Bagno Vignoni: Hotel Posta Marcucci, accoglienza di charme nelle terme della Val d’Orcia

Scritto da  Laura  in 

C’è un filo ideale che congiunge la Val d’Orcia all’Alto Adige. Una corrispondenza d’amorosi sensi tra le Dolomiti patrimonio Unesco e le colline toscane orlate di cipressi. Sono i due luoghi del cuore scelti dalla famiglia Costa proprietaria dell’Hotel la Perla di Corvara, tra i più conosciuti e apprezzati della Val Badia e, dal 2017, dello storico Hotel Posta Marcucci di Bagno Vignoni, un borgo termale di rara bellezza a un’ora da Siena. Un quattro stelle dove il concetto di lusso va oltre le categorie standard. Qui l’opulenza è fatta di atmosfera, cura nei dettagli, calore.

www.postamarcucci.it

Bagno Vignoni: la storia dell’Hotel Posta Marcucci

Verso la metà dell’O­ttocento la famiglia Marcucci, originaria di Bagno Vignoni, inizia a gestire una locanda nel centro del paese con rivendita di alimentari e recapito postale. Esattamente un secolo dopo, nel 1956, i Marcucci avviano i lavori del corpo centrale dell’a­ttuale albergo su una vigna spiantata. È lì che sgorga durante i lavori di costruzione della piscina nel giardino, la sorgente di acqua calda. Sono gli anni ’60 e il Posta Marcucci diventa luogo di culto, piacere, benessere.

Bagno Vignoni - Hotel Posta Marcucci
Hotel Posta Marcucci, Bagno Vignoni

L’acqua, che fluisce naturalmente a una temperatura di 49° è tutt’uno con la struttura, abbellita da mobili antichi e oggetti di casa. Uno stile sobrio e accogliente, da club inglese d’altri tempi che fa sentire l’ospite a casa. Niente sfarzo, nessuna sbavatura, ogni dettaglio promana vita vissuta e crea un’atmosfera rilassata e all’insegna del piacere puro.

E’ su queste basi che si innesta la proprietà della famiglia Costa, in vacanza fin dagli anni ’50 nell’hotel con i tre figli maschi. Da questa frequentazione nasce il rapporto di amicizia con i Marcucci, anche loro genitori di tre maschi, fino al passaggio di consegne nel 2017 avvenuto nel solco della continuità. Con il valore aggiunto dei Costa e del suo patron Michil.

Chi conosce La Perla di Corvara entrando al Posta Marcucci avverte subito quel gusto inconfondibile per la bellezza fatta di particolari in cui perdersi. Ogni sala ha mantenuto i mobili dell’epoca e i restauri periodici di divani e arredi viene fatto in modo rigorosamente conservativo.

Hotel Posta Marcucci, uno dei saloni

Il segreto di questa atmosfera unica è affidato a Gabriela, la governante responsabile dello stile del Posta Marcucci. Ogni settimana provvede a creare i bouquet di fiori che decorano con grazia ed eleganza ogni angolo della struttura e a seconda delle ricorrenze stagionali vengono allestiti set ornamentali diversi. Nel periodo in cui abbiamo soggiornato il tema dominante erano le uova di Pasqua di tutte le forme, colori e fogge.  

Bagno Vignoni: lo stile dell’Hotel Posta Marcucci

Le sale dell’hotel sono arredate con mobili che farebbero felici gli appassionati di modernariato frequentatori di mercatini vintage. Una grazia soffusa si diffonde fra i tavoli, la collezione di posate d’argento di famiglia, drappi, lampade a stelo, poltrone, tappeti, quadri, trasmettendo all’ospite una sensazione di accoglienza piena e nello stesso tempo discreta.

Il principio seguito nei lavori di ristrutturazione è stato: ricostruiamo la storia, non le mura. Le 36 camere recentemente restaurate si distinguono per un’intimità leggera e ovattata. Tre le tipologie: Classica, Confortevole con salottino e Superiore che è una suite.

