Sardegna da scoprire: Ulassai nell’Ogliastra e l’arte di Maria Lai

Scritto da  Laura  in 

Quando si parla di Sardegna si pensa alla Costa Smeralda e alle sue località rinomate. Ma la Sardegna è molto di più. Dopo tanti anni di vacanze trascorse nella parte nord – di cui non mettiamo in dubbio la bellezza – ho scelto di scoprire l’interno e il profondo sud dell’isola. Un viaggio sulla diagonale opposta, a 350 chilometri di distanza con una tappa intermedia nell’Ogliastra ad Ulassai, il cuore sardo di roccia e macchia mediterranea dal fascino spettacolare. Un itinerario di 3 notti e 4 giorni che vi sorprenderà.  

Sardegna - I dintorni di Ulassai
I dintorni di Ulassai nell’Ogliastra

Sardegna: Ulassai, il borgo dell’arte e della longevità

Un piccolo borgo di 1400 abitanti aggrappato ai tacchi di calcare, 700 metri sopra il livello del mare, immerso nella macchia mediterranea e a 20 chilometri dalle spiagge è il nuovo ombelico del mondo. Questo luogo, così fuori dalle rotte del turismo di massa è in realtà un centro di ispirazione artistica e di vita.

Qui è nata nel 1919 e morta nel 2013 Maria Lai, la più grande artista contemporanea della Sardegna e tra le più importanti del mondo. Questo territorio è anche una delle 5 blue zone del mondo, le aree del pianeta dove si vive più a lungo – grazie alla qualità di aria, acqua e cibo – come dimostra l’alta concentrazione di ultracentenari. Basterebbero questi due motivi per decidere una visita ad Ulassai, sempre più proiettata nei circuiti turistici grazie alle iniziative portate avanti dal sindaco Gian Luigi Serra e dal giovane vice-sindaco Antonello Orrù.

I tacchi di Ulassai

Sardegna: Ulassai e l’arte di Maria Lai

Il richiamo più forte ad Ulassai e quello dell’arte. Ogni angolo di questo borgo parla di Maria Lai e del suo stile inconfondibile e rivoluzionario per l’epoca in cui si formò e operò. Una piccola stazione dei treni inaugurata nel 1893 e dismessa negli anni ’50 è diventata nel 2006 la Stazione dell’Arte, progetto ambizioso coltivato dall’artista e dal comune di Ulassai per circa 30 anni. www.stazionedell’arte.com

Oggi questo piccolo museo custodisce 150 opere donate dalla Fondazione Maria Lai alla comunità, oltre ad ospitare mostre temporanee di vari artisti. Troverete le sue creazioni più significative, quadri-telai senza cornice (visto che le detestava), nero e panna i colori più amati e tante caprette, il suo soggetto preferito, simbolo di libertà, intelligenza e della stessa Ulassai.

La capretta è anche il logo ricorrente donato da Maria Lai nel 1981 alle bravissime artigiane della Cooperativa Tessile Su Marmuri che vi consiglio di visitare. Troverete cuscini, tappeti, biancheria e borse di fine manifattura ispirati alla tradizione tessile sarda. www.sumarmuri.it

Tutto il borgo di Ulassai è un museo a cielo aperto. Passeggiando qua e là incontrerete una decina di opere di Maria Lai degli ultimi 30 anni tra cui un Lavatoio comunale dei primi del Novecento, abbandonato e rivisitato dall’artista con l’aggiunta dei tipici telai. Poco fuori Ulassai si trovano altre opere di land art site-specific come la scarpata e la casa delle inquietudini tappezzata di murales.

E’ del 1981 il progetto storico di Maria Lai Legarsi alla Montagna, la prima operazione di arte relazionale che ebbe come protagonista l’intera comunità ulassese. I cittadini, superate diffidenze e perplessità di vicinato accettarono di legarsi mano nella mano con un unico filo azzurro attorno alle montagne circostanti.

E trae ispirazione da quella performance corale il nuovo museo nato nel centro del paese ad agosto 2021, il CAMUC – Casa Museo Cannas, punto di riferimento e memoria storica e sociale del territorio.

Con le guide Elisa Ortu e Giulia Depau di Sardinia E-motion è possibile anche rendere più attivo, se lo desiderate, il vostro soggiorno a Ulassai. Trekking, escursioni e passeggiate in e-bike vi faranno scoprire un territorio ed edifici suggestivi come la piccola chiesa di Santa Barbara, datata 1200, tutta in pietra, a 7 chilometri da Ulassai con un affaccio spettacolare sulle valli. www.sardiniaemotion.it tel. +39 329 3563538.

La chiesa medievale di Santa Barbara

Se non avete problemi di claustrofobia merita una visita la Grotta Su Marmuri, tra le più imponenti d’Europa. Indossate una giacca (la temperatura è intorno agli 11 gradi) e scarpe adeguate. Accanto all’ingresso della grotta c’è l’agriturismo-pizzeria Su Bullicciu aperto sempre a pranzo. www.grottesumarmuriulassai.com

L’ingresso della grotta di Su Marmuri

Sardegna: dove dormire e dove mangiare a Ulassai

Ho soggiornato all’Hotel Su Marmuri, location semplice ma con una splendida vista sui tacchi. Molto buona la colazione con abbondante frutta di stagione e il ciambellone fatto in casa dalla proprietaria. I titolari sono un po’ schivi: ho scoperto solo parlando con le guide che l’hotel era la casa in cui ha vissuto Maria Lai durante l’infanzia. www.hotelsumarmuri.com

Hotel Su Marmuri a Ulassai

Di fronte all’hotel si trova il risto-pub Ferro e Fuoco gestito da un gruppo di ragazzi. Mangerete una delle migliori carni alla brace e ottimi antipasti locali oltre all’aperitivo bicicletta, a base di crodino e vermentino. https://www.facebook.com/ristopubferroefuoco/

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