingresso sono piuttosto snelle. Per i soggiorni turistici inferiori a 15 giorni il visto può essere ottenuto direttamente all’arrivo pagando in contanti 30 euro (meglio presentarsi con la quantità precisa). Spesso gli addetti al controllo passaporti chiedono soldi aggiuntivi, una pratica scorretta, e voi non siete assolutamente tenuti a pagare. Ad una ventina di chilometri si trova la penisola di Andilana, nell’estremo nord-occidentale dell’isola.

Seaclub Royal Andilana, il Madagascar in versione cinque stelle

Per la settimana di soggiorno ho scelto come base il Seaclub Royal Andilana Resort & Spa, una struttura cinque stelle di recente costruzione che rappresenta la proposta di fascia alta di Francorosso, storico tour operator, oggi parte di Alpitour World. La formula è all-inclusive con le bevande, birra e alcol locale, ma è escluso il caffè espresso.

Le nuove costruzioni del Seaclub Royal Andilana affacciate sulla spiaggia
Le nuove costruzioni del Seaclub Royal Andilana affacciate sulla spiaggia

Il complesso sorge direttamente sulla spiaggia di Andilana, considerata una delle più belle di Nosy Be. Sabbia chiara, mare trasparente e una posizione perfetta per assistere ogni sera al sole che scende sull’Oceano Indiano. Tutti noi abbiamo visto tramonti eccezionali nella vita ma quello che si può ammirare in Madagascar è speciale: il sole una volta sceso sotto la linea dell’orizzonte invece di scurire il cielo lo accende di una luce ancora più intensa, quasi fosforescente, dai toni arancio-blu difficili da descrivere. Le mie foto senza l’uso di filtri ne sono una testimonianza.

Tramonto senza filtro a Nosy Be
Tramonto senza filtro a Nosy Be

Il resort è esteso e gli spazi talmente ampi da non dare mai una sensazione di affollamento. I giardini che abbelliscono la struttura sono curatissimi e non è raro incontrare durante le passeggiate qua e là nel parco tartarughe e camaleonti. Le camere sono decisamente spaziose, la mia, balcone compreso, arrivava a circa 65 mq.

La mia camera al Seaclub Royal Andilana
La mia camera al Seaclub Royal Andilana

Il resort dispone di tre piscine, di cui una circolare, collegata alle altre. C’è anche la palestra, il campo da tennis, il beach volley, lezioni di yoga, risveglio muscolare, acqua gym e naturalmente la Spa dove ho sperimentato due massaggi rilassanti.

Incontro con le tartarughe al Seaclub Royal Andilana
Incontro con le tartarughe al Seaclub Royal Andilana

Uno degli aspetti più graditi è l’animazione. I ragazzi FRiend Francorosso organizzano attività durante il giorno e spettacoli serali ma l’approccio è volutamente soft. Una formula adatta a una struttura di questa categoria dove il vero lusso è anche poter decidere come trascorrere il proprio tempo.

Il ristorante del Seaclub Royal Andilana
Il ristorante del Seaclub Royal Andilana

Un capitolo a parte merita la ristorazione, curata da una brigata guidata da due chef siciliani, Biagio e Francesco: la presenza italiana si avverte nella qualità e nell’impostazione della cucina, senza però rinunciare ai prodotti e ai sapori del Madagascar.

L’offerta è molto varia, dalla colazione alla cena, allo snack pomeridiano, con piatti di pesce appena pescato, carne, verdure e frutta tropicale, accanto alle proposte della tradizione italiana e mediterranea.

Al ristorante principale con servizio a buffet si affianca il ristorante à la carte fronte mare, il mio preferito, più raccolto e con una proposta maggiormente ricercata: cabane in legno e paglia, tavoli a pochi passi dall’acqua e il rumore dell’Oceano come sottofondo. Qui l’Andilana mi ha riservato una delle sorprese più belle della settimana.

Le cabane sulla spiaggia
Le cabane sulla spiaggia

Il mio compleanno a Nosy Be sotto una cabana

Sono arrivata a Nosy Be nei giorni del mio compleanno ma non avevo organizzato nulla di particolare. La data evidentemente era rimasta registrata nella prenotazione. La sera del 5 luglio mi hanno accompagnato a un tavolo preparato appositamente per me sotto una cabana del ristorante sulla spiaggia.

Luci basse, il rumore del mare a pochi metri e alla fine della cena una bella torta con la candelina. Poi lo staff si è riunito intorno al tavolo e ha iniziato a cantare in coro “Buon compleanno”! Sono piccoli gesti che raccontano l’ospitalità meglio di un elenco di servizi e che finiscono tra i ricordi più piacevoli di un viaggio.