Gli spazi comuni hanno tutti una peculiarità. C’è il salottino con il camino acceso o il salone con le poltrone anni ‘50 davanti alle vetrate che spaziano sulle colline toscane, o ancora la sala per giocare a carte. Il bar verde anni ’60 è il luogo preferito da Michil Costa, con le sue preziose boiserie di legno, il rivestimento delle pareti e il bancone verdi, la collezione dei vinili di casa. Il barman Olmo Benassi provvede a farvi gustare i cocktail della tradizione.

Presto verrà inaugurato il progetto le Stanze dell’Ascolto, studiate per ogni giorno della settimana. Nei vari ambienti sarà diffusa in modo discreto una playlist selezionata dalla giornalista musicale Valentina Lo Surdo. L’hotel ospita periodicamente anche mostre d’arte legate al territorio.

Hotel Posta Marcucci, il bar verde

Bagno Vignoni: le vasche termali e la Spa dell’Hotel Posta Marcucci

Nel giardino la grande piscina termale è suddivisa in tre vasche comunicanti e si affaccia sulla Rocca d’Orcia. L’acqua purissima non è filtrata per non modificarne gli equilibri. Nella prima vasca, a cui si può accedere anche dall’interno, la temperatura dell’acqua si stabilizza fra 35° e 38°, nella seconda e nella terza scende fra 28° e 32° creando un’alternanza di calore altamente salutare. Quest’acqua ricca di calcio, ferro e zinco è ideale per lenire artrosi e reumatismi ma anche contusioni e dolori muscolari, utilizzata da secoli per la sua salubrità.

Etruschi e Romani amavano questo luogo così come Caterina Benincasa, santa patrona d’Italia, Papa Pio II e Lorenzo il Magnifico che descrissero nei loro racconti qualità e virtù delle acque. Le stanze dell’acqua comunicano con la piscina esterna a­ttraverso una vasca intermedia coperta, dedicata alla balneazione più intima e riservata, più raccolta e distensiva.

L’offerta benessere include vasca idromassaggio, sauna finlandese e biosalina, bagno turco e varie sale relax. Tisane, succhi di fru­tta e canditi sono a disposizione degli ospiti. Nelle stanze del benessere è possibile scegliere uno dei tratt­amenti proposti. I prodotti utilizzati sono quelli di Gemology, una linea cosmetica italiana che utilizza le proprietà di pietre e gemme attraverso fitoestratti e oli essenziali.

Le vasche sono aperte anche agli ospiti esterni che non risiedono nell’hotel e desiderano vivere l’esperienza. Ogni settimana una delle tre vasche a rotazione viene svuotata, pulita e riempita nuovamente. Il tutto avviene nell’arco di una giornata. Grazie alla presenza nell’acqua di preziosi minerali, veri e propri catalizzatori biologici, si accelerano e dinamizzano tutte le reazioni corporee e mentali. Galleggiando sul dorso e ammirando il cielo si entra in contat­to con il mondo acquatico, fluido e avvolgente, e quello cosmico, minerale ed etereo.

Un’esperienza spazio-temporale unica per recuperare emozioni, sensazioni perdute nel tempo che qui emergono nel silenzio. Le vasche sono aperte dalle 9,30 alle 18. Nelle serate di venerdì e sabato è possibile fare un bagno sotto le stelle godendo del calore delle acque fino a mezzanotte.

Bagno Vignoni: la cucina dell’Hotel Posta Marcucci

Le ampie vetrate del ristorante si affacciano sulla cartolina della Val d’Orcia offrendo a tutte le ore del giorno una vista suggestiva. La proposta gastronomica dell’Hotel Posta Marcucci, curata dallo chef campano Ma­tteo Antoniello, con il supporto del maitre di sala Jacopo Aglieri, parla ovviamente toscano ma con incursioni nella cucina napoletana. 

