Hotel Le Gray: il gioiello dei Leading Hotels nel cuore di Beirut

Scritto da  Laura  in 

Hotel Le Gray è uno dei simboli di Beirut. Un luogo iconico, costruito ex novo sulle ceneri della guerra civile dove fino a pochi anni fa c’erano solo macerie e distruzione. L’abbiamo visitato e vissuto durante il nostro soggiorno a Beirut e desideriamo raccontarvelo.

L’Hotel Le Gray è stato inaugurato nel 2009 dall’albergatore Gordon Campbell Gray, proprietario di strutture suggestive e affascinanti in tutto il mondo. E l’Hotel Le Gray incarna in pieno questo stile. L’edificio è esternamente imponente, ricorda le architetture mediterranee in un contesto mediorientale. La posizione è strategica, nel cuore del Central District, su una delle strade più belle dello shopping, Weygand Street e al lato la storica Piazza dei Martiri con la Moschea Al-Amin dalla tipica cupola turchese.

Anche solo entrare nell’atrio dell’Hotel Le Gray è un’esperienza.  Somiglia più ad un museo che ad un hotel. Ogni sguardo viene catturato dalla cupola a spirale in legno, acciaio e vetro che ricorda molto il design sinusoidale del Guggenheim di New York.

Hotel Le Gray - Beirut
Hotel Le Gray – Beirut

Occhi in su e si arriva fino al cielo, non prima però di aver ammirato le numerose tele esposte ad ogni piano, orlato da ringhiere in ferro battuto dal design minimalista. L’Hotel Le Gray è infatti anche un contenitore di opere d’arte.

Se ne contano oltre 550, per lo più di proprietà, altre appartengono a collezioni temporanee. Un pianoforte a coda blu navy campeggia al piano terra dell’atrio, solitario come lo sono le opere d’arte posizionate nei vari angoli di questo spazio enorme.

Hotel Le Gray: la struttura

L’Hotel Le Gray dispone di 103 spaziosissime camere, di cui 50 suites dai 60 metri quadrati in su e una suite presidenziale da 220 metri quadrati. Noi abbiamo alloggiato in un’executive suite decisamente ariosa e dai colori tenui come potrete vedere nella nostra gallery. A firmare l’arredamento, l’interior designer Mary Fox Linton che ha voluto creare  ambienti dalle linee pulite e dai colori riposanti ma con chiari riferimenti allo stile mediterraneo e con un grande utilizzo di boiserie.

Hotel Le Gray: i servizi

L’esperienza all’Hotel Le Gray  si completa vivendo gli spazi comuni dell’ultimo piano dove si trovano il Ristorante Indigo on the Roof, il Bar ThreeSixty, il Cigar Bar e la piscina a sfioro, agibile durante la bella stagione. La dining experience all’Indigo inizia con un tuffo nell’atmosfera: luci soffuse, poltrone con pennellate dai colori brillanti e un magnifico affaccio sulla Moschea Al-Amin la cui cupola turchese, illuminata la sera, è ancora più suggestiva.

Un velo di petali rosa ricopre i tavoli pronti ad accogliere i commensali. Il menu dell’Hotel Le Gray prevede una cucina semplice, prevalentemente di mare, con richiami alle specialità italiane.

Hotel Le Gray: il made in Italy

Il made in Italy nel food a Beirut è molto sentito e diffuso, specie nelle strutture di alto livello. Da non perdere la degustazione dei vini libanesi, sia bianchi sia rossi, tutti di qualità. Cenare o fare colazione davanti a una visione così particolare è davvero estraniante. E ed è questo uno dei punti di forza dell’Hotel Le Gray, insieme alla piscina sul roof top, una tappa da non perdere per un aperitivo con vista.

Per tutte queste caratteristiche che ne fanno una struttura unica al mondo, l’Hotel Le Gray è entrato a pieno titolo nel club dei Leading Hotels of the World, community fondata nel 1928 da un gruppo di albergatori europei influenti e lungimiranti. Oggi LHW vanta oltre 400 strutture di lusso in 80 paesi, selezionate per il loro carattere autentico e speciale. Una best collection per chi ama viaggiare emozionandosi ogni volta.

Sito ufficiale

it.lhw.com

Ti è piaciuto Hotel Le Gray: il gioiello dei Leading Hotels nel cuore di Beirut? Leggi anche:

Tromso e la Norvegia: a caccia dell’aurora boreale
Bellinzona e il Canton Ticino tra villaggi, castelli e il famoso Carnevale
Hotel de la Ville a Monza: storia e charme firmato Les Collectionneurs

Tags:

Non ci sono ancora commenti