Venezia: mostre ed eventi da vedere fuori dalla Biennale 2022

Scritto da  Laura & Valentina  in 

A Venezia si celebra la Biennale d’arte 2022 visitabile fino al 27 novembre. Vi abbiamo già raccontato e consigliato i padiglioni da visitare ai Giardini e all’Arsenale, segnalandovi quelli che ci sono piaciuti di più. Nel link tutti i dettagli.

Ma la grande ricchezza di questa rassegna internazionale che attrae da ogni angolo del mondo gli appassionati di arte contemporanea e non solo, è fuori dalle sedi canoniche della Biennale. Ecco una serie di mostre imperdibili da non mancare durante il vostro soggiorno veneziano, dopo aver visitato i Giardini e l’Arsenale.

Venezia - Palazzo Ducale, la Sala del Maggior Consiglio
Palazzo Ducale, la Sala del Maggior Consiglio

Venezia: Anselm Kiefer a Palazzo Ducale

Questi scritti, quando verranno bruciati, daranno finalmente un po’ di luce“. È la frase del filosofo veneto del Novecento Andrea Emo il filo conduttore della mostra di Anselm Kiefer (n. 1945). L’artista contemporaneo tedesco celebrato in tutto il mondo, interviene con un lavoro site specific nel grandioso spazio della Sala dello Scrutinio, la sede designata all’elezione del Doge di Palazzo Ducale a cui si accede attraversando la Sala del Maggior Consiglio, anch’essa di proporzioni monumentali. Già entrando al Palazzo Ducale si  resta letteralmente incantati dalla magnificenza e maestosità del luogo che ospita il Paradiso, l’immensa tela del Tintoretto realizzata tra il 1588 e il 1592.

Anche la Sala dello Scrutinio, dove Kiefer è intervenuto è piena di opere del Bellini, Carpaccio, Tiziano, Veronese e Tintoretto che celebrano nelle loro tele il potere della Serenissima Repubblica di Venezia e la sua gloria.

Venezia - Palazzo Ducale, la Sala dello Scrutinio rivisitata da Anselm Kiefer
Palazzo Ducale, la Sala dello Scrutinio rivisitata da Anselm Kiefer

Gli artisti furono chiamati dal Senato della Repubblica a ridipingere la Sala dopo il devastante incendio del 1577 e Kiefer nel suo intervento si confronta con l’arte del passato, riflette sulla storia e sulla posizione unica di Venezia collocata tra nord e sud, tra oriente e occidente, nascondendo e traslando una nuova visione.

L’artista sfida la pittura del passato realizzando 33 grandi tele che vanno a sovrapporsi ai dipinti esistenti. La sua è una pittura materica, viva, dove si impastano paglia, corde, legno, resina, libri bruciati e poi scale, biciclette, carrelli per la spesa, persino una bara. Un’immagine apocalittica per raccontare una catastrofe passata ma forse ancora in atto. Visitabile fino al 22 ottobre 2022. www.palazzoducale.visitmuve.it

Venezia: L’imperdibile Marlene Dumas a Palazzo Grassi

Open-end è il titolo allusivo, in riferimento al momento di apertura e chiusura legato alla pandemia, della retrospettiva che Palazzo Grassi dedica a Marlene Dumas, tra le artiste più influenti nel panorama contemporaneo. Corpi nudi, figure, volti umani, espressioni evocative, particolari erotici sono tra i soggetti che l’artista americana, nata in Sudafrica mette in mostra.

Oltre 100 opere tra dipinti, disegni e lavori inediti che raccontano la sua storia personale e i mutamenti culturali (l’artista ha vissuto nell’epoca dell’apartheid), l’amore nelle sue diverse forme, il suo stato d’essere tormentato e in continua tensione, l’interesse per l’individuo e la morte. 

Marlene Dumas scava il mistero nella sua pittura e lo fa attraverso immagini forti – recuperate per lo più da fotografie o da internet – realizzate con una pennellata larga dai colori vividi. La percezione della forma si perde quando ci si avvicina al quadro dove rimane solo la consistenza del colore.  La mostra si apre  con un piccolo quadro: Kissed.

