Ercolano: un viaggio tra archeologia, natura e buon cibo (2021)

Scritto da  Laura  in 

Ercolano è stato il primo tour del ritorno alla libertà. Un viaggio breve ma denso che mi ero ripromessa di fare dopo la visita nel 2020 a Pompei. Ercolano, gli scavi, il Vesuvio e altre amenità della zona sono un vero must. Tre giorni di bellezza, storia, natura e ottimo cibo. Un concentrato di emozioni e suggestioni che riassumerò per spunti in questo breve diario di viaggio fatto in macchina da Roma. Il resto dovrete viverlo voi.

Ercolano - Scavi
Scavi di Ercolano

Ercolano, destinazione trendy

Non solo i famosi scavi. Ad Ercolano potrete visitare le Ville Vesuviane lungo il cosiddetto “miglio d’oro”. Sono edifici sette-ottocenteschi sontuosi e suggestivi, vista mare da una parte e vista Vesuvio dall’altra. La Fondazione Ville vesuviane ne conta ben 122 sul territorio tra Ercolano e Torre del Greco. Alcune sono in ottimo stato come Villa Campolieto dall’architettura sinuosa, sede di eventi e mostre temporanee, oppure Villa delle Ginestre. Altre come Villa Favorita meritano una visita nel giardino, nel caso in cui la troviate chiusa. Per tutte le info esiste un sito dedicato www.villevesuviane.net

Ercolano - Villa Campolieto
Villa Campolieto ad Ercolano

A una decina di chilometri da Ercolano ci si addentra nel Parco Nazionale del Vesuvio. Ho sempre desiderato osservare un vulcano da vicino, affacciandomi dalla bocca del cratere. E nel Parco del Vesuvio è possibile. Si arriva in macchina a quota mille, parcheggiando il più vicino possibile ai tornelli d’ingresso (non fermatevi dai parcheggiatori abusivi). L’escursione al Gran Cono prevede un trekking breve di una mezz’oretta in salita per arrivare in quota dove sono presenti le guide ufficiali (geologi laureati) che spiegano tutti i segreti del vulcano più temuto e sorvegliato del mondo. Io sono stata guidata dal bravissimo Luigi Maisto.

Il Vesuvio è altro 1.281 metri e ha un diametro di 1.500 metri. L’unico segno di attività sono alcune fumarole che vengono indicate dalla guida. Una volta in cima è possibile camminare lungo metà della circonferenza del cratere e ammirare l’interno, profondo 300 metri, e il paesaggio esterno con l’affaccio al mare e il pendio della montagna in fiore. L’ultima eruzione, dopo quella devastante del 79 d.C. che ha seppellito Pompei ed Ercolano risale al 1944.  

L’unica nota stonata è la modalità di prenotazione dell’ingresso al Parco. Tassativamente online e attraverso una procedura laboriosa, almeno fino alla mia visita. Non è possibile infatti fare il biglietto in loco. www.parconazionaledelvesuvio.it

Parco Nazionale del Vesuvio - Escursione al Gran Cono
Parco Nazionale del Vesuvio, escursione al Gran Cono

Nella stessa giornata è possibile visitare un’altra chicca a pochi chilometri da Ercolano. Il Museo delle Ferrovie di Pietrarsa a Portici, inaugurato nel 2017 dalla Fondazione Ferrovie dello Stato. Racconta la nascita della prima ferrovia italiana a Portici nel 1839 e in generale dei trasporti ferroviari. I padiglioni che si affacciano sul mare espongono motrici e carrozze d’epoca perfettamente restaurati.

E’ possibile anche salire su alcuni treni e vedere un’esposizione molto curata di modellini oltre a un filmato immersivo sulla storia dei treni a vapore. Un luogo assolutamente inaspettato, sorprendente, poco pubblicizzato e a prezzo politico, appena tre euro il biglietto d’ingresso. www.fondazionefs.it

Museo delle Ferrovie di Pietrarsa a Portici
Museo delle Ferrovie di Pietrarsa a Portici

Ercolano e gli scavi

Il sito archeologico di Ercolano è molto più concentrato rispetto a Pompei. In due massimo tre ore riuscirete a visitarlo tutto, sempre affidandovi a una guida ufficiale. Come per Pompei abbiamo avuto il supporto dell’ottimo Francesco Blasotti (cell. +39 3466115532) che vi consigliamo di ingaggiare nel caso voleste visitare gli scavi. Su 20 ettari di superficie dell’intero sito sommerso da uno strato di 25 metri di fango dopo l’eruzione del 79 d.C., ne sono riemersi 5.

A Pompei gli ettari visitabili sono circa 40 su un totale di 66, ricoperti invece da uno strato di 5 metri tra cenere e lapilli. Ercolano aveva 5 mila abitanti ed era soprattutto una località di vacanza, Pompei un centro commerciale con 15 mila abitanti (https://ercolano.beniculturali.it/).

Ercolano - Scavi
Scavi di Ercolano

I primi scavi iniziarono nel 1730 con i Borboni. Attualmente Ercolano gode dei fondi privati di una multinazionale che rendono il sito ben tenuto e organizzato. C’è anche un piccolo museo coperto che conserva i resti di un’imbarcazione in legno.

Ogni domus ha una sua peculiarità e affreschi perfettamente conservati. Una visita ad Ercolano è un tuffo nella vita quotidiana dell’antichità.  A completamento suggerisco di affacciarvi al Mav, un museo relativamente recente che si trova nei pressi della Circumvesuviana dove potrete rivivere grazie ad alcuni video in 3d la realtà l’eruzione che distrusse Ercolano https://www.museomav.it/ .

