Shanghai e Xian: un viaggio in Cina tra passato e futuro

Scritto da Valentina Valentina  in 

Shanghai è la città dei numeri: 26 milioni di abitanti, 3 milioni di automobili, la Shanghai Tower, 632 metri alta e secondo grattacielo più elevato al mondo, una linea della metropolitana lunga 80 km (l’unica sul globo di queste dimensioni) e il treno a levitazione magnetica Maglev che supera i 430 km orari e collega l’aeroporto di Shanghai Pudong con il centro città in soli 7 minuti e 20 secondi. E’ il biglietto da visita di Shanghai, una città che si muove alla velocità della luce. L’ho visitata per la prima volta durante un recente viaggio a tappe in Cina e cercherò di condensare alcuni consigli pratici.

Shanghai e Xian shanghai - bbdfeffb f1ed 44b4 8c50 a2205f771407 200x200 - Shanghai e Xian: un viaggio in Cina tra passato e futuroAppena vent’anni fa al posto del Bund, la famosa passeggiata sul fiume Huangpu, sorgevano villaggi di pescatori in aperta campagna. Ora svettano grattacieli avveniristici che disegnano lo skyline più famoso d’Oriente. Ho trascorso 3 notti a Shanghai (alloggio presso il Golden Tulip Bund New Asia) e visitato le maggiori attrazioni della città. Mi sono affidata per l’organizzazione del viaggio ad un’agenzia locale, specializzata in incentive, che per l’occasione ci ha disegnato un viaggio su misura (Motivate China Ltd.).

A Shanghai è indispensabile avere una guida locale: Maurizio il nostro “cicerone” cinese, ci ha guidati alla perfezione. In Cina si parla poco inglese e le segnaletiche riportano le indicazioni solo con ideogrammi. Inoltre c’è traffico intenso e se non si ha un programma strutturato si rischia di rimanere imbottigliati per ore: spesso si passa più tempo per gli spostamenti che per visitare i luoghi. Molti cinesi usano motorini elettrici e guidando in maniera indisciplinata, cercano di districarsi tra milioni di macchine. Cose da vedere?

Shanghai: la passeggiata sul Bund

A Shanghai la passeggiata sul Bund è d’obbligo: da un lato la vista sugli edifici di epoca coloniale, dall’altro sull’avveniristico distretto di Pudong che sembra una gigantesca giostra illuminata, di notte ancora più suggestiva, ma alle 22.00 si spengono tutte le luci e la città piomba nel buio. Si distinguono la Shanghai Tower e la torre televisiva Oriental Pearl dalle caratteristiche sfere rosa. Se la giornata non è coperta dalla nebbia, consiglio di salire sul grattacielo che con i suoi 126 piani è il più alto della Cina e il secondo al mondo. Da qui si può ammirare il panorama a 360 gradi su tutta la città.

Shanghai: il tempio del Buddha di Giada

Altra tappa da non perdere a Shanghai, il Tempio del Buddha di Giada, il più grande monastero buddista di Shanghai. Qui, oltre a vari Buddha dorati,  viene custodito il prezioso Budda di Giada Bianca, proveniente dalla Birmania, alto due metri e del peso di una tonnellata. La giada, sia quella bianca che quella verde, per i cinesi è simbolo di potenza. Qui le persone pregano, bruciano incenso e lasciano doni ai piedi delle statue. Ci dirigiamo verso la Fabbrica della Seta dove ci viene illustrato il processo vitale del baco da seta fino ad arrivare alla realizzazione dei tessuti come i piumini composti da oltre 4000 strati di fili di seta. Consigliato l’acquisto.

Visitiamo il centro della città vecchia per poi raggiungere lo You Garden, “il giardino della felicità”, costruito durante la dinastia Ming. Il tipico giardino mandarino cinese è un susseguirsi di laghetti, salici piangenti, padiglioni, sentieri, rocce e pagode che lo rendono unico. Visitiamo anche la casa del tè più antica della città assaggiandone uno al gelsomino. Nel cuore di Xian si trova il Nanxiang Steamed Bun Restaurant, tra i migliori ristoranti per i dumpling, tipici ravioli cinesi al vapore.  In Cina si pranza dalle 11.30 alle 13.00 e si cena molto presto dalle 17.30 alle 19.30.  Il ristorante M1nt, al 24° piano di un grattacielo, propone un’ottima cucina internazionale e offre una vista spettacolare su tutta la città, oltre ad essere tra le discoteche più glamour di Shanghai. Mentre per una tipica cucina cinese in un ambiente con luci rosse si può scegliere il Lost Heaven al Bund.

