Alla scoperta di Belluno, porta delle Dolomiti e città natale di Dino Buzzati

Scritto da  Laura  in 

Belluno è l’esempio classico della provincia italiana: ricca di suggestioni da offrire al visitatore, sobria nel modo di proporsi. Ecco perché un viaggio a Belluno può riservare piacevoli sorprese.

Conosciuta anche come la città splendente da Belo-Dunum, due parole celtiche che significano città o fortezza splendente (per la sua posizione rispetto alla Valbelluna e al fiume Piave) è la più ampia provincia del Veneto per dimensioni, la più piccola per numero di abitanti e forse anche la meno conosciuta, sovrastata dal glamour della vicina Cortina che dista un’ora e un quarto. In vista delle Olimpiadi del 2026, Belluno può diventare la tappa di un tour nelle Dolomiti Bellunesi, la montagna di Venezia, come la descrisse lo scrittore Dino Buzzati che qui nacque:

“L’incanto di Belluno e della sua valle è dato dall’incontro tra il mondo di Venezia con le sue architetture inconfondibili e il mondo del nord con le montagne misteriose, i lunghi inverni e le favole”. 

Belluno - Villa Buzzati
Belluno: Villa Buzzati

Belluno: a passeggio per la città

Se non fosse per la cornice delle Prealpi che cingono la città e che al tramonto si accendono di rosa (si chiama enrosadira questo fenomeno visivo) non penseremmo di essere in montagna. I palazzi parlano veneziano, la Serenissima si respira in tutte le architetture pur ricostruite dopo terremoti e alluvioni devastanti.

Con la guida Marta Azzalini (martazzalini@yahoo.it) iniziamo la nostra passeggiata nel centro storico di Belluno che ha la forma curiosa di una lingua: dalla centralissima Piazza dei Martiri, il salotto buono di Belluno dove ha origine la Favola (il territorio a gestione comunitaria come le famose Regole di Cortina), alla piccola Piazza delle Erbe che accoglie la fontana più antica di Belluno datata 1200 (quelle che incontrerete sono tutte uguali), passando davanti al Palazzo rosso sede del municipio ricostruito staccando e riattaccando sulla facciata le finestre bifore di stile veneziano e il Palazzo dei rettori sede della prefettura.

Porta Dojona e Porta Rugo delimitano il centro storico in cui campeggia la Cattedrale che ospita una pala realizzata nel 1585 da Cesare Vecellio, cugino del Tiziano.

Belluno - Piazza dei Martiri
Belluno, Piazza dei Martiri

A Belluno troverete nei palazzi e nelle chiese numerosi bassorilievi e sculture in legno di cirmolo (tanto perfette da sembrare scolpite nel marmo) di Andrea Brustolon, il Michelangelo del legno come venne definito da Honoré de Balzac, a sottolineare la sua bravura nell’intaglio. Ha realizzato molte opere nella città tra cui i due bellissimi angeli reggi-lampada della chiesa di Santo Stefano e le due grandi pale bianchissime della chiesa di San Pietro.

Tra le sue opere anche i 12 seggioloni con i segni zodiacali che oggi si trovano nel Palazzo del Quirinale a Roma. Alla tradizione della scultura su cirmolo è dedicato il simposio Ex Tempore, un concorso a premi che da 35 anni porta ogni autunno a Belluno artisti da tutta Europa che scolpiscono in una manciata di giorni le loro sculture negli stand sparsi in città. www.bellunocentro.it

Una visita insolita è quella al teatro comunale del 1835, un teatro all’italiana senza palchetti. Ne esistono altri due identici a Innsbruck e Trento. A condurci Gino Marchetti, capo macchinista da 40 anni che porta i visitatori nelle aree normalmente chiuse al pubblico, dietro il palcoscenico, mostrandoci una chicca: una vecchia cine-meccanica originale degli anni ’40 a carbone, identica a quella del film Nuovo Cinema Paradiso. www.fondazioneteatridolomiti.it

In Piazza dei Martiri merita una visita Palazzo Fulcis, uno degli edifici più importanti del Settecento veneto, sede del Museo Civico di Belluno appartenente alla famiglia Fulcis dal 1700, nato dalla fusione di 3 edifici diversi. Dal restauro strutturale è riemerso un magnifico pavimento di graniglia veneziana e affreschi di Domenico Tintoretto, oltre a preziose collezioni di porcellana. Fino al 9 gennaio è possibile visitare la mostra dedicata alle spade cinquecentesche, produzione molto diffusa nel bellunese. www.mubel.comune.belluno.it

Belluno ha anche un mare e una spiaggia (non è uno scherzo!) lungo il fiume Piave, per tutti i bellunesi la Piave. D’estate sull’ansa che lambisce la città viene allestito un arenile con tutti i servizi. Poco fuori dal centro storico, oltre il Ponte della Vittoria si trova il vecchio quartiere degli zattieri che trasportavano sulle zattere fino a Venezia il legno dei boschi utilizzato per costruire le fondamenta degli edifici.

In passato la zona era un porto fluviale come testimoniano gli ormeggi davanti alla piccola chiesa trecentesca dedicata a San Nicolò, patrono degli zattieri. A raccontare la storia del quartiere una serie di murales recenti realizzati dalla street artist Marta Farina.  

I dintorni di Belluno

A pochi chilometri dal centro, nel Parco Nazionale delle Dolomiti bellunesi c’è un luogo davvero incredibile: il Bus del Buson, una stretta gola di origine preglaciale raggiungibile dopo una camminata in discesa a zig zag nel bosco. In origine qui scorreva il fiume Ardo che ha scavato un canyon nella roccia calcarea lungo 250 metri.

