Street art romana: visita all’Ostiense District (2021)

Scritto da  Laura & Valentina  in 

Il quartiere Ostiense è una delle aree più rappresentative a Roma e in Italia per la street art e per il suo stile, espressione di avanguardia e modernità. L’intera zona nasce all’inizio del XX secolo con l’insediamento delle nuove fabbriche, la prima centrale elettrica di Roma e il Gazometro. In questa cornice archeo-industriale  l’area è stata teatro del progetto di riqualificazione Ostiense District,  ideato dall’agenzia di comunicazione Pescerosso e da alcune realtà cittadine.

Street art - Otam a via delle Conce - Ostisense District
Il murale di Otam a via delle Conce

Sostenuto dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo, il progetto ha visto la partecipazione di artisti di fama internazionale che hanno realizzato opere di street art tra le vie del quartiere trasformandolo in una galleria a cielo aperto e creando un interessante connubio tra archeologia industriale e arte contemporanea.  

Partendo da via delle Conce incontriamo i personaggi klimtiani dell’artista brasiliano Herbert Baglione che disegna già nel 2015 una metafora della città in era Covid con le figure ben distanziate e solitarie. Donne sinuose si muovono su 23 metri di facciata.

Curiosa e riconoscibilissima la firma dell’artista: un paio di piedi penzolanti. Sempre su via delle Conce incontriamo un ritratto di donna creola dai colori pop: si chiama Scarlett ed è la moglie dello street artist francese Otam. Descive l’amore vissuto durante il loro viaggio romano. Proseguendo verso il Porto Fluviale si attraversa il sottopasso di Ostiense.

Street art - Herbert Baglione a Via delle Conce - Ostiense District
Herbert Baglione a Via delle Conce

Fino a pochi anni fa abbandonato e fatiscente oggi si presenta come un’esposizione coloratissima di tutte le tipologie di arte urbana più in voga: dalla poster art che consiste nell’incollare un poster precedentemente dipinto o disegnato, applicazione che richiede pochi istanti e ben si confà al carattere fulmineo e clandestino della street art, alla sticker art (piccoli adesivi attaccati qua e là) ai murales veri e propri.

Ne è esempio il poster di Mr Klevra, famoso per le sue madonne che ricordano le icone bizantine. Sotto il tunnel si trovano anche un delicato ritratto di donna dell’artista argentina Hyuro recentemente scomparsa e gli interventi di Stelleconfuse che lavorano sul tema della salvaguardia dell’ambiente. Alberi con smile sorridenti al posto dei frutti. Un mosaico di grandi e piccole dimensioni che tappezzano la galleria di via delle Conce e incuriosiscono conditi da sonetti e frasi sparsi su colonne e pareti.

Street art - Hyuro nel sottopasso Ostiense
Il murale di Hyuro nel sottopasso Ostiense

Altro artista riconoscibile e punto di riferimento del quartiere Ostiense è il marchigiano Blu che avvolge con i suoi murales i 2 mila metri quadrati della facciata di un ex magazzino della Guardia di Finanza abbandonato. “Durante i due anni impiegati per crearlo ho lavorato e vissuto in questo edificio ed è stata una delle migliori esperienze della mia vita” ha dichiarato l’artista.

Blu ha dipinto un arcobaleno di volti ed espressioni: le finestre sono diventate prevalentemente occhi, altri dettagli bocche di 27 faccioni sgargianti dietro ai quali c’è chi intravede un messaggio di accoglienza razziale. Di grande impatto l’uso delle sfumature che dona una maggiore prospettiva all’opera. 

Street art - il murale di Blu a Ostiense
Il murale di Blu a Ostiense


Il murale si estende su tre piani ed è ancora oggi oggetto di critiche poichè è stato dipinto senza alcuna autorizzazione ufficiale, interamente finanziato dai 450 residenti di questi locali attualmente occupati ma non viene visto di buon occhio da molti residenti del quartiere.

Blu tuttavia continua a fare notizia: definito dal The Observer come uno dei dieci migliori street artist in circolazione, ha lavori sparsi per il mondo dal Messico agli Stati Uniti, dalla Palestina alla Serbia.

Street art - Il murale di Blu a Ostiense
Il murale di Blu a Ostiense

Street art: il murale mangia smog di Iena Cruz

Un murale di mille metri quadrati realizzato con una pittura anti-inquinamento in grado di ripulire l’aria come un bosco di 30 alberi. E’ Hunting pollution, l’opera in via del Porto Fluviale che copre completamente un edificio, realizzata dall’artista Federico Massa (alias Iena Cruz) utilizzando la tecnologia Airlite, una pittura mangia smog.

Si tratta del più vasto murale d’Europa a utilizzare questa tecnica, la più grande opera di street art rigenerativa del continente. Rappresenta un airone tricolore, specie in estinzione, in lotta per la sopravvivenza. L’uccello cattura la sua preda in un mare gravemente compromesso ma contribuisce lui stesso a scacciare l’inquinamento da uno degli incroci più trafficati della città. 