Lo chef cura e seleziona prodott­i prevalentemente locali. La scelta delle materie prime è fatt­a seguendo criteri qualitativi che devono caratterizzare anche le persone che li realizzano.

La bontà dell’olio, dei vini, dei formaggi, delle carni, delle verdure, delle farine è direttamente proporzionale alla sensibilità e alle att­enzioni di chi li produce: i fornitori devono essere conosciuti e condividere un modo di fare le cose genuino e di gusto.

Tutta la pasta, compresi i pici toscani è fatta nella cucina dell’hotel secondo il principio dell’home made che guida lo chef nelle sue creazioni. A colazione il buffet è articolato in 35 elementi e proposto in vasetti di vetro monoporzione: cereali, frutta secca, marmellate e yogurt. A cui si aggiungono formaggi, affettati e 4 torte fatte in casa. Disponibili a’ la carte centrifughe e piatti a base di uova.  

Hotel Posta Marcucci: i valori della famiglia Costa

Chiara Pieri è direttrice dell’Hotel Posta Marcucci da dieci anni, prima dell’arrivo della famiglia Costa. Ha vissuto il passaggio della proprietà e ci sintetizza la mission dei Costa: “Prendersi cura realmente e a 360 gradi dell’ospite. Porsi sempre domande. Avere a cuore l’ambiente”. Sono i cardini della filosofia dell’accoglienza che guidano la famiglia altoatesina nella vita e all’interno delle strutture del gruppo.  

Qui vige il concett­o di Economia del Bene Comune che va oltre l’obbligo del profitt­o. Principio che guida anche gli acquisti: no alle multinazionali, sì alla responsabilità e la persona sempre al centro, compresi i dipendenti.  La famiglia Costa ha dato vita a una Fondazione, www.costafoundation.org, con progetti operativi in Africa, Togo, Uganda, Etiopia, Afghanistan, India e Nepal.

Bagno Vignoni e Bagno Vignoni Alto

Bagno Vignoni è a due ore e mezzo di auto da Roma raggiungibile dall’autostrada A1, uscita Chiusi-Chianciano.  Siena è a un’ora di distanza e nelle vicinanze si incontrano Pienza, Montalcino, Radicofani, il Monte Amiata, Buonconvento, San Quirico.  

Al centro del borgo si trova la piazza delle sorgenti, una vasca rettangolare di origine cinquecentesca che contiene una sorgente di acqua termale calda e fumante della falda sotterranea vulcanica a 50 gradi. La vasca viene svuotata e pulita una volta l’anno ed è vietato immergersi.

Fin dall’epoca degli etruschi e poi dei romani – come testimoniano i numerosi reperti archeologici – le terme di Bagno Vignoni sono state frequentate da illustri personaggi, come Papa Pio II, Caterina da Siena, Lorenzo de’ Medici e molti artisti che avevano eletto il borgo come sede di villeggiatura.

Bagno Vignoni, la piazza delle sorgenti

A un paio di chilometri a piedi da Bagno Vignoni, lungo una strada sterrata in salita si trova Vignoni Alto. Pochi conoscono questo gioiello risalente all’XI secolo. Costruito in pietra presenta ancora una parte della torre fortificata. Si entra camminando sulla strada lastricata fino al centro del borgo dove si trova la chiesa romanica di San Biagio sulla quale svetta il campanile.

Nel breve sentiero si affacciano belle dimore in stato ottimale, solo in parte abitate da qualche spirito solitario. Non esistono né bar né ristoranti, sembra di essere su un set cinematografico. Il luogo perfetto per riprese in tema storico. E la piccola chiesa è uno scrigno ideale per matrimoni romantici. Il crocifisso in bronzo del Giambologna è ora conservato al museo di Montalcino.

Info turistiche: www.terresiena.it  – www.comune.sanquiricodorcia.si.it

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