Molise: viaggio tra Termoli e l’entroterra. Mare, piccoli borghi e tradizioni (2021)

Scritto da  Laura  in 

Quando si pensa al Molise spesso non si riesce neppure a collocarlo geograficamente. Una regione di cui si sa poco se non che è piuttosto piccola e dimenticata. Ma ad accorgersi del Molise è stato niente meno che il New York Times indicando questa regione così poco mediatica come una delle 52 mete da visitare nel mondo. C’è chi definisce il Molise il Far West d’Italia, terra di montagne incontaminate e saliscendi dolci fino a quella lingua di mare sull’Adriatico lunga appena 35 chilometri. Il tratto di costa in cui campeggia Termoli, antico borgo marinaro dai trascorsi storici e oggi località elegante con una buona offerta ricettiva.

Termoli è la base ideale per un soggiorno alla scoperta del Molise e del suo entroterra dalla bellezza ancestrale, ma anche per visitare le isole Tremiti, appartenenti alla Puglia ma logisticamente più vicine a Termoli da cui distano appena un’ora di nave veloce. Il viaggio in Molise è stato per me anche un ritorno alle origini: nostra madre è molisana, nostro padre figlio di molisani e in questa terra io e mia sorella abbiamo trascorso le vacanze dell’infanzia. 

Molise - Isole Tremiti
Isole Tremiti

Molise: cosa fare in tre giorni a Termoli

Termoli è una città dal passato glorioso. I primi insediamenti risalgono al 412 d.c. per poi diventare roccaforte degli Svevi e feudo dei Colonna. Termoli è la naturale porta d’uscita del Molise verso l’Adriatico e le terre balcaniche. L’origine del nome potrebbe derivare da tres moles (tre torrioni difensivi) o molto più probabilmente da termulae, le antiche terme oggi scomparse per cause naturali.

Il Borgo Vecchio è incastonato su un promontorio roccioso e si snoda in un dedalo di vicoli un tempo abitati dai pescatori. Resterete colpiti dal Castello Svevo sotto il quale si trova il belvedere dei fotografi, il balcone con l’affaccio sulla grande spiaggia di S.Antonio che accoglie stabilimenti eleganti e ben organizzati.

Il Castello è in realtà una vecchia torre di avvistamento usata nella seconda Guerra Mondiale dai tedeschi come deposito di cannoni. Sul mare spicca anche un trabucco o trabocco, tipica costruzione su palafitta usata per la pesca e passeggiando lungo il centro storico vi imbatterete nel vicolo percorribile più stretto d’Europa, a rejecelle, (appena 30 centimetri) oltre che nella splendida Cattedrale di San Basso, gioiello di epoca romanica che conserva le reliquie di San Basso e San Timoteo. Ovunque un pullulare di bar, ristorantini, attività commerciali. L’azienda autonoma di soggiorno propone tour del centro storico con guida.

www.termoli.net tel: +30 0875 703913 – www.termolituristica.com

Termoli - Borgo antico
Il borgo antico di Termoli

Se soggiornate a Termoli mettete senz’altro in agenda un’escursione di una giornata alle Tremiti. Le isole sono raggiungibili dal porto di Termoli in un’ora di nave veloce, due ore invece se si parte dal Gargano in Puglia, a cui appartengono geograficamente.

L’arcipelago delle Tremiti dette anche Diomedee è formato da 4 isole: San Domenico e San Nicola (le uniche due abitate) Capraia e Pianosa (la più distante). Il consiglio è di prenotare per tempo il viaggio in nave verso le isole (il rischio è che vadano esauriti i biglietti). Se dovesse accadere rivolgetevi alle agenzie di Termoli che organizzano il pacchetto completo: nave + escursione via mare delle isole (preferibile quella di 3 ore molto più completa). www.travelbookviaggi.it

Esistono varie tipologie di imbarcazioni per esplorare 3 delle 4 isole. Sconsigliati i barconi da 80-100 posti dove si sta seduti uno accanto all’altro e senza tendalino. Noi abbiamo scelto un gozzetto da 8 posti chiamato Sea Wolf, molto comodo, con tendalino e aperitivo a bordo. Costa qualche euro in più ma ne vale decisamente la pena. Rivolgetevi a Domenico: +39 351 0901373