C’è il primo bacio, che forse non è il migliore, c’è sempre il timore di una caduta, dopo la quale nulla sarà più lo stesso. E Lips, un gioiello di dipinto piccolo ed erotico.  Poi la serie di ritratti su larga scala disposti a griglia dal titolo Betrayed (tradimento) dove sono raffigurati amici e galleristi.

Si viene catturati dallo sguardo con gli occhi tristi di Dora Maar, la compagna e modella abbandonata da Picasso ripresa da una foto di Man Ray. Nel percorso si incontra anche la monumentale Sposa. Le donne velate hanno sempre colpito la Dumas, che con la sposa reinterpreta un’addolorata Venere gotica. C’è infine un ritratto che omaggia Pasolini da cui la Dumas è stata fortemente attratta. La mostra  si conclude con Persona, un volto come una maschera che si ispira a Rodin.  

Sala dopo sala si rimane ipnotizzati, la pittura di Marlene Dumas è un atto fisico che stupisce, coinvolge, talvolta disturba ma è un immenso  piacere ammirarla. Visitabile fino all’8 gennaio 2023.

https://www.palazzograssi.it/it/

Venezia - Palazzo Grassi, mostra Marlene Dumas
Palazzo Grassi, mostra Marlene Dumas

Venezia: Penumbra, la rassegna video della Biennale al Complesso dell’Ospedaletto

Penumbra è il titolo della rassegna video prodotta dalla Fondazione in Between Art Film, di cui Beatrice Bulgari è presidente, curata da Alessandro Rabottini e Leonardo Bigazzi in occasione della 59esima Biennale di Venezia. Otto nuove opere video firmate da artisti e artiste internazionali che hanno riflettuto sull’immagine in movimento come spazio di trasformazione materiale. I lavori si sono ispirati alla storia del suggestivo luogo che li ospita: il Complesso dell’Ospedaletto e la Chiesa di Santa Maria dei Derelitti.

Il titolo Penumbra ha un duplice significato: da un lato rappresenta l’atmosfera necessaria affinché le immagini in movimento siano visibili nella loro completezza, dall’altro esplora il piano metaforico inteso come luogo di transizione, di passaggio nel quale i contorni perdono forma e tutto diviene meno tangibile.  Penumbra come la notte buia ma anche il momento di attesa per una nuova alba.  Penumbra come una nuova visione.

Molto attraente l’opera del duo italiano Masbedo girato sull’isola di Pantelleria che ha visto il coinvolgimento diretto dei suoi abitanti nel racconto dei bunker militari. Come anche il viaggio nello spazio-tempo dell’opera Aphotic Zone della lituana Škarnuliyté in cui si esplora l’oscurità degli abissi marini dell’oceano Pacifico in Costa Rica. Creature bioluminescenti dalle forme immaginarie fluttuano tra paesaggi realizzati in 3D. Visitabile fino al 27 novembre 2022.

Complesso dell’Ospedaletto –  Barbaria de le Tole 6691 Venezia

http://inbetweenartfilm.com/en/penumbra/

Venezia: a Calle della Regina il Tempo per l’artista Francesca leone

Take your time è il titolo che l’artista romana Francesca Leone immagina per la sua personale a Venezia in Calle della Regina in occasione della Biennale. L’espressione prendersi il proprio tempo è maturata in tutti noi durante la pandemia dove abbiamo rimodulato il nostro vivere quotidiano e dato alla temporalità il giusto significato. Un tempo lento, sospeso dove potersi prendere cura di sé e dove vedere le cose con maggiore consapevolezza.

Le rose giganti di Francesca Leone
Le rose giganti di Francesca Leone

Un tempo come strumento di conoscenza e riflessione. Francesca Leone lo interpreta interrogandosi sul rapporto tra umano, tempo e materia. Sogna un giardino di enormi rose colorate cristallizzate nella materia dove potersi perdere. Creature calcaree forgiate nella lamiera in cui ogni piega è traccia di memoria. Lo spazio è fluido ci si muove con libertà senza vincoli e percorsi prestabiliti tra i macro fiori come fossero costellazioni. Il suo è un viaggio temporale, immersivo, come quando si attraversa la sala dove fogli di lamina scendono dal soffitto simili a lenzuola al vento o come quando si percorre il labirinto a spirale di lamiera, un passaggio che inizia dal buio cosmico per arrivare al bagliore della luce. Take your time!