La guida naturalistica Giorgio Zampieri (www.prealpicansiglio.it) ci ha consigliato di attraversarlo in silenzio per percepire meglio le vibrazioni di questo luogo che mi ha ricordato il Siq di Petra in Giordania e il paragone è venuto spontaneo.

Nella parte più ampia della gola vengono organizzati performance e concerti grazie all’ottima acustica. Sempre in zona si trova il Pont de la Mortis dove secondo la tradizione le streghe celebravano i loro riti e sotto il quale scorre un fiume che ha una temperatura di 7 gradi.  

Nella provincia di Belluno fate una sosta a Mel riconosciuto tra i borghi più belli d’Italia dal 2018, la cui piazza centrale ricorda un campo veneziano. A Mel sono stati trovati reperti preistorici ed è emersa dagli scavi anche una necropoli. www.sinistrapiave.it A Lentiai entrate nella chiesa di Santa Maria Assunta dichiarata monumento nazionale dal 1880 e proprietà dello stato italiano, famosa per il soffitto a cassettoni di Cesare Vecellio, cugino del Tiziano.

Il castello di Zumelle risale al 1100 d.C. e ospita un ristorante turistico per eventi (www.castellodizumelle.it ) ma la tappa da non perdere prevedendo anche un breve soggiorno è senz’altro Feltre, città medievale piena di affreschi, totalmente ricostruita nel 1510 dopo un incendio, attiva durante il Rinascimento per il commercio della lana.  Città freddissima come conferma il detto: “se vuoi patire le pene dell’infermo Trento d’estate e Feltre d’inverno“.

Fino al 9 gennaio nella chiesa dei Santi Rocco e Sebastiano in piazza Maggiore è visitabile un’installazione di video-arte molto suggestiva dal titolo Resistere all’infinito firmata dall’artista Luca Rento. www.visitfeltre.info. Poco fuori Feltre si trova una distilleria storica, Le Crode a Quero, che produce grappe artigianali con un impianto di rame dei primi del Novecento ancora alimentato a vapore.  www.distillerialecrode.com

Villa Buzzati a Belluno e la Val Morel

Belluno lega il suo nome a Dino Buzzati. Qui nacque lo scrittore, giornalista e artista che visse i primi anni della sua vita in questa casa di campagna prima di trasferirsi a Milano dove lavorò al Corriere della Sera. Ma rimase sempre legato al territorio e alla casa natale. Una villa veneta domenicale (così si chiamavano le case dove le famiglie trascorrevano il fine settimana o le vacanze).

Belluno - Villa Buzzati
Villa Buzzati a Belluno

Da questa bella proprietà Buzzati vedeva ogni giorno le sue amate montagne e in particolare la Schiara, la cima che in autunno è già innevata e che ispirò molti dei suoi racconti.  La villa cinquecentesca è gestita dalla nipote Valentina Morassutti e dalla sorella Antonella attrice, che hanno creato un’associazione culturale con un programma di attività legate allo scrittore. 

E’ aperta ogni prima domenica del mese da aprile a ottobre per le visite private, oltre ad iniziative per gruppi e associazioni nel granaio da poco ristrutturato. La dimora si trova ad un chilometro e mezzo dal centro di Belluno e ospita anche un bed and breakfast composto da 2 stanze e una mansarda per un totale di 6 posti letto. Una camera costa 85 euro e dalle finestre vedrete il liriodendro, l’albero dei tulipani caro a Buzzati che amava anche molto fare trekking nella vicina Val Morel.

A lui è infatti dedicato un sentiero di otto chilometri che parte da Giaon di Limana, dove si trovano le case affrescate da artisti ispirati ai suoi racconti come I miracoli della  Val Morel. Da gennaio questi luoghi sono teatro delle celebrazioni per i 50 anni della morte dello scrittore. www.villabuzzati.com

Dove e cosa mangiare a Belluno

Belluno è un piccolo tempio del cibo. Le macellerie sono autentiche boutique, i caffè dei salotti. Latte, formaggi, vini, birre artigianali e distillati i prodotti di punta della zona. Il pastin è una sorta di hamburger misto bovino e suino che viene servito con la polenta gialla di mais sponcio. Lo schiz è un formaggio magro scaldato sulla piastra. Lo strudel di mele il dolce più diffuso.

Tornerete da Belluno con numerosi souvenir gastronomici acquistabili presso l’antica torrefazione Bristot (www.negoziobristot.it) famosa per le miscele originali di caffè e il negozio Tipiko che propone conserve, salumi e pasta. https://www.facebook.com/Tipiko-123403041666886/

La Taverna è un ristorante tradizionale del centro storico i cui locali risalgono al 1500 e dove assaggerete tutte le specialità locali. www.ristorantetaverna.it

Alla Trappola, se siete reduci da un trekking faticoso, potrete recuperare energie mangiando un immenso piatto di pasta servito in una padella con ogni tipo di condimento a scelta.  www.spaghetterialatrappolabl.com

Dove dormire a Belluno

L’hotel Cappello è un albergo 3 stelle che risale al 1843. Si trova nel centro di Belluno vicino a Piazza dei Martiri e dispone di stanze completamente rinnovate dal design moderno che forse stonano un po’ con la struttura storica dell’edificio ma sono estremamente confortevoli. www.albergocappello.com

Belluno - Aperitivo all'Hotel Astor con vista sul Piave
Belluno: aperitivo all’hotel Astor con vista sul Piave

L’hotel Astor è un quattro stelle molto panoramico con vista sulla Valbelluna e il Piave. Il ristorante e il bar dell’hotel sono aperti al pubblico esterno. www.astorbelluno.it

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