Nosy Iranja, una lingua bianca in mezzo all’oceano

Nosy Be è la base privilegiata per esplorare un piccolo arcipelago in cui ogni isola ha una propria identità. L’escursione più spettacolare è quella organizzata dall’hotel a Nosy Iranja raggiungibile in un’ora di barca. Nel 2026 The World’s 50 Best Beaches l’ha collocata al quarto posto tra le spiagge più belle del pianeta. Giudizio confermato una volta sbarcati.

La lingua di sabbia che collega Iranja Be a Iranja Kely
La lingua di sabbia che collega Iranja Be a Iranja Kely

Nosy Iranja in realtà è formata da due isole: Iranja Be, la maggiore e abitata, e Iranja Kely, più piccola e privata. Durante la bassa marea una spettacolare lingua di sabbia bianchissima emerge dall’acqua collegandole per quasi due km. Il mare su entrambi i lati assume tonalità che passano dal turchese all’azzurro, al blu più intenso.

La lingua di sabbia con la bassa marea
La lingua di sabbia con la bassa marea

Quando la marea risale il passaggio lentamente scompare e le due isole tornano a separarsi.
Iranja Be ha un villaggio, una scuola, una manciata di guest house e le piroghe dei pescatori adagiate sulla sabbia. Si può risalire un sentiero fino al punto più alto dell’isola dove si trova il vecchio faro.

C’è chi ne attribuisce la costruzione alla società di Gustave Eiffel, lo stesso della famosa Tour parigina.

Il faro di Nosy Iranja
Il faro di Nosy Iranja

Da lassù si gode la vista migliore di Nosy Iranja. L’isola è conosciuta anche per le tartarughe marine che sulle sue spiagge trovano importanti zone di nidificazione. Durante la giornata è stato allestito un barbecue e un buffet per il pranzo.

Nosy Be: quali escursioni fare

Le escursioni possono essere organizzate direttamente attraverso gli hotel oppure affidandosi alle agenzie e alle guide locali. Ho provato entrambe le formule. Per Iranja ho scelto l’organizzazione dell’Andilana.

Per le altre due uscite mi sono invece affidata a Cael Cosimo, guida locale che parla italiano e si occupa direttamente dei tour. Il suo contatto WhatsApp è +261 32 68 34419.

Cael Cosimo ed io
Cael Cosimo ed io

I costi delle guide locali sono generalmente inferiori rispetto a quelli delle escursioni acquistate all’interno delle strutture alberghiere e il rapporto è più diretto e informale. Ma attenzione a scegliere bene! Con Cael sono partita alla volta di Lokobe per una giornata. E qui il Madagascar cambia completamente faccia.

Lokobe, nella foresta dei lemuri

Per raggiungere Lokobe bisogna arrivare in pulmino al villaggio di partenza e poi proseguire in piroga, costeggiando l’isola prima di entrare nella riserva. È forse l’escursione che più di tutte permette di capire perché il Madagascar sia considerato uno dei luoghi naturalisticamente più straordinari del pianeta.

In piroga verso il Parco Nazionale di Lokobe
In piroga verso il Parco Nazionale di Lokobe

Il lungo isolamento geografico dell’isola ha infatti permesso a piante e animali di evolversi indipendentemente dal resto del mondo creando specie endemiche eccezionali. Il Madagascar ospita oltre 15 mila tipi di piante, l’80 per cento delle quali non esiste in nessun altro luogo nel mondo, e più di 400 specie di rettili, il 90 per cento endemiche.

Camaleonti, gechi, rane, orchidee, baobab e una quantità sorprendente di altre specie fanno di questa grande isola una sorta di laboratorio naturale dell’evoluzione.

Lemure topo nel Parco Nazionale di Lokobe
Lemure topo nel Parco Nazionale di Lokobe

Una precisazione d’obbligo sui baobab, l’immagine più iconica del Madagascar. A Nosy Be non si incontrano le spettacolari distese di questi alberi: per vederle bisogna raggiungere l’Isola Madre nella parte occidentale. È nei dintorni di Morondava che si trova la celebre Avenue des Baobabs alti oltre 20 mt.

Nosy Be ha un paesaggio completamente diverso dominato dalla foresta tropicale, dalle mangrovie e dalle coltivazioni di ylang ylang ma il simbolo del Madagascar rimangono naturalmente i lemuri.

Se ne conoscono oltre 100 specie, tutte originarie dell’isola, diversissime tra loro per dimensioni, colori e comportamento. Si passa dai minuscoli lemuri topo, che possono stare quasi nel palmo di una mano e in quanto animali notturni dormono di giorno con gli occhi aperti dentro un tronco secco, alle specie più grandi; dal pelo grigio e bruno a quello rossiccio simile a una volpe, bianchi o neri, fino alla celebre coda ad anelli bianchi e neri del Lemur catta. Un patrimonio tuttavia fragile: secondo l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, il 98 per cento delle specie di lemuri è a rischio estinzione.

