Vogue: la copertina bianca diventa opera d’arte

Scritto da Valentina Valentina  in 

Tutto parte dalla copertina bianca di Vogue di aprile 2020. Perdonate l’autoreferenzialità, ma questa volta vi parlo di un progetto artistico che mi sta particolarmente a cuore, da me ideato e che ha visto la luce in questo anno difficilissimo e Vogue ne è stata la scintilla.

Vogue - Copertina bianca
Copertina bianca numero di Vogue Aprile 2020
Vogue - Letizia Cariello
Letizia Cariello

Vogue: il progetto copertina bianca

Il progetto dedicato a mio figlio Enrico Maria, 17 anni e grande appassionato di moda, è nato per caso. Era l’inizio di aprile 2020, nel pieno del lockdown più duro. Ero uscita per comprare Vogue Italia, una delle poche distrazioni in quel periodo drammatico. La cover esce bianca, muta, silenziosa.

E’ la prima volta nella storia della rivista che la copertina è senza immagine, senza colore. Quella stessa copertina che ogni mese nutre l’immaginario visivo di milioni di lettori. Quando mi sono trovata davanti a quel vuoto, così simbolico e al tempo stesso luminoso e aperto alla fantasia, sono rimasta folgorata. L’idea era già lì.

Vogue - Simone Berti
Simone Berti

Ho immaginato subito che quel bianco potesse essere interpretato per vibrare nuovamente. Ho preso tutte le poche copie rimaste, e poi ho chiesto aiuto a parenti e amici di acquistare quelle che trovavano nelle altre edicole della capitale. Il numero di Vogue di aprile 2020 era andato praticamente a ruba nel giro di poche ore: su ebay si vendeva già a prezzi super maggiorati. Quando ne ho accumulate un bel po’, ho iniziato a selezionare gli artisti.

Ho cercato di individuare alcune tra le realtà più interessanti del panorama contemporaneo italiano. Ho chiesto loro cosa ci aspetta, come ricostruire i propri desideri e tradurli, come rimettersi in gioco. Sogni, paure, speranze. La prima a rispondere è stata Letizia Cariello, artista milanese: ha aderito subito all’iniziativa con entusiasmo e da quel momento ho cominciato a credere alla reale possibilità di portare a termine il progetto.

Mancava però il via libera più importante: quello di Vogue Italia. Ho scritto una mail al direttore Emanuele Farneti, che non conoscevo personalmente, raccontando come sto facendo ora sul blog la mia idea, e la risposta è stata immediata e molto positiva. Vogue Italia sposava in pieno il progetto appoggiandolo con la sua rete internazionale. Quindi ero pronta a partire!

Man mano che si moltiplicavano le adesioni, seguite dalle opere complete, tutte inviate per posta con inevitabili complicazioni logistiche (da nord a sud, fino ad arrivare nelle isole e all’estero, in quanto alcuni artisti risiedono fuori dall’Italia), un dato è emerso con chiarezza: al di là degli specifici materiali o linguaggi utilizzati, la copertina bianca di Vogue Italia passava dall’essere un prestigioso magazine cartaceo a supporto creativo vero e proprio, da contenuto a contenitore.

Ogni artista ha lavorato materialmente sulla rivista, aspetto per me molto importante in quanto negli ultimi tempi gran parte delle attività artistiche sono state virate al digitale. La copertina è diventata una tela, un foglio, un campo neutro, una materia da plasmare sulla quale gli artisti, attraverso personali letture e tecniche differenti come la pittura, il disegno, il collage, la scultura, la fotografia, applicazioni di Intelligenza Artificiale, etc. hanno fatto sentire la propria voce.

Le tematiche affrontate (ambientalismo, diritti civili, famiglia, europeismo) denotano una voglia di cambiamento. E i grandi autori del novecento come Pier Paolo Pasolini, Simone de Beauvoir, Italo Calvino, ma anche filosofi come Schopenhauer e Tolstoj sono stati fonte di ispirazione per molti di loro. C’è chi l’ha ricoperta completamente di colore per cancellare il vuoto, impreziosita con la foglia d’oro, stretta e arrotolata, cucita con fili colorati, chiusa con un lucchetto o neanche scartata dal cellophane. Ognuna è un battito di cuore.

Vogue - Romina Bassu
Romina Bassu

Quarantanove artisti per la copertina bianca di Vogue

Quella copertina bianca di Vogue Italia, diventata subito iconica, è stata dunque il punto di partenza per il progetto: “Carta bianca. Una nuova storia. 49 artisti x 49 copertine”. Volutamente quarantanove e non cinquanta cifra tonda, per lasciare una strada aperta, ancora da scrivere. Sicuramente una o più mostre in giro per l’Italia di cui vi informeremo prontamente sui nostri canali social.

Vogue - Manfreda Beninati
Manfredi Beninati

Il bianco, che per me ha rappresentato principio della fase vitale, segnale di speranza e fiducia, è diventato così uno stimolo creativo per artisti capaci di aderire alla nostra contemporaneità. E si è trasformato in un racconto collettivo, segno della capacità di rimettersi in gioco, di ritrovare nuove aspirazioni, della reinvenzione di modalità espressive. Una storia da raccontare, una storia per ricominciare, una storia per il domani. L’approdo non è ancora toccato, ogni opera è voce individuale ma anche tassello di un progetto che volge fiducioso verso altri mondi.

Ringrazio Vogue Italia e il direttore Emanuele Farneti per aver sostenuto con la sua voce autorevole e globale il mio progetto a cui sono state dedicate varie pagine sul numero di marzo 2021 (l’intervista è curata dall’ottimo Federico Chiara), una recensione di Francesco Bonami, un ampio articolo online e un podcast curato da Elisa Pervinca Bellini di cui vi fornisco il link qui sotto per vedere tutte le opere. La gallery con le immagini è visibile anche sul canale IG @vogueitalia e sul mio profilo personale IG @valeciarallo

https://www.vogue.it/news/article/carta-bianca-vogue-italia-cover-progetto-valentina-ciarallo-49-artisti

https://www.vogue.it/news/gallery/copertina-bianca-vogue-italia-49-artisti-foto

Grazie anche MycupofteaDigital per la recensione

Carta Bianca – MycupofteaDigital

Gli artisti coinvolti

Mario Airò, Giulia Andreani, Salvatore Arancio, Francesco Arena, Stefano Arienti, Romina Bassu, Marco Basta, Elisabetta Benassi, Jacopo Benassi, Manfredi Beninati, Riccardo Beretta, Simone Berti, Bea Bonafini, Goldschmied & Chiari, Silvia Celeste Calcagno, Silvia Camporesi, Letizia Cariello, Guglielmo Castelli, Fabrizio Cotognini, Maria Crispal, Giovanni De Angelis, Federica Di Carlo, Stanislao Di Giugno, Rä di Martino, Mauro Di Silvestre, Matteo Fato, Flavio Favelli, Ludovica Gioscia, Corinna Gosmaro, Invernomuto, Giovanni Kronenberg, Diego Miguel Mirabella, Davide Monaldi, Matteo Nasini, Marina Paris, Alessandro Piangiamore, Donato Piccolo, Giuseppe Pietroniro, Gianni Politi, Marco Raparelli, Pietro Ruffo, Alice Schivardi, Vincenzo Simone, Sissi, Giuseppe Stampone, Lamberto Teotino, Eugenio Tibaldi, Patrick Tuttofuoco, Vedovamazzei.

Courtesy opere gli artisti e le gallerie rispettive di riferimento. Le foto delle opere sono di Giorgio Benni.

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