Autunno a Venezia: la festa della Madonna della Salute e nuove aperture nell’ospitalità (2023)

Scritto da  Laura  in 

Un viaggio a Venezia in autunno è forse il modo migliore per apprezzare la bellezza della città. Meno turisti, la nebbia leggera che avvolge i palazzi storici, la laguna senza l’alta marea (grazie al Mose), musei godibili al cento per cento.  

Venezia - Ponte dell'Accademia
Venezia, Ponte dell’Accademia

Sul calendario segnate la data del 21 novembre. Ogni anno in questa giornata si celebra la festa della Madonna della Salute, una ricorrenza molto sentita dai veneziani perché si ricorda, proprio in questo giorno, un momento importante della storia della città: la fine dell’epidemia di peste che l’ha devastata tra il 1630 e il 1631 e il conseguente voto pronunciato dal Doge per ottenere l’intercessione della Vergine. Ancora oggi si festeggia a Venezia, Trieste e in molte città e paesi dell’antica Serenissima sparsi tra l’Italia, l’Istria e la Dalmazia. A Venezia il pellegrinaggio ha come meta la Basilica della Santa Maria della Salute, una delle più suggestive e imponenti.

Durante tutta la giornata (ma anche dal giorno che precede e quello che segue), nella basilica tenuta aperta senza interruzione vengono celebrate messe e rosari con un afflusso continuo di fedeli che accendono candele alla Madonna. Per l’occasione davanti e nei dintorni della chiesa sorgono numerose bancarelle che vendono i ceri di varie dimensioni.

E per facilitare il pellegrinaggio viene eretto sul Canal Grande un ponte provvisorio in legno sorretto da barche che collega Santa Maria del Giglio alle vicinanze della Basilica (la fermata Giglio del vaporetto è infatti interdetta in questa occasione). È tradizione, nel giorno della festa della Salute, consumare una pietanza la cosiddetta castradina, a base di carne di montone e verza cotti per ore.

Piazza San Marco e le antiche Procuratie
Piazza San Marco e le antiche Procuratie

A Venezia apre Hostaria Castello negli ex uffici dell’Orient Express

Biennale d’Arte, Biennale d’Architettura e Mostra Internazionale del Cinema sono i grandi appuntamenti internazionali nel calendario di Venezia. Tanto glamour e folle interminabili animano questi eventi ma è sempre possibile trovare angoli tranquilli tra le calli meno affollate, nei sestieri abitati dai residenti e dentro le osterie fuori dai circuiti turistici.

Di recente apertura è l’Hostaria Castello, un indirizzo romantico e intimo, di classe e qualità. Si trova nell’omonimo sestiere, tra i Giardini della Biennale e l’Arsenale, il quartiere dei bar conviviali e l’unico a non affacciarsi sul canal Grande. Tra panni stesi e facciate colorate Castello è una delle zone più intriganti di Venezia, da scoprire un po’ per volta.

Interni Hostaria Castello
Interni Hostaria Castello

In pochi metri quadrati firmati dalle interior designer Michela Amadio e Claudette Navarro, Hostaria Castello ha l’aria vissuta dei tipici bacari veneziani ma con un tocco retro-chic. Il locale, fino a qualche anno fa ospitava l’agenzia di viaggi specializzata negli itinerari con il treno di lusso Orient Express. E a quella allure arabeggiante si ispira.

Del mitico treno blu conserva le luci soffuse, il colore verde ottanio dei divanetti capitonné, l’atmosfera intima e sognante. A Irregolare Design è stata affidata la scelta delle luci movibili per adattarsi alle sedute mentre le maioliche del pavimento e i decori del bancone a motivi bizantini ricordano gli interni del treno.  Elemento distintivo una porta blu Prussia a muro in legno e ferro battuto con funzioni meramente decorative.

Imita un’altra celebre e molto fotografata porta di Venezia situata in Calle de Mezo, vicino a Ruga Giuffa.   

La finta porta blu Prussia dell'Hostaria Castello
La finta porta blu Prussia dell’Hostaria Castello


Hostaria Castello ha pochi coperti: 18 all’interno, articolati in un ambiente raccolto e una trentina sul dehor esterno, fruibile durante la bella stagione. Il locale si trova a breve distanza dall’imbarcadero del vaporetto di San Zaccaria, vicinissimo a Piazza San Marco, ai Giardini della Biennale e all’Arsenale. Comodo per raggiungere il Museo Correr recentemente inaugurato, le esposizioni internazionali o il Lido.

Interni retro dell'Hostaria Castello
Interni retro dell’Hostaria Castello

Il personale è giovane e preparato, il menù è curato dallo chef Luca Veritti, già stella Michelin, che omaggia la tradizione lagunare a base di pesce. Protagonista la cucina locale con incursioni ben giocate nell’alta cucina italiana. Gli ingredienti di Hostaria Castello provengono freschi di giornata dal vicino mercato di Rialto insieme a una selezione di piccoli produttori locali.

Menu degustazione Hostaria Castello
Menu degustazione Hostaria Castello

Il risultato è un menù con pochi piatti per garantire la freschezza delle materie prime nel rispetto della stagionalità e della riduzione degli sprechi. L’innovazione si lega con la più solida tradizione veneta composta da piatti di sostanza e presenza. Non mancano i piatti iconici della cucina veneziana come i bigoli, le sarde in saor e il fegato. Tra i dessert la mousse allo zabaione e i buranelli, tipici biscotti di Burano.

Del menu degustazione ho provato il millefoglie di tonno, pane carasau e guacamole, gli spaghetti alla bùsara e il filetto di branzino con salsa di basilico e melanzana fritta ripiena.

www.hostariacastello.com

Dello stesso proprietario, Vladimir Grigoriev, giovane imprenditore moldavo due altri indirizzi: Bakarò in Campo Santa Margherita e Hostaria Sant’Aponal, locali consigliati per l’aperitivo e la movida.

www.bakarovenezia.com/storia/

www.hostariasantaponal.com

Interni Hostaria Castello
Interni Hostaria Castello

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