Ercolano - Sacello degli Augustorum
Sacello degli Augostorum ad Ercolano

Con la Circumvesuviana potrete raggiungere a poche fermate gli scavi di Oplontis dove si trova la Villa di Poppea a Torre Annunziata. Il luogo è visitabile anche da Pompei e merita per la bellezza degli affreschi quasi intatti e dai disegni modernissimi.

Personalmente sono rimasta affascinata da una cesta con fichi raffigurata in una delle 94 stanze e 11 mila metri quadrati di cui si componeva questa villa con giardino, considerata la residenza estiva dell’imperatrice Poppea.  Il sito è vicino alla stazione lungo una stradina anonima e apparentemente abbandonata. https://www.pompei.it/scavi/oplontis.htm

Villa di Poppea - Scavi di Oplontis
Villa di Poppea, Scavi di Oplontis

Golfo di Pozzuoli
Golfo di Pozzuoli

Bacoli e Baia

“La regione più meravigliosa del mondo, sotto il cielo più puro e il terreno più infìdo”. Così Goethe definiva nel 1787 i Campi Flegrei dopo il suo Grand Tour dell’Italia. Da Ercolano il consiglio è di allungarsi in auto a Bacoli e Baia. Distano circa un’ora a seconda del traffico che è molto intenso nel week-end. Il Parco archeologico dei Campi Flegrei riserva una serie di sorprese a cominciare dalla Piscina Mirabilis, una delle opere architettoniche più sorprendenti dell’età romana. Si tratta della più grande cisterna di acqua potabile mai costruita.

Serviva come approvvigionamento della flotta romana di stanza al porto di Miseno. Interamente scavata nel tufo, è larga 72×25 mt e profonda 15, con una capacità di 12.000 metri cubi. È ricoperta da volte a botte sostenute da 48 enormi pilastri disposti su quattro file a formare cinque navate. Era il serbatoio terminale dell’acquedotto augusteo che dalle sorgenti avellinesi di Serino, attraverso un tragitto di quasi 100 km, portava l’acqua a Napoli, nei Campi Flegrei e in molte altre località dell’agro campano.

Sembra una cattedrale affrescata. E’ davvero incredibile come il tempo e l’umidità abbiano creato nuances cangianti sulle pareti dai colori intensi. E’ disponibile un parcheggio custodito nei pressi del sito (la biglietteria non è all’interno della Piscina Mirabilis da cui dista circa 200 metri).  Per una visita strutturata affidatevi a Mara Chiocca, guida ufficiale dell’Associazione Misenum (cell. +39 3336280136)

http://www.piscinamirabilisbacoli.it/ http://www.pafleg.it

Bacoli - Piscina Mirabilis
Piscina Mirabilis a Bacoli

ll Castello Aragonese di Baia, frazione di Bacoli, è arroccato su un promontorio tufaceo che domina il Golfo di Pozzuoli. Da fortezza borbonica divenne poi un orfanatrofio militare. Attualmente ospita il Museo Archeologico dei Campi Flegrei con reperti di straordinario valore provenienti da quest’area.

Sempre a Bacoli merita uno stop la Casina Vanvitelliana, edificata nel 1782 da Carlo Vanvitelli, figlio di Luigi Vanvitelli, l’architetto della Reggia di Caserta su richiesta di Ferdinando IV di Borbone. Si trova su un piccolo isolotto sul lago salato Fusaro ed è collegata alla terraferma attraverso un pontile in legno costruito nel 1921.

Era un casino reale di caccia e pesca visitato negli anni da ospiti illustri come RossiniMozart e l’ex presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Informatevi per tempo sugli orari di visita e verificate che non sia occupato da eventi privati. https://www.facebook.com/probacoli

Casa Vanvitelliana
Casina Vanvitelliana

Un’altra esperienza da non perdere a Bacoli è a bordo dell’imbarcazione Cymba, provvista di fondale trasparente. Le escursioni sono concentrate nei fine settimana, giornalmente nelle settimane centrali di agosto. Durano un’ora e se siete fortunati potrete ammirare reperti archeologici, fauna e fenomeni vulcanici sottomarini fino a 30 metri di profondità del Parco Sommerso di Baia risalente alla Roma Imperiale, inabissatosi a causa del bradisismo.

Era un antico cratere paragonabile alla Porto Cervo o alla Portofino di 2 mila anni fa. Il battello porta 48 passeggeri e l’imbarco avviene dal porto di Baia. La possibilità di vedere il parco sottomarino è però legata alle correnti. Se sono forti si alza la sabbia e la visita (come è accaduto a me) è stata annullata. Una buona occasione per tornare. https://www.baiasommersa.it/

Baia - Parco sommerso
Parco Sommerso di Baia

Ercolano: dove dormire

Villa Battista è un bed and breakfast all’interno di un antico palazzo vesuviano sul “miglio d’oro”. Le stanze sono ampie, arredate con mobili di modernariato e la colazione si consuma su una bella terrazza vista mare e vista Vesuvio. E’ centrale e si possono raggiungere a piedi tutti i principali punti di interesse di Ercolano. Parcheggio disponibile. www.villabattista.com

Ercolano - B&B Villa Battista
Colazione al b&b Villa Battista a Ercolano

Ercolano: dove mangiare

Dello stesso proprietario di Villa Battista è il ristorante Viva Lo Re: propone specialità di pesce e di terra e una buona lista di vini. www.vivalore.it. Trovate invece un’ottima pizza da Rovi sempre sulla strada principale di Ercolano, prima dell’ingresso agli scavi.

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