Take your time a cura di Danilo Eccher, visitabile fino l 27 novembre 2022 Calle della Regina 2258 – Venezia

Venezia: la doppia mostra di Anish Kapoor alle Gallerie dell’Accademia

Le Galleria dell’Accademia e Palazzo Manfrin dedicano un grande retrospettiva all’artista anglo-indiano Anish Kapoor, tra i più influenti del nostro tempo e noto per le sue opere specchianti e le pareti distorte che mutano la percezione visiva. Per l’occasione sono in mostra oltre sessanta lavori tra scultura e pittura dai sui esordi agli inediti.

Le opere, prevalentemente scelte nella gamma dei colori che va dal rosso al nero sono di forte impatto visivo. Alcune molto inquietanti come l’opera splatter Shooting Into the Corner dove l’artista posiziona all’interno di una sala un cannone che spara sulle pareti proiettili di cera rossa, come fosse sangue, da undici chili ciascuno.

Anish Kapoor alle Gallerie dell'Accademia
Anish Kapoor alle Gallerie dell’Accademia

Tra le ultime realizzazioni troviamo le sculture create con il Kapoor Black, un materiale tecnologicamente innovativo realizzato utilizzando una sostanza molto scura in grado di assorbire più del 99,9% della luce visibile. Del 2022 è Pregnant White Within Me, un gigantesco rigonfiamento che dilata l’architettura dello spazio espositivo, suggerendo nuovi  confini tra corpo, edificio ed essere. L’intero percorso espositivo esplora il mistero della nascita ma anche quello della morte risvegliando in noi le paure profonde che raggiungono gli abissi dello spazio-tempo.

Gallerie dell’Accademia, Campo della Carità, Dorsoduro 1050, 30123 Veneziacall center: 800150666

www.gallerieaccademia.it

Venezia: a piazza San Marco riaprono le Procuratie Vecchie  dopo 500 anni

Il palazzo cinquecentesco simbolo della Serenissima che ospitava  i procuratori della Repubblica di Venezia e assisteva i bisognosi cambia funzione e oggi, dopo un accurato restauro affidato allo studio David Chipperfield Architects Milan, diviene spazio espositivo per mostre, luogo di incontro per veneziani e  turisti con annessa caffetteria e biblioteca.

È la prima volta che apre al pubblico dopo 500 anni. L’accesso à da Piazza San Marco, sotto l’infilata di archi che vanno dalla Torre degli Orologi al Museo Correr. All’ingresso, nella tromba delle scale che porta agli spazi espositivi,  è posizionata una nuova installazione architettonica in fil di ferro firmata dall’artista Edoardo Tresoldi.

Al terzo piano si trovano gli spazi recuperati dove è in corso la mostra interattiva  A World of Potential, a cura di The Human  Safety Net, la Fondazione umanitaria delle assicurazioni Generali impegnata nell’aiuto di persone in difficoltà, nonché proprietari di parte dello stabile e sostenitori dell’intero progetto di restauro. L’esposizione è un percorso ludico-immersivo attraverso macchine sofisticate con touch screen che generano riflessioni su temi come l’inclusività e la sostenibilità.

Il visitatore si trova di fronte a domande a cui rispondere, del tipo: “Cosa ti rende felice? Sei una persona curiosa? Quali sono i tuoi punti  di forza?” Interrogativi che scavano nella personalità e potenzialità di ciascuno di noi. Il percorso si conclude con la possibilità di scattare selfie da stampare e portare con sé o condividere sui social. Con la visita a A World of Potential, metà del prezzo del biglietto viene devoluto a uno dei programmi sostenuti da The Human Safety Net.


Per la pausa caffè si può ammirare su comode sedute Piazza San Marco da lenti di ingrandimento che richiamano le antiche camere ottiche del Canaletto, puntate sullo scorrere della folla. Da segnalare al secondo piano la mostra dedicata alla rivoluzionaria artista americana  Louise Nevelson (1899-1988) dal titolo Persistence, inaugurata in occasione della Biennale di Venezia.

Procuratie Vecchie Piazza San Marco, 119

https://www.thehumansafetynet.org/it/visitaworldofpotential

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