Lokobe protegge anche uno degli ultimi lembi di foresta primaria di Nosy Be e nei suoi 862 ettari tra area terrestre e marina conserva un piccolo concentrato di questa biodiversità. Entrando nella foresta l’occhio non allenato distingue ben poco.

È la guida a indicare ciò che fino a un secondo prima sembra invisibile. Ecco comparire un lemure tra i rami, un altro acciambellato nel sonno, un camaleonte perfettamente mimetizzato nella vegetazione.

Ci sono anche le minuscole Brookesia, tra i camaleonti più piccoli al mondo e dai colori cangianti, oltre a gechi, rettili, insetti e al boa del Madagascar. Gli animali non sono dietro una recinzione: bisogna imparare a cercarli tra foglie, tronchi e rami, spesso affidandosi agli occhi più allenati delle guide locali.

Camaleonte nel Parco Nazionale di Lokobe
Camaleonte nel Parco Nazionale di Lokobe

A completare la giornata il pranzo preparato dalle famiglie del villaggio: riso, barracuda alla griglia, carne di zebù, verdure e cocco. Una cucina semplice che diventa parte dell’esperienza e permette di avvicinarsi alla vita quotidiana dell’isola.

L’incontro con i villaggi

Una delle esperienze più toccanti è l’incontro con le comunità locali. Nei villaggi colpisce la presenza di tantissimi bambini che appena arrivano i visitatori si avvicinano incuriositi e in pochi minuti diventano una piccola folla. Le famiglie sono spesso numerose – anche se la media nazionale è oggi di circa quattro figli per donna – e le condizioni di vita restano molto semplici.

Può essere una buona idea partire dall’Italia lasciando un po’ di spazio in valigia per quaderni, matite, penne, colori o vestiti per bambini in buone condizioni. Quando però si comincia a distribuire qualcosa il passaparola è immediato: i bambini arrivano da ogni parte, si accalcano intorno ai turisti e in pochi istanti ci si ritrova circondati da decine di mani tese.

L'incontro con i bambini nei villaggi
L’incontro con i bambini nei villaggi

Sakatia, nuotare con le tartarughe

Per la seconda escursione con Cael basta mezza giornata. Nosy Sakatia si trova poco distante dalla costa occidentale di Nosy Be ed è conosciuta come “l’isola delle orchidee”. Ma uno dei motivi principali per raggiungerla è sott’acqua. Maschera, boccaglio e si entra in mare alla ricerca delle tartarughe verdi che frequentano i bassi fondali intorno all’isola per alimentarsi.

Le tartarughe giganti di Sakatia
Le tartarughe giganti di Sakatia

Si osservano mantenendo la distanza, senza inseguirle e naturalmente senza toccarle. Passano lentamente sotto la superficie, risalgono per respirare e poi tornano verso il fondale. Sono grandi e longeve: alcune arrivano ad 80 anni di età. Lo snorkeling prosegue tra coralli e numerose specie di pesci tropicali.

I souvenir da riportare da Nosy Be

Più caratteristici sono naturalmente i profumi dell’isola: l’olio essenziale di ylang ylang, intenso e persistente e quello di baobab, utilizzato per la cura di pelle e capelli. Nei mercati e nelle botteghe si trovano molti prodotti dell’artigianato malgascio: borse, cappelli, cestini e altri oggetti intrecciati in rafia, tovaglie e lenzuola ricamate a mano, piccoli oggetti e utensili realizzati in corno di zebù oltre alle immancabili spezie come la vaniglia. Meglio privilegiare prodotti di lavorazione locale e, per oli ed essenze, confezioni sigillate.

Souvenir da Nosy Be

INFO UTILI

QUANDO ANDARE
Nosy Be ha un clima tropicale. Il periodo più favorevole coincide generalmente con la stagione secca, indicativamente da maggio a ottobre. Tra novembre e aprile aumentano caldo, umidità e precipitazioni, gennaio e marzo sono i mesi più piovosi.

FUSO ORARIO
Il Madagascar è un’ora avanti rispetto all’Italia durante la nostra ora legale e due ore avanti durante l’ora solare. Il fuso ridotto rende agevole l’adattamento.

VALUTA E PAGAMENTI
La moneta locale è l’ariary malgascio (MGA). Le carte di credito sono accettate negli hotel, gli euro anche nei mercati e nei villaggi. Munitevi di tagli piccoli.

LINGUA
Le lingue ufficiali sono malgascio e francese. Grazie alla presenza del turismo proveniente dall’Italia è facile incontrare personale di hotel, operatori e guide che parlano italiano.

I tramonti di Nosy Be al Royal Andilana Beach

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