Breve considerazione personale: apprezzerete di più le Tremiti dal mare. Il colore dell’acqua è straordinario e morfologicamente sono ricche di calette, grotte e insenature. Molto suggestivo il cretaccio, uno spuntone in mezzo all’acqua di creta e argilla dal colore ocra e i faraglioni di paglia mentre a Cala Matana vedrete immersa nel verde la villa azzurra di Lucio Dalla che compose una canzone dedicata a questo angolo di mare. Si racconta che di notte la cala diventi fluorescente…  

L’interno di San Domino, l’isola principale, dove attracca la nave è un po’ deludente mentre è consigliata una passeggiata sull’isola di San Nicola che si trova dirimpetto (appena 300 metri distante) raggiungibile con navette via mare ogni ora. Un sentiero in salita vi porterà fino all’Abbazia millenaria di S. Maria a mare che ospitò per secoli i Benedettini di Montecassino e che si erge come una fortezza con i suoi torrioni sull’isola. Il percorso è ricco di terrazze con affacci mozzafiato e angoli instagrammabili. Personalmente sconsiglio un soggiorno alle Tremiti nei mesi di maggior affollamento. Le strutture di accoglienza sono poche e care.

Molise - Tremiti, isola di San Domino
Tremiti, sull’isola di San Domino

Dove dormire a Termoli

Termoli è molto frequentata a luglio e agosto, quindi bisogna prenotare con anticipo l’alloggio. Una nuova realtà è il B&B Umberto 15, su Corso Umberto, in pieno centro e a due passi dalla stazione ferroviaria. La struttura è recentissima, le stanze sono ampie con i soffitti alti a volte, un’ottima insonorizzazione e dotate di ogni confort. La colazione si consuma nel bar-panificio fronte strada Di Siro Pane e Caffè dello stesso proprietario dove è possibile anche pranzare e cenare con uno sconto del 10%. Vi assisterà nell’accoglienza al bed and breakfast e per ogni necessità il bravissimo Leo. www.umberto15.com/

Un’altra sistemazione degna di menzione è la Residenza Sveva, albergo diffuso situato nel centro storico del borgo antico dagli alloggi molto raffinati. www.residenzasveva.com

Molise: dove mangiare a Termoli

Termoli è il regno del pesce, meno della carne. Il piatto locale per eccellenza è il brodetto termolese, una di zuppa di pesce, specialità del ristorante Da Nicolino che ne ha persino registrato il copyright. Una filiale del locale è stata recentemente aperta a Roma in via Tolemaide.

La Salsedine è un ottimo ristorante di pesce del beach club Cala Sveva, lo stabilimento più chic della città. https://salsedine-cucina-di-mare.business.site/

Il ristorante più raffinato è invece Svevia, nel Borgo Vecchio davanti alla Cattedrale, all’interno di una dimora signorile del 1700 che propone una cucina gourmet realizzata con i prodotti del territorio a chilometro zero. www.svevia.com

Molise: alla scoperta di Termoli e dell’entroterra

Da Termoli potrete risalire l’entroterra, un territorio ricco di sorprese. Le distanze da percorrere variano da mezz’ora a un’ora mediamente per raggiungere qualunque destinazione.

Segnatevi Civitacampomarano, un borgo delizioso oggi conosciuto per la street art. Dal 2016 ospita Cvtàstreetfest, rassegna coordinata da Alice Pasquini, famosa street artist romana, il cui nonno era stato medico condotto di Civitacampomarano. Dal 2016 gli artisti coinvolti hanno realizzato 61 murales che abbelliscono i vicoli del borgo curatissimo. Contattando l’associazione potrete accordarvi per un tour guidato gratuito a offerta libera. www.cvtastreetfest.it

Molise - I murales di Civitacampomarano
I murales di Civitacampomarano

Merita una visita anche il Castello di epoca normanna, magnificamente conservato nella parte alta del paese. Nel borgo c’è solo una struttura ricettiva e un unico bar. Per mangiare specialità di carne a prezzi proletari andate al ristorante la Passeggiata che dista 3 chilometri da Civitacampomarano.