Street art - Il murale mangia smog di Iena Cruz
Il murale mangia smog di Iena Cruz

Iena Cruz, milanese con esperienze tra New York, Miami e Barcellona, non è nuovo a questi temi: da qualche anno i suoi lavori denunciano i rischi del cambiamento climatico e le minacce alle specie in via d’estinzione.

A eliminare i gas emessi dalle auto è la vernice speciale Airlite: 12 metri quadri di questo prodotto possono far svanire l’inquinamento dei gas di scarico di un’intera giornata. Inoltre agisce contro il fumo di sigaretta e i cattivi odori ed elimina anche i batteri resistenti agli antibiotici.

Anticamente nella zona del Porto fluviale sulle sponde del Tevere c’era la dogana con l’arrivo delle merci. E tutt’oggi si trovano alcuni edifici e attività commerciali storiche che connotano l’area come la Pescheria Ostiense abbellita da Agostino Iacurci, foggiano classe 1986, con un pesce uomo che fluttua.

Street Art: il murale del Palazzo Cartoon Network

Un imponente murale sulla facciata della sede romana a Ostiense è l’originale modo con cui Cartoon Network ha celebrato il suo 25esimo anniversario.

L’opera sul palazzo che ospita la sede romana della Turner, in via dei Magazzini Generali è firmata dagli street artist Omino71 e MrKlevra, che hanno interpretato il tema scelto per l’opera,amicizia, incontro e diversità, sviluppando un progetto con un forte richiamo alle opere murali celebrative del passato, dai grandi affreschi rinascimentali ai murales messicani, cercando, allo stesso tempo, di trasferire sul muro modernità, freschezza e allegria. 

Alla realizzazione dell’opera è legato un progetto didattico culturale nato dalla collaborazione fra Cartoon Network Italia e la Caritas di Roma, un workshop dedicato all’arte e al recupero dei mestieri a cui hanno partecipato alcuni ragazzi ospiti dei centri di pronto intervento minori della Caritas insieme ad alcuni coetanei romani. I ragazzi hanno avuto la possibilità di realizzare, insieme ai producer di Cartoon Network, un documentario per raccontare l’attività e la creazione dell’opera.

Street art - Walk of fame di Ostiense
La walk of fame di Ostiense

Ventisei volti per ventisei lettere, ad ogni lettera un ritratto per l’alfabeto della comunicazione firmato dallo street artist J.B. Rock. Visi noti e non, in bianco e nero, si susseguono su 32 metri di muro di Via dei Magazzini Generali. Di fronte un lavoro del duo Sten & Lex realizzato con la tecnica dello stencil e raffigurante volti anonimi.
 

Street Art: Gazometro e archeologia industriale

Il Gazometro in via del Commercio nel quartiere Ostiense è il luogo dove si produceva gas dalla combustione del carbone e lo si distribuiva nelle condutture che raggiungevano le case dei romani.

La funzione di quelle tre gabbie d’acciaio dall’architettura strepitosa era di immagazzinare e mettere in pressione il gas per spingerlo nelle tubazioni. Qui gli street artist Solo Diamond in perfetta sintonia hanno fuso il loro spirito artistico dando vita a un murale di grande impatto che combina il gusto art deco di Diamond con la passione per i supereroi dei fumetti di Solo.

Street art - Murale di Diamond e Solo al Gazometro
Il murale di Diamond e Solo al Gazometro

Street Art: il Ponte Settimia Spizzichino a Ostiense

Nell’anno del centenario dalla nascita del rione Garbatella, è d’obbligo una visita al ponte Settimia Spizzichino noto anche come Cavalcavia Ostiense, infrastruttura che completa la Circonvallazione Ostiense.

E’ un grande ponte ad arco in metallo commissionato dal Dipartimento Lavori Pubblici del Comune di Roma nell’ampio piano di riassetto dell’intera area degli ex Mercati Generali che si trovano a ridosso della stessa via.

Street art - Ponte Settimia Spizzichino a Ostiense
Il ponte Settimia Spizzichino a Ostiense

L’architettura ricorda la struttura del dna tipica dei ponti di Santiago Calatrava e riprende in qualche modo le forme reticolari del Gazometro. C’è spazio anche per il passaggio pedonale su entrambe le carreggiate larghe 16 metri e mezzo ciascuna con tre corsie per senso di marcia. In una fascia neutra della piattaforma stradale separata dalle carreggiate è stata inoltre ricavata una pista ciclabile. 

Il ponte si sviluppa su un tratto complessivo di circa 500 metri per 160 di larghezza. E’ dedicato alla memoria di Settimia Spizzichino, unica sopravvissuta fra le donne nella retata del 16 ottobre del 1943 del Ghetto di Roma e deportate ad Auschwitz.  Il ponte Spizzichino si può raggiungere con la metro B fermata Garbatella. Sul lato destro da via Ostiense si trova il palazzo decorato da Clemens Behr. L’intento dell’artista era la mimetizzazione attraverso l’utilizzo della tipica texture militare ma le facciate dell’edificio spiccano più che mai.

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