Shanghai: Zhujiajiao Ancient Town

Il secondo giorno è dedicato alla visita di Zhujiajiao Ancient Town, un piccolo villaggio sull’acqua a 50 km da Shanghai risalente a 500 anni fa. La chiamano la Venezia di Shanghai perché lontanamente ricorda la Serenissima con i sui ponti, calli e le imbarcazioni di legno che trasportano i turisti. Anche noi navighiamo su una barca tipica per risalire il fiume. Shanghai è chiamata anche la Parigi dell’Oriente infatti nel centro città c’è il caratteristico quartiere francese con negozietti e boutique. Per chi invece ha voglia dello shopping frenetico la tappa obbligatoria è Nanjing Road, la strada più commerciale di tutta Shanghai, una Times Square orientale dove luci e monitor pubblicitari illuminano i 600 negozi lungo il viale di oltre 4 km (qui di solito i turisti vengono individuati per la vendita dei falsi brand).

Xian: la città storica

Il terzo giorno raggiungiamo Xian con un volo interno di circa due ore e mezzo. Xian che significa la lunga pace è una città storica, antica capitale della Cina per 220 anni attraverso 13 dinastie. È la culla della civiltà cinese e delle scuole filosofiche come quella di ConfucioXian si trova nel  centro geografico della Cina ed è circondata da monti e attraversata dal Fiume Giallo (lungo 5500 km) . Qui inizia e si conclude la Via della Seta, il primo collegamento logistico tra mondo orientale e occidentale.

Xian: cosa fare 

Una piacevole passeggiata, anche in bicicletta, lungo le mura della città antica, costruite sotto la dinastia Ming nel XIV. Scoprire il caotico quartiere musulmano, chiamato anche Via del Cibo, con il caratteristico mercato di street food cinese. Visitare la Grande Moschea nel centro della città, uno dei luoghi di culto islamici più importanti della Cina la cui prima costruzione risale al 742 d.C, una combinazione di architettura tradizionale cinese e arte islamica con pagode, portali e viali pieni di vegetazione. Xian è famosa anche per la tecnica scultorea della cera persa, nata proprio in questa città.

Xian: cosa vedere

A Xian si va soprattutto per visitare l’Esercito di Terracotta, considerato uno dei più importanti siti archeologici al mondo, oltre che una delle più grandi scoperte del XX secolo. Sepolto per oltre 2000 anni, a seguito di un incendio, venne scoperto casualmente  nel 1974 da un contadino che scavava la terra, e oggi è riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Il sito si trova a circa 30 km da Xian, si consiglia di andare presto la mattina per non trovare folle di visitatori. L’Esercito di Terracotta è stato costruito  tra il 246–206 a.C. per proteggere la tomba del Primo Imperatore della Cina, Qin Shihuang, accompagnarlo nell’aldilà e mostrare al mondo la sua grandezza. All’età di 13 anni quando salì al trono già aveva espresso il desiderio di un proprio esercito “di compagnia”. Realizzarlo richiese 40 anni di lavoro e oltre 700 mila artigiani impegnati a scolpire migliaia di statue a immagine e somiglianza dell’esercito reale che conquistò gli stati avversi. Ogni guerriero è stato scolpito con dei calchi per la parte inferiore mentre la parte  dei volti è stata personalizzata a mano.

Il sito è articolato in 3 fosse, la prima è la più grande e suggestiva. All’interno dell’immenso hangar si ha la sensazione di avere di fronte un imponente esercito schierato e pronto all’attacco. Sono state rinvenute circa 6000 statue, alcune integre, altre frammentate e attualmente quelle restaurate sono circa 1110 che vengono riposizionate rispettando la collocazione originale. Inizialmente erano colorate ma dopo l’incendio hanno perso il pigmento e ora risultano tutte di colore grigio. Ogni giorno schiere di  archeologi restaurano e assemblano i vari pezzi per ricomporre le sculture che in un futuro, non molto lontano, potranno essere visibili nella loro totalità.

Da Xian, con un treno ad alta velocità in 4 ore e mezzo raggiungiamo Pechino, la capitale, attraverso pianure inframezzate da città impersonali fatte da centinaia di grattacieli grigi. Il viaggio continua. Nel prossimo articolo, il racconto dedicato a Pechino, la vera anima di questo Paese dalla cultura millenaria.

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