Il Molise è terra di oliveti e produzione di olio. A mezz’ora da Termoli c’è Larino, antica capitale dei Frentani che merita una visita per la cattedrale, la chiesa di S. Francesco e per la sua storia millenaria che va dall’epoca preromana al 1700. Qui venne istituito anche il primo seminario nella storia della cristianità datato 1564.

Nelle piane di Larino tra le più fertili del Molise si produce l’olio della qualità Gentile, adatto sia per cuocere che per condire a crudo gli alimenti. La Cooperativa OIearia Larinese presieduta da Alessandro Patuto riunisce 68 soci produttori e se vorrete potrete acquistare l’olio direttamente nel loro punto vendita. www.olearialarinese.it

Da Larino arriva anche un vino di qualità. Nella cantina di Angelo d’Uva, ex atleta di mezzofondo convertito alle fatiche della campagna, assaggerete la tintilia, il vitigno autoctono di origine spagnola portato in Molise dai borboni: tintilia da vino tinto che in spagnolo significa vino rosso.

L’azienda produce circa 60 mila bottiglie l’anno: oltre alla tintilia, falanghina, montepulciano e un rosé frizzante. Potrete fare una degustazione accompagnata da assaggi di prodotti locali (formaggio, ventricina, salume tipico, cavatelli). www.cantineduva.com

Molise - Teatro di Sepino
Teatro di Sepino

Un’altra tappa da non perdere, tra le tante che purtroppo non riusciremo a menzionare, è il sito archeologico di Sepino-Altilia che si trova sulla statale verso l’A1, a un’ora da Termoli. Nel navigatore inserite Altilia poiché l’area scarseggia di indicazioni. L’ingresso è libero, non si paga biglietto e rivolgendosi all’associazione culturale MeMo potrete concordare una visita guidata di un’ora per 5 euro con Mariella Felice. https://m.facebook.com/memocantiericulturali/?locale2=it_IT

Sepino dal latino sepio-recingere, Altilia dall’arabo Al Tell, città abbandonata. Ogni descrizione non riuscirà a rendere la bellezza e il fascino di questo sito di 12 ettari e un perimetro di 1250 metri i cui scavi hanno riportato alla luce una città romana con le sue mura, due porte, 35 torri, cardo e decumano che coincide con un tratturo e la cavea di un teatro circondato da case contadine del 1600.

Molise: i souvenir gastronomici

Non sarei mai ripartita dal Molise senza aver comprato il pane. Nei ricordi d’infanzia c’era la sosta immancabile in un panificio dove i miei genitori acquistavano forme di pane immense che duravano settimane. Oggi il pane che compriamo dura pochi giorni se non poche ore.

Dove ritrovare un pane così? Dopo una rapida ricerca ho individuato il panificio Rosa Maria Vittoria a Cercepiccola che dista 15 minuti da Sepino. Un forno semplice con annesso negozio di alimentari. La famiglia emigrata in Germania è rientrata anni fa in Italia e dal 1977 la signora Rosa Maria insieme al marito e ai quattro figli impasta pane, il mestiere più bello e forse più faticoso del mondo. Ogni giorno vengono sfornate fragranti pagnotte a lievitazione naturale dal chilo in su, realizzate artigianalmente con lievito madre antico di 70 anni.

Tante le qualità proposte con farine scelte, da quella di grano tenero al grano duro, integrale, farro, alle noci e al pistacchio. Il pane di Rosa Maria Vittoria ha vinto svariati premi come migliore d’Italia. Oltre al pane troverete in negozio anche prodotti locali: mozzarelle fresche, scamorze, caciocavallo e formaggi di capra. Una sosta consigliata per portare a casa i prodotti di un tempo dai sapori genuini. Per ordinare il pane contattate Merirose, la figlia di Rosa Maria, che cura anche la comunicazione sul web del panificio. +39 338 5611036 www.rosamariavittoria.com.

Ultima sosta, prima di ripartire, per un pranzo veloce alle Scuderie del Peschio, a Fontana Cappella, allevamento di cavalli di Francesco Primiani che ha deciso di puntare sulla ristorazione. L’agriturismo propone piatti di qualità cucinati da Rosaria, compagna di Francesco. Imperdibili le pallotte di cacio e uovo con sughetto di pomodoro e le fettucce al baccalà, il tutto accompagnato dall’immancabile vino tintilia. https://scuderiedelpeschio.wixsite.com